Ecomafie: la Campania in testa alla "lista nera" anche nel 2008
Von: Hidalgo Velázquez (hidalgovelazquez@gmail.com) [Profil]
Datum: 04.06.2008 13:42
Message-ID: <ltvc44t4hgf9vhebumujcdr1oh9u8jqi0g@4ax.com>
Newsgroup: it.scienza.ambiente it.napoli.discussioni
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ROMA - Campania sempre in testa per illegalità nel ciclo dei rifiuti. Lo afferma il rapporto Ecomafia 2008 di Legambiente presentato oggi a Roma. In particolare per il settore rifiuti, i reati accertati dalle forze dell´ordine nel 2007 per violazione alla normativa sui sono oltre 4800, il 36% dei quali commessi nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. "Per illegalità nel ciclo dei rifiuti - rileva il rapporto - é sempre in testa la Campania, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, spesso di provenienza extraregionale, si è sommato alla catastrofica gestione commissariale di quelli urbani. Un balzo in avanti colloca, invece, il Veneto al secondo posto (era sesto lo scorso anno), confermando lo spostamento verso nord del baricentro di questi traffici, non solo come zona di procacciamento degli scarti industriali smaltiti illegalmente nelle regioni centrali e meridionali d´Italia ma anche come sito finale". La Puglia mantiene saldamente il terzo posto dello scorso anno e il foggiano si conferma una terra dove si scaricano illegalmente nei terreni agricoli i rifiuti prodotti dal centro nord, scorie sempre più spesso spacciate per compost. "Le ecomafie gestiscono nel nostro Paese una vero e proprio sistema eco-criminale estremamente flessibile e diversificato - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - per questo, come ogni anno, rilanciamo la proposta di introdurre i delitti contro l´ambiente nel nostro Codice penale". http://www.metropolisweb.it/legginews.asp?Idarticoloˆ77 -- L'utente "Il fisco" è mio: si prega di maneggiare con cura, grazie.[ Auf dieses Posting antworten ]
