Prova pratica di tenuta del cardias
Von: triste (oh_noo@no_spam.com) [Profil]
Datum: 05.05.2008 20:07
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Newsgroup: it.scienza.medicina
Datum: 05.05.2008 20:07
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Stasera, ripensando alla recente diagnosi di esofagite di grado A, incontinenza cardiale, gastrine cronica e relativa cura a base di IPP mi è balenata l'insana idea di fare la seguente prova *pratica* di tenuta del cardias ... Dopo aver mangiato/bevuto 2 bei piatti di minestrone quasi liquido, mi son messo a testa in giù per alcuni minuti testare la tenuta della valvola (cardias) e per quel poco che vale un'estemporanea prova del genere non ho notato *perdite* apprezzabili o comunque forse appena percettibili. Passo ora alle domande più *serie*; come è possibile, se la tenuta è (quasi) garantita con almeno mezzo litro di liquido nello stomaco, che si realizzino perdite, per lo più notturne immagino, con minor quantità di liquidi e in posizione dello stomaco pressochè orizzontale che causano i noti problemi di esofagite ? E' possibile che il cardias si *rilassi* maggiormente durante il sonno e quindi aumenti l'incontinenza ... ? E, per finire, potrebbe succedere che durante la notte, causa eventuali processi digestivi ancora in corso, aumenti la pressione interna nello stomaco causando le perdite del cardias ? Grazie per ogni eventuale chiarimento in merito. Luigi[ Auf dieses Posting antworten ]
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- Mario Campli (06.05.2008 08:42)
- JD (06.05.2008 19:13)
- Mario Campli (07.05.2008 00:03)
- Luca G. (07.05.2008 11:27)
- triste (07.05.2008 23:42)
- Gastroman (09.05.2008 00:12)
- Mario Campli (09.05.2008 09:03)
