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Era : Cosa ne pensate? Secondo voi siamo al "sicuro" noi?

Von: legend_25@msn.com [Profil]
Datum: 04.07.2008 13:10
Message-ID: <bda19047-2d9e-4f09-b3e1-83f8575d1b78@f63g2000hsf.googlegroups.com>
Newsgroup: it.tlc.gestori.fastweb
Le società private non possono svolgere attivitá di monitoraggio
sistematico per individuare gli utenti che si scambiano file musicali
o giochi su Internet. L'Autoritá per la privacy ha chiuso
l'istruttoria avviata sul 'caso Peppermint', la societá discografica
che aveva svolto, attraverso una societá informatica svizzera
(utilizzata anche dalla societá Techland con riferimento a software
relativi a giochi), un sistematico monitoraggio delle reti peer to
peer (P2P). Tramite l'utilizzo di software specifici, le societá
avevano individuato numerosissimi indirizzi IP (che identificano i
computer collegati ad Internet) relativi a utenti ritenuti
responsabili dello scambio illegale di file: erano poi risaliti ai
nomi degli utenti, anche italiani, al fine di potere ottenere un
risarcimento del danno.
Il Garante, richiamando anche la decisione dell'omologa Autoritá
svizzera, ha ritenuto illecita l'attivitá svolta dalle societá.
Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle
comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare
monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati
nei riguardi di un numero elevato di soggetti. È stato, poi, violato
il principio di finalitá: le reti P2P sono finalizzate allo scambio
tra utenti di dati e file per scopi personali.

L'utilizzo dei dati dell'utente può avvenire, dunque, soltanto per
queste finalitá e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti
dalle societá Peppermint e Techland (cioè il monitoraggio e la ricerca
di dati per la richiesta di un risarcimento del danno). Infine non
sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perchè
i dati sono stati raccolti ad insaputa sia degli interessati sia di
abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di
file.
Sulla base del provvedimento del Garante (di cui è stato relatore
Mauro Paissan), le societá che hanno effettuato il monitoraggio
dovranno ora cancellare, entro il 31 marzo, i dati personali degli
utenti che hanno scambiato file musicali e giochi attraverso il
sistema P2P.

http://snipurl.com/2tuc1

Praticamente dove se la e' presa la peppermint?
--
Bye

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