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L'ammasso globulare M92 e dintorni dal Mt. Amiata

Von: Danilo Pivato (danilo.pivato@alice.it) [Profil]
Datum: 19.05.2008 00:10
Message-ID: <4830a953$0$40214$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.scienza.astronomia
Su 24 frame realizzati sul campo è stato possibile impiegarne soltanto 18
per questo M92, complice il vento che ha reso inservibili quelli esclusi per
un accenno di mosso.

L'esposizione di ciascun frame è stata limitata a 300 secondi (quindi 90
minuti complessivi), necessari per evitare che le zone più luminose del
nucleo di M 92 "colassero" sotto l'azione del blooming della Sbig.

Devo rimarcare ancora una volta come l'oscurità del cielo dell'Amiata ha
fatto la differenza. Una buona profondità infatti caratterizza la foto,
riscontrabile dagli oggetti deep-sky individuati e riportati sulla mappa
nell'area inquadrata.

Proprio durante la realizzazione della mappa è venuta spontanea una
considerazione su quanto è stato possibile registrare.

Raggiungendo magnitudini stellari alquanto spinte è stato possibile notare
come il diametro apparente di M92 aumenti progressivamente giungendo
quasi ad una misura doppia (secondo cerchio verde nella mappa
segnato senza forzare l'istogramma) rispetto a quanto è riportato nei
classici cataloghi, software planetari e atlanti cartacei.

Ad una prima stima il diametro di M92 sembra in disaccordo con i
valori presi dai cataloghi di riferimento di Hirshfeld & R. Sinnott: Sky
Catalogue 2000 e dal The Deep Sky Field Guide dove in
entrambi risulta di 11,2' (suppongo siano misure provenienti da stime
visuali dato che provengono direttamente dal vecchio catalogo del Drayer
anche se ho trovato che il diametro visuale pare essere di 8').

Ma non sono i soli cataloghi a dare misure diverse.

Con il software Guide 8.0 il diametro di M92 è riportato di 13'. Idem con
TheSkySix e dall'autorevole testo Star Cluster di Archinal & Hynes la
misura è pari a 14'.
Per contro dal rilevamento effettuato sulla mappa il diametro di M92
invece appare ancora ben maggiore!

Oltre alla moltitudine di galassie catalogate ne ho trovate molte altre
anonime. In ultimo è stato possibile individuare anche alcuni deboli
Quasar dove accanto al nome è stato indicato il valore "z" del proprio
Redshift.
Scavando nel cielo se ne trova di roba! www.danilopivato.com
Cari saluti,

Danilo Pivato
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E-mail: danilo.pivato@alice.it
Web : www.danilopivato.com
Codice MPC: B53 - Roma- Casal Lumbroso
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