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7 giugno 2010: Piazza Navona “La Cultura è FUTURO”

Von: L (parmenide_2002@yahoo.it) [Profil]
Datum: 06.06.2010 22:35
Message-ID: <4C0C067A.E21974CC@yahoo.it>
Newsgroup: it.scienza it.politica it.cultura.filosofia
LA CULTURA E’ FUTURO
- 7 giugno 2010 alle h.16 Piazza Navona
Data:
lunedì 7 giugno 2010
Ora:
16.00 – 20.00
Via:
PIAZZA NAVONA

Descrizione

LA CULTURA E’ FUTURO

MANIFESTO
per la mobilitazione del 7 giugno 2010

Per la cultura, l’informazione, la ricerca, la conoscenza.
MOVEM09, CGIL, CISL, UIL, USIGRAI, FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA

I tagli ai finanziamenti pubblici, motivati dalla crisi economica, per
tutto il settoreculturale, al cinema, al teatro, alla lirica, alla
musica, alla scuola, all’università,alle fondazioni, agli istituti, alla
ricerca, dimostrano nell’esiguità del risultato sul piano economico
generale, la mancanza di una visione strategica del futuro di tutto il
paese, che nel mondo può esportare soprattutto cultura, il patrimonio di
cui è più ricca.
La cultura può e deve divenire volano di sviluppo per l’Italia. Nazioni
meno ricche di beni culturali e di creatività della nostra hanno puntato
in questa direzione per uscire dalla crisi.
In Italia la cultura e l’economia che ruota intorno ad essa sono viste
soltanto come spesa e non come investimento.
La vita culturale, la conoscenza, la ricerca vanno potenziati e
rilanciati. C’è bisogno prima di tutto di un forte impegno pubblico, non
solo sul piano economico. La cultura oltre a dare una forte spinta
all’occupazione ci rende forti e autorevoli nel mondo, sviluppa identità
nazionale e rinsalda la comunità. In Europa si investe per la cultura
intorno al 1,5 percento di PIL, in Italia solo lo 0,3 per cento. E
quando c’è bisogno di tagliare le spese, è sempre da qui che si
comincia!
Costruire una politica per la cultura vuol dire chiedere allo Stato che
investa nella produzione creativa, nella formazione professionale e
artistica, nella ricerca, nei saperi, in nuove politiche di
distribuzione e diffusione del prodotto culturale.
Vuol dire pensare e attuare leggi che garantiscano insieme libertà e
pluralità di voci.
Vuol dire sostenere, in una parola, libertà di culture e libertà di
informazione e comunicazione.

La GGIL, CISL e UIL con MOVEM09, FNSI, USIGRAI sono consapevoli della
gravità della crisi in atto in Italia ma pensano che i tagli al mondo
della cultura siano i più miopi e del tutto inefficaci per uscire dalla
crisi.

E quindi dichiarano fermamente di essere:
CONTRO le misure annunciate dalla manovra finanziaria che portano alla
distruzione delle principali realtà della cultura, della ricerca
scientifica, tecnologica, storica, filosofica, dell’alta formazione e
della produzione culturale;
CONTRO la gestione dei vari settori della cultura a colpi di decreti,
come quello recente sulle Fondazioni lirico sinfoniche, e lo spostamento
in poche mani dei finanziamenti alla vita culturale del paese.

Altrettanto fermamente dichiarano di essere:
PER una politica che individui proprio nella cultura, nella formazione e
nella ricerca il settore strategico su cui investire massicciamente per
accelerare l’uscita dalla crisi e per un rilancio intelligente e
qualificato dell’Italia nel mondo.
PER lo sviluppo ed il sostegno delle energie creative presenti nel
Paese.
PER la diffusione delle opere e la circolazione delle idee.
PER una reale libertà d’informazione e per una legislazione che non
limiti il diritto dei cittadini di essere informati.
PER lo sviluppo di una coscienza critica, da attuare a partire dalla
scuola dell’obbligo.
PER la rapida approvazione di leggi di sistema nei settori di cinema,
audiovisivo, spettacolo dal vivo, enti lirico-sinfonici, che
garantiscano trasparenza, affidabilità delle risorse, la loro
ottimizzazione e l’eliminazione degli sprechi.
PER il rifinanziamento dell’intervento pubblico, unito al reperimento di
nuove risorse che rendano la cultura autonoma.
PER una legislazione che riconosca ai lavoratori della cultura i loro
diritti agli ammortizzatori sociali, ad una pensione dignitosa, alla
tutela delle malattie, che consenta il massimo sviluppo dell’occupazione
e della continuità lavorativa, della difesa del diritto d’autore e dei
diritti connessi. Così come previsto dalle raccomandazioni approvate dal
Parlamento Europeo.
PER il pieno riconoscimento ai cittadini italiani del diritto a nutrirsi
di cultura, di spettacoli, di arte, di tutto ciò che è bello e
arricchisce lo spirito.

PIAZZA NAVONA
LUNEDI 7 GIUGNO ore 14.00

facebook:

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http://www.facebook.com/event.php?eid7607300600631&ref=mf

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LA SCENA DEL CRIMINE:

http://www.youtube.com/watch?v=s0qjQDxnxDE

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Ciao,

L

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