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Prova pratica di tenuta del cardias

Von: triste (oh_noo@no_spam.com) [Profil]
Datum: 05.05.2008 20:07
Message-ID: <481f4ccf$0$18158$4fafbaef@reader3.news.tin.it>
Newsgroup: it.scienza.medicina
Stasera, ripensando alla recente diagnosi di esofagite di grado A,
incontinenza cardiale, gastrine cronica e relativa cura a base di
IPP mi è balenata l'insana idea di fare la seguente prova *pratica* di
tenuta del cardias ...
Dopo aver mangiato/bevuto 2 bei piatti di minestrone quasi liquido, mi son
messo a testa in giù per alcuni minuti testare la tenuta della
valvola (cardias) e per quel poco che vale un'estemporanea prova del genere
non ho notato *perdite* apprezzabili o comunque
forse appena percettibili.
Passo ora alle domande più *serie*; come è possibile, se la tenuta è
(quasi)
garantita con almeno mezzo litro di liquido nello stomaco, che si realizzino
perdite, per lo più notturne immagino, con minor quantità di liquidi e in
posizione dello stomaco pressochè orizzontale che causano i noti problemi di
esofagite ?
E' possibile che il cardias si *rilassi* maggiormente durante il sonno e
quindi aumenti l'incontinenza ... ?
E, per finire, potrebbe succedere che durante la notte, causa eventuali
processi digestivi ancora in corso, aumenti la pressione interna nello
stomaco
causando le perdite del cardias ?
Grazie per ogni eventuale chiarimento in merito.

Luigi


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