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Schema per creare nuove invenzioni o fare nuove scoperte (aggiornato).

Von: Cronoman (axbcd@libero.it) [Profil]
Datum: 06.06.2010 18:26
Message-ID: <4afba077-0604-48dd-b39f-9db98525ff6d@k39g2000yqb.googlegroups.com>
Newsgroup: it.scienza
In fondo a questo articolo é stata aggiunta una nuova e dettagliata
descrizione di un importante punto dello schema grazie al quale si può
facilmente riuscire a scoprire nuove ipotesi, quindi nuove scoperte.


SCHEMA PER CREARE NUOVE INVENZIONI O FARE NUOVE SCOPERTE
L'invenzione più grande é un invenzione che consente di creare nuove
invenzioni, la scoperta più grande é la scoperta del modo con il quale
fare nuove scoperte. In teoria sarebbe possibile anche per chi non é
esperto in materie scientifiche e non possegga un intelligenza
superiore alla norma, creare nuove invenzioni o fare nuove scoperte,
purché segua un corretto modo di pensare, uno schema di ragionamento;
Con tale schema si può arrivare a ideare tutte le possibili invenzioni
consentite dalle leggi della fisica ma non ancora inventate e trovare
tutte le possibili scoperte scientifiche non ancora conosciute. Per
creare tale schema occorre dedurre e standarizzare (cioè trovare un
metodo uguale per tutti) i ragionamenti che avrebbero portato gli
scienziati a ideare le attuali invenzioni o a fare le scoperte oggi
riconosciute. Nel creare tale schema non bisogna però chiedere ai
ricercatori quali ragionamenti li hanno portati alle loro scoperte o
invenzioni, ma occorre invece dedurre da se con quali ragionamenti
sarebbe possibile arrivare a capire come realizzare quell'invenzione o
con quali ragionamenti sarebbe possibile arrivare a conoscere quella
nuova scoperta, poi standarizzare il metodo trovato e provare ad
applicarlo ad altre invenzioni o scoperte per vedere se funziona, se
con una nuova invenzione occorre un metodo diverso, standarizzare tale
secondo metodo e poi elaborarlo col primo. Più questo schema sarà
dettagliato e più sarà efficace e facile da usare. Seguendo tale
schema sarà ad esempio possibile arrivare a scoprire la cura per tutte
le malattie.


COME EVITARE INSUCCESSI:
Paradossalmente se si vogliono ottenere notevoli risultati non bisogna
rivolgersi ai ricercatori ma a gente comune appassionata di
letteratura scientifica, perché solo chi legge articoli scientifici
per piacere personale ne comprenderà realmente i meccanismi e fenomeni
implicati e tale comprensione poi aiuta a fare nuove scoperte. Al
contrario potrebbe capitare che chi ha un diploma ripeta a memoria un
meccanismo, lo ripete anche cambiando le parole, ma in realtà non lo
comprende e dunque non é in grado di adattarlo ad un altro meccanismo
per creare una nuova invenzione. Ora spiegherò perché nel creare tale
schema non bisogna chiedere ai ricercatori quali ragionamenti li hanno
portati alle loro scoperte o invenzioni ma occorre dedurli da se:
Perché potrebbero o aver copiato idee di altri, oppure potrebbero
mentire ad esempio per apparire più intelligenti (possono esistere
casi di persone che mentono anche quando non ne ricaverebbero vantaggi
é proprio questione di personalità), altri ancora potrebbero essere
arrivati casualmente alla scoperta o con schemi comunque imperfetti.
Il termine: "potrebbe" significa: "c'é anche la possibilità
che", non
intendevo dire che tutti i ricercatori sono così, intendevo dire che
non si può escludere che vi sia qualche ricercatore così. Io non ho
realizzato un simile schema ma farò alcuni esempi per darvi un
impostazione. Questo che seguirà non é uno schema completo, da solo
l'idea di come realizzarlo:


UN ESEMPIO:
Ad esempio per l'invenzione del radar il problema era di come creare
un oscillatore sufficientemente veloce (trovare qualcosa che fa
oscillare), il ragionamento che fa trovare la soluzione si trova
unendo tra loro queste due informazioni: "fascio di elettroni" +
"magnete fa ruotare disco di faraday su se stesso" queste due voci
dell'enciclopedia unite insieme suggeriscono di: "inviare fascio di
elettroni su magnete" (il magnetron). Già solo cercando tra le voci di
un enciclopedia quali sono 2 (o 3) voci a caso che possono essere
combinate insieme per dedurre che invenzione ne uscirebbe fuori
permetterebbe di ideare centinaia di nuove invenzioni (senza avere
alcun idea di che invenzione si troverà).


COME DOVREBBE ESSERE LO SCHEMA:
Ma cominciamo dall'inizio. Dopo il primo punto: "Cosa inventare?", può
seguire la domanda: "Quale invenzione o coppia di invenzioni o
fenomeno o meccanismo possono essere usati per realizzare tale
invenzione?", occorrerà cercare a mente o tramite un enciclopedia
scientifica tecnica. I punti successivi possono essere: Chiedersi:
"quali problemi si verificherebbero?" e a seguire: "Come risolverli?".
Quando si trova un problema non bisogna scartare subito quell'idea,
quasi sempre é possibile trovare le soluzioni a tali problemi. Una
volta trovate le soluzioni riporsi le domande: "quali problemi si
verificherebbero?" e: "Come risolverli?" e così via. Più
questo schema
sarà dettagliato e più sarà efficace e facile da usare, riguardo alla
domanda: "Come risolverli?", volendo dettagliare si può porre più
di
una domanda di questo tipo: "Quale invenzione o coppia di invenzioni o
fenomeno o meccanismo può essere simile a un meccanismo che permetta
di risolvere tale problema?". Se non si é trovato niente, cercare in
un enciclopedia altre informazioni sulle parole contenute negli
articoli già consultati, ad esempio:
Cosa inventare?: "Apparecchio che fornisce posizione aerei in volo".
L'articolo "aeroplano" contiene la parola "Attrito".
L'articolo "Calore" contiene la parola "Attrito".
L'articolo "Calore" contiene la parola "Infrarosso".
Da articolo aeroplano: "...Una parte della resistenza aerodinamica è
dovuta alle forze di attrito..."
Da articolo calore: "...L'energia meccanica può essere trasformata in
calore per effetto dei fenomeni di attrito..."
Da articolo calore: "...Fotografando una casa all'infrarosso è
possibile osservare quali sono le zone più esposte alla dispersione
del calore..."
Risultato: Rilevando gli infrarossi.


Ma se non si é trovato ancora niente, porsi delle domande sulle
informazioni già in possesso, queste genereranno delle ipotesi (nuove
scoperte!) le quali costituiranno nuove informazioni da valutare se
possono essere sfruttate per costruire tale invenzione, ad esempio:
Cosa inventare?: "Apparecchio che fornisce posizione aerei in volo".
Informazione: Una parte della resistenza aerodinamica è dovuta alle
forze di attrito.
Domanda autoimposta: Cosa é l'attrito?
Ipotesi: Due corpi che si sfregano generando calore.
Domanda autoimposta: Perché l'attrito genera calore?
Ipotesi: siccome gli atomi nell'attrito vengono posti vicini, allora
avviene perché gli atomi di questi si comprimono.
Domanda autoimposta: Perché comprimendo gli atomi si genera calore?
Ipotesi: Perché gli elettroni di essi spostandosi più vicini al nucleo
devono rilasciare il campo magnetico in eccesso sotto forma di
fotoni.
Risultato: rilevando i fotoni emessi dagli atomi coinvolti
nell'attrito dell'aereo.


Per ogni nuova ipotesi trovata potrebbero seguire queste due domande:
Quali argomentazioni ci sono contro questa mia ipotesi?
Quali argomentazioni ci sono a sostegno di questa mia ipotesi?
Cercare argomentazioni contro le proprie ipotesi é importante perché
consente di capire se l'ipotesi é errata, ma ci sono casi nei quali
una propria ipotesi benché errata si avvicina molto alla realtà e
modificandola di poco questa diviene esatta; Esempio:
Ipotesi: Siccome più un materiale fonde a temperature inferiori e più
conduce facilmente elettricità, allora l'aggiunta di un fondente nel
silicio ne aumenterebbe la conducibilità.
Quali argomentazioni ci sono contro questa ipotesi?: Siccome esistono
materiali isolanti che fondono a temperature inferiori di materiali
conduttori, allora non é vero che più un materiale fonde a temperature
inferiori e più conduce facilmente.
Si può ancora salvare tale ipotesi con qualche modifica?: Se la
semiconduttività del silicio fosse dovuta al fatto che in esso gli
atomi e gli elettroni sono più liberi di muoversi, l'aggiunta di un
fondente potrebbe ancora aumentarne la conduttività, perché metteremmo
degli atomi estranei tra gli atomi di silicio impedendo che questi si
leghino tra loro e così gli elettroni sarebbero più liberi.


Poi ci sono altri casi in cui si trova un ipotesi esatta nonostante si
trovi anche un argomentazione contro questa, in questo caso se si
trova la spiegazione che controbatta l'argomentazione avversa si può
salvare la teoria.


Poi riguardo alla domanda di quali problemi si verificherebbero si
potrebbe aggiungere a questa un altra domanda:
Cercare informazioni, tramite un enciclopedia, su tutte le parti che
serviranno per costruire tale invenzione e dedurre quali di queste
possono dare problemi al funzionamento, ad esempio:
Cosa inventare?: "Apparecchio che fornisce posizione aerei in volo".
Quale invenzione può essere usata per realizzare tale invenzione?:
"Telecamera".
Quali problemi si verificherebbero?
...
Quale parte può dare problemi al funzionamento?
Arrivati al dispositivo per la messa a fuoco, l'informazione: "stringi
l'inquadratura" fa dedurre che il campo visivo della telecamera non
coprirebbe tutto il cielo.
Quale metodo, può essere simile a un meccanismo che permetta di
risolvere tale problema?:
Informazione trovata: Le piastrelle da incollare sul muro.
Ragionamento: Proprio come tante piastrelle possono ricoprire tutto il
muro, tante telecamere possono inquadrare tutto il cielo.
Risultato: Molte telecamere puntate in tutte le inquadrature del
cielo.


Per quando riguarda la scoperta di nuove cure che può venir fatta (non
cercando a caso col microscopio ma) iniziando a cercare
nell'enciclopedia informazioni "A" sulla patologia in questione e
altre informazioni "B" sulle parole contenute negli articoli che
descrivono tale patologia, e altre informazioni "C" sulle parole
contenute negli articoli che trattano le informazioni "B" e cosi via,
occorre ricordare che a differenza delle altre discipline scientifiche
nella medicina e biologia vi sono alcune informazioni che se pur
riconosciute ufficialmente sono in realtà false, e considerarle nei
propri ragionamenti fa andare completamente fuori strada. Comunque
altre informazioni di medicina e biologia fanno comprendere quali sono
quelle false, o anche senza aver studiato, tale schema deduttivo può
portare a cercare anche quelle informazioni che dimostrerebbero
l'erroneità delle informazioni false. In altri casi si può capire
quando una informazione é falsa solo col semplice ragionamento
deduttivo.


Tale schema può contenere altri punti, ad esempio: "Come semplificare
il procedimento (togliendo passaggi o parti non necessarie)?"; e a
seguire: "Quali problemi si verificherebbero?" e "Come risolverli?".
Un altro punto può essere: "Come migliorare il procedimento
(aggiungendo passaggi o parti in più)?".
Un altro punto può essere: "Standarizzare il meccanismo trovato", ad
esempio per il radar invece che: "inviare fascio di elettroni su un
magnete", "inviare un fascio su un magnete", e a seguire: "In quale
altro modo può essere impiegato questo meccanismo?": Fascio di
protoni, ecc..
Senza dimenticare il punto: "Quali pericoli potrebbero insorgere? (di
salute, incidenti, infortunistica)"


ESEMPIO CON LA SCOPERTA DELLA PENICILLINA:
Dedurre e standarizzare i ragionamenti che avrebbero portato gli
scienziati a ideare le attuali invenzioni o a fare le scoperte oggi
riconosciute.
Cosa inventare?: Sostanza battericida.
Quale invenzione o...
...
Se non si é trovato niente porsi delle domande su informazioni già in
possesso: "Perché i batteri producono sostanze tossiche?", Ipotesi:
"Per eliminare altri batteri che competerebbero con loro per il cibo",
risultato: "cercare sostanza secreta da batteri". Come standarizzare
il meccanismo trovato?: "cercare sostanza secreta da microorganismi",
risultato: "si può provare a cercare sostanze battericide anche tra
quelle prodotte dalle le muffe".


ALCUNI ESEMPI DI UNIONE CASUALE DI VOCI DI ENCICLOPEDIA (e deduzione
di che invenzione ne viene fuori):
"microprocessore" + "termocoppia" = "termocoppia su
microprocessore
per raffreddarlo".
"dirigibile" + "semisfera" = "Dirigibile di forma semisferica
simile a
isola galleggiante".
"resistenza elettrica" + "geometria" = "Resistenza a sezione
stellata
per aumento superficie riscaldante".
"cambio marce" + "cono" = "Cambio marce senza sgancio ingranaggi
perché a ruota che scorre su ruota dentata conica".
"antenna parabolica" + "magnete" = Parabola costituita da magneti per
riflettere meglio le onde radio perché cariche di ugual segno si
respingono.
"Chemioterapico" + "ormone" = Chemioterapico legato a ormone nel modo
giusto per renderlo più selettivo.
"Radioterapia" + "incrocio stradale" = "Radioterapia con fasci di
raggi X o gamma sparati contemporaneamente".
E molto semplice, ne rimangono migliaia ancora da trovare.
Le nuove invenzioni o scoperte trovate possono a loro volta essere
usate come informazioni per trovare altre nuove invenzioni.
"Braccio robotizzato" + "disco" + "tirante" = "Braccio
per robot
formato da tanti dischi infilati su un tirante centrale e altri
tiranti piegano il braccio tirando i bordi di alcuni dischi".
Quali problemi si verificherebbero?: Si affloscia. Come risolverli?:
Freni sempre azionanti su tiranti.


MAGGIORI DETTAGLI SU UN IMPORTANTE PUNTO DELLO SCHEMA:
Quale coppia di invenzioni (o di informazioni) combinate insieme può
essere usata per realizzare tale invenzione?, per rispondere a tale
domanda bisogna cercare a mente o tramite un enciclopedia scientifica
tecnica, voci, parole, frasi che descrivono un oggetto, un meccanismo,
un concetto, a iniziare da quelle che hanno tra loro una relazione ma
anche tra quelle non correlate in alcun modo tra loro.
Chiedersi:
Come posso unire queste due cose?
e successivamente:
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?


Volendo dettagliare, chiedersi:
Come unire questi due oggetti tra loro? (o attaccandoli tra loro, o
l'uno dentro l'altro, o l'uno rivestito dell'altro, o uno incastrato
nell'altro, ecc..?):
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?
Se non si é trovato niente:
Come adattare, applicare il concetto trovato all'oggetto trovato?:
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?
Se non si é trovato niente:
Come posso unire in qualche altro modo queste due cose?


1°Esempio:
"chemioterapico" + "ormone".
Hanno una relazione perché sono entrambi composti chimici.
Come unire i due oggetti tra loro? (o attaccandoli tra loro, o l'uno
dentro l'altro, o l'uno rivestito dell'altro, o uno incastrato
nell'altro, ecc..?):
Legando chimicamente il chemioterapico all'ormone.
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?: Il chemioterapico agirebbe
solo nelle cellule bersaglio di quell'ormone.


2°Esempio:
"cambio marce" + "cono".
Hanno una debole relazione, perchè si potrebbe dire che hanno entrambi
una forma.
Come unire i due oggetti tra loro? (o attaccandoli tra loro, o l'uno
dentro l'altro, o l'uno rivestito dell'altro, o uno incastrato
nell'altro, ecc..?):
Attaccare a una ruota dentata un cono.
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?: Trovato niente.
Come adattare, applicare il concetto trovato all'oggetto trovato?:
ingranaggio di forma conica.
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?: Ruota dentata può scorrere
su ruota dentata conica.


3°Esempio:
"Radioterapia" + "Incrocio stradale".
Non hanno alcuna relazione tra loro.
Come unire i due oggetti tra loro?: Porre l'apparecchio per
radioterapia in mezzo a un incrocio stradale.
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?: Trovato niente.
Come adattare, applicare il concetto trovato all'oggetto trovato?:
Siccome il concetto é l'incrocio di più strade e siccome nella
radioterapia vengono inviati fasci di raggi X alternativamente da
varie direzioni,  si può applicare il concetto facendo incrociare i
fasci di raggi X, inviandoli  contemporaneamente da varie direzioni.
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?: l'intensità sarà molto più
forte e solo nel punto in cui si incrociano i fasci.


4°Esempio:
"A: Sale se fuso conduce elettricità" + "B: Fondente" +
"C: Silicio é
semiconduttore".
B non é correlato a C, però A e C hanno una relazione perché entrambi
compiono la stessa azione, condurre elettricità, mentre A e B hanno
una relazione, perché entrambi hanno a che fare con la fusione. Quindi
A é correlato sia con B che con C.
Come unire i tre oggetti tra loro?:
...
Quali nuove caratteristiche acquisirebbe?: Trovato niente.
Come adattare, applicare il concetto trovato all'oggetto trovato?:
Se il fondente abbassando il punto di fusione del sale lo rende
conduttore a una temperatura più bassa del normale, allora il fondente
forse renderà anche il silicio conduttore a una temperatura più bassa
del normale.
In questo caso é stato elaborato prima un concetto tra A e B, poi tale
concetto é stato applicato a C.


Quest'ultimo esempio che mostra l'unione di 3 elementi é uno dei più
difficili in assoluto, tanto é vero che tale combinazione permette di
arrivare a scoprire il transistor, ma tutte le altre combinazioni con
3 elementi sono molto più semplici di questa.


ESEMPIO PER LA SCOPERTA DEL TRANSISTOR (però é ancora incompleto):
Dedurre e standarizzare i ragionamenti che avrebbero portato gli
scienziati a ideare le attuali invenzioni o a fare le scoperte oggi
riconosciute. Per la scoperta del transistor lo schema é più
complicato (ho proprio scelto la scoperta più difficile) ma per le
altre scoperte é molto più semplice.


Cosa inventare?: Un sostituto migliore del triodo (un interruttore
azionabile con la corrente elettrica).
Quale invenzione o coppia di invenzioni o fenomeno o meccanismo
possono essere usati per realizzare tale invenzione?
Fenomeno trovato: "Il sale da cucina se fuso conduce elettricità".
Risultato: Realizzare un interruttore nel quale dando elettricità a
alcuni contatti si fonde il sale permettendo il passaggio di corrente
tra altri contatti.
Quali problemi si verificherebbero?: Occorre troppo calore e corrente
elettrica.
Quale invenzione o coppia di invenzioni o fenomeno o meccanismo può
essere simile a un meccanismo che permetta di risolvere tale
problema?: Trovato niente.
Se non si é trovato niente, cercare in un enciclopedia altre
informazioni sulle parole contenute negli articoli già consultati:
Trovato niente.
Ma se non si é trovato ancora niente, porsi delle domande sulle
informazioni già in possesso, queste genereranno delle ipotesi (nuove
scoperte!) le quali costituiranno nuove informazioni da valutare se
possono essere sfruttate per risolvere tale problema: Trovato niente.
Se non si é trovato ancora niente standarizzare il meccanismo trovato:
Il risultato era: "Realizzare un interruttore nel quale dando
elettricità a alcuni contatti si fonde il sale permettendo il
passaggio di corrente tra altri contatti.", standarizzato diventerà:
Realizzare un interruttore nel quale dando elettricità a alcuni
contatti si fonde un materiale permettendo il passaggio di corrente
tra altri contatti.
In quale altro modo può essere impiegato questo meccanismo?: Variando
il tipo di materiale che se fuso conduce elettricità.
Quindi tornando alla domanda che chiedeva come risolvere tale problema
(il problema che occorre troppo calore col sale), la risposta é:
Cercare altro materiale con basso punto di fusione.
Quali problemi si verificherebbero?:
Anche trovando il materiale ideale tale interruttore sarebbe peggiore
del triodo quindi abbandonare questa idea.
Si ricomincia da capo.
Quale invenzione o coppia di invenzioni (o di informazioni) o fenomeno
o meccanismo possono essere usati per realizzare tale invenzione?
(cioè un interruttore azionabile con la corrente elettrica?):
Coppia di informazioni trovata: "Il sale da cucina se fuso conduce
elettricità" + "il silicio é un semiconduttore (conduce
parzialmente
elettricità)".
Unendoli tra loro o applicando il concetto trovato all'oggetto
trovato: Se il riscaldamento del sale lo fa divenire conduttore,
allora anche il silicio siccome é già semiconduttore se venisse
riscaldato forse diverrebbe più conduttore senza fondere.
Risultato: Realizzare un interruttore nel quale dando elettricità a
alcuni contatti si scalda silicio che divenendo così conduttore
permetterebbe il passaggio di corrente tra altri contatti.
Quali problemi si verificherebbero?: Occorre troppo calore e
elettricità.
Come risolverli?
Quale invenzione o coppia di invenzioni (o di informazioni) o fenomeno
o meccanismo può essere simile a un meccanismo che permetta di
risolvere tale problema?:
Coppia di informazioni trovata: L'ipotesi di prima: "il silicio se
riscaldato diverrebbe conduttore" + "l'informazione: l'aggiunta del
fondente abbassa il punto di fusione".
Unendoli tra loro o applicando il concetto trovato all'oggetto
trovato: "Siccome più un materiale fonde a temperature inferiori e più
conduce facilmente elettricità, allora l'aggiunta di un fondente nel
silicio abbassandone il punto di fusione ne aumenterebbe la
conducibilità".
Quali argomentazioni ci sono contro questa ipotesi?: Siccome esistono
materiali isolanti che fondono a temperature inferiori di materiali
conduttori, allora non é vero che più un materiale fonde a temperature
inferiori e più conduce facilmente.
Si può ancora salvare tale ipotesi con qualche modifica?: No.
Se non si é trovato niente, cercare nell'enciclopedia altre
informazioni sulle parole contenute negli articoli già consultati:
Trovato niente.
Ma se non si é trovato ancora niente, porsi delle domande sulle
informazioni già in possesso, queste genereranno delle ipotesi (nuove
scoperte!) le quali costituiranno nuove informazioni da valutare se
possono essere sfruttate per risolvere tale problema (che occorre
troppo calore):
Domanda autoimposta: Perché il silicio é un semiconduttore?: Trovato
niente.
Domanda autoimposta: Perché il sale se fuso conduce elettricità?
Ipotesi: Perché gli atomi si staccano tra loro e ciò rende gli
elettroni liberi di muoversi.
Questa nuova informazione può, da sola o combinata a un altra, essere
usata per risolvere tale problema? (che occorre troppo calore):
Si perché ci fa capire come salvare la precedente ipotesi che era
stata confutata:
Ipotesi precedente: "Siccome più un materiale fonde a temperature
inferiori e più conduce facilmente elettricità, allora l'aggiunta di
un fondente nel silicio abbassandone il punto di fusione ne
aumenterebbe la conducibilità".
La confutazione era: Siccome esistono materiali isolanti che fondono a
temperature inferiori di materiali conduttori, allora non é vero che
più un materiale fonde a temperature inferiori e più conduce
facilmente.
Si può ancora salvare tale ipotesi con qualche modifica?: Se la
semiconduttività del silicio fosse dovuta al fatto che in esso gli
atomi e gli elettroni sono più liberi di muoversi, l'aggiunta di un
fondente potrebbe ancora aumentarne la conduttività, perché metteremmo
degli atomi estranei tra gli atomi di silicio impedendo che questi si
leghino tra loro e così gli elettroni sarebbero più liberi.
Risultato: Realizzare un interruttore nel quale dando elettricità a
alcuni contatti si scalda una lega di silicio e fondente che divenendo
così conduttrice permetterebbe il passaggio di corrente tra altri
contatti.
Con esso é possibile realizzare sia un sostituto migliore del triodo
(un interruttore azionabile con la corrente elettrica), sia un
sostituto del diodo (che conduce in una sola direzione). Se si pongono
a contatto due semiconduttori uno dei quali conduce un po meglio
l'elettricità dell'altro, la corrente passerà più facilmente in una
direzione che non nell'altra perché gli elettroni lasciano più
facilmente il semiconduttore che conduce meglio, purché vengano
entrambi riscaldati.
Come migliorare il procedimento (aggiungendo passaggi o parti in
più)?: Aumentando questa differenza (la differenza di conducibilità
tra due semiconduttori).
Quale invenzione o coppia di invenzioni o fenomeno o meccanismo
possono essere usati per realizzare tale invenzione (cioè l'aumento
della differenza di conducibilità tra due semiconduttori)?:
Risultato: Trovare un elemento da aggiungere al silicio che invece di
aumentarne la conducibilità la diminuisca.
Quale invenzione o coppia di invenzioni (o di informazioni) o fenomeno
o meccanismo possono essere usati per realizzare tale invenzione (cioè
trovare un elemento da aggiungere al silicio che invece di aumentarne
la conducibilità la diminuisca)?:
Coppia di informazioni trovata: "l'ipotesi di prima: che la
semiconduttività del silicio é dovuta al fatto che in esso gli atomi o
gli elettroni sono più liberi di muoversi" + "Voce enciclopedia:
Valenza chimica".
Unendoli tra loro o applicando il concetto trovato all'oggetto
trovato: Provare ad aggiungere al silicio elementi aventi valenza
lievemente maggiore o minore del silicio. Il silicio ha valenza +4, il
fosforo ha valenza +5, l'allumino ha valenza +3. Se la
semiconduttività del silicio é dovuta al fatto che in esso gli
elettroni sono più liberi di muoversi allora aggiungendo al silicio il
fosforo sarà come se il silicio avesse degli elettroni in più quindi
liberi di muoversi, mentre aggiungendo l'alluminio sarà come se li
avesse in meno (quindi conduce di meno elettricità).



COME TROVARE NUOVE IPOTESI:
Un punto dello schema per ideare nuove invenzioni o per fare nuove
scoperte era: "Ma se non si é trovato ancora niente, porsi delle
domande sulle informazioni già in possesso, queste genereranno delle
ipotesi (nuove scoperte) le quali costituiranno nuove informazioni da
valutare se possono essere sfruttate per costruire tale invenzione".
Come si può dettagliare ulteriormente questo punto? Lo schema
standard, che ora seguirà, é stato elaborato studiando un discreto
numero di esempi con i quali sembra adattarsi bene.

COME CREARE LA DOMANDA DA PORSI:
Quando occorre porsi delle domande sulle informazioni già in possesso,
si scelgano concetti che abbiano una qualche relazione col problema da
risolvere, ad esempio:
Per: "Ideare apparecchio che fornisce posizione aerei in volo" si
sceglierà l'informazione: "parte della resistenza aerodinamica è
dovuta alle forze di attrito" (entrambi riguardano lo stesso
soggetto); Per: "Scoprire nuova sostanza battericida" si sceglierà
l'informazione: "i batteri producono sostanze tossiche"; Per: "Ideare
un sostituto del triodo" si sceglierà l'informazione: "il sale se fuso
conduce elettricità" (entrambi compiono la stessa azione di condurre
elettricità). Una volta scelto il concetto occorre aggiungere a
sinistra di tal frase il "Perchè", ad esempio per la frase: "il
prisma
scompone luce", ponendo il perchè, la frase diverrà:
"Perchè il prism
a
scompone luce?".

COME RISPONDERE ALLE DOMANDE AUTOIMPOSTE:

1°PUNTO, IMMAGINARE IL FENOMENO:
Per prima cosa si deve simulare il fenomeno nella propria mente,
immaginarlo dal suo inizio alla sua fine, ciò permette di comprenderne
i particolari del funzionamento e richiamare alla mente eventuali
fenomeni implicati (se é un dispositivo meccanico immaginare le parti
che lo costituiscono in movimento).
Ad esempio per rispondere alla domanda: "Che cosa é l'attrito" occorre
immaginare di poter vedere da molto vicino due corpi mentre si
sfregano tra loro.

2°PUNTO, CHIEDERSI QUALE FENOMENO VI É IMPLICATO:
Per trovare la risposta chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può
essere implicato nel fenomeno che voglio svelare? (Si cercherà a mente
o tramite un enciclopedia).
Per la domanda: "Perché il prisma scompone la luce?" il fenomeno
trovato é "Cromatografia" (cioè il fenomeno é simile a
quello che
nella cromatografia separa le diverse sostanze).
Per la domanda: "Perché i batteri producono sostanze tossiche?" il
fenomeno trovato é "Territorialità" (cioè il fenomeno
é simile a
quello che si verifica quando un animale aggredisce un altro per
impedirgli di nutrirsi in quel territorio).
Per la domanda: "Perché il sale solo se fuso conduce elettricità?"
il
fenomeno trovato é "Stipare persone" (cioè il fenomeno é
simile a
quello che si verifica quando le persone ammassandosi in uno spazio
molto limitato non riescono a muovere liberamente gli arti).

Nel cercare quale fenomeno può essere implicato nel fenomeno che
vogliamo svelare, si dovranno cercare concetti che abbiano una qualche
relazione col problema da risolvere, ad esempio la domanda: "Perché il
prisma scompone la luce" e il fenomeno "Cromatografia" hanno una
correlazione perché entrambi compiono la stessa azione: separare.
La domanda: "Perché i batteri producono sostanze tossiche" e il
fenomeno "Territorialità" hanno una correlazione perché entrambi
compiono la stessa azione: causare un danno.
La domanda: "Perché il sale solo se fuso conduce elettricità" e il
fenomeno "Stipare persone" hanno una correlazione perché sono entrambi
un gruppo di oggetti numerosi.

3°PUNTO, DIVIDERE LA DOMANDA:
Se non si riesce a trovare la risposta, provare, se é possibile, a
dividere la domanda in domande più semplici, e per ognuna di esse
tornare al 1°punto.
Ad esempio: "Perchè il prisma scompone luce?", dividendo tal domanda
in domande più semplici: "Perchè il fascio di luce quando attraversa
il prisma si allarga?", "Perchè quando il fascio di luce attraversa il
prisma si dividono i colori?"

4°PUNTO, RENDERE PIÚ ESAURIENTE L'IPOTESI:
Se non si riesce a trovare la risposta provare a rendere più
esauriente una ipotesi trovata precedentemente: Quando si trova la
risposta alla domanda: "Quale fenomeno o meccanismo può essere
implicato nel fenomeno che vogliamo svelare", se si vuole che la
risposta trovata sia più esauriente occorre fornire una descrizione
dettagliata di come applicare il concetto trovato al fenomeno che
vogliamo svelare; Ad esempio:
Prima ipotesi trovata: Il prisma scompone la luce perchè in esso si
verifica un fenomeno simile a quello che nella cromatografia separa le
diverse sostanze.
Ipotesi più esauriente: Siccome nella cromatografia le sostanze si
spostano nel mezzo adsorbente a velocità diverse, allora anche i
colori si spostano nel vetro a velocità diverse (vengono deviati in
modo diverso, ma si può arrivare a capirlo solo se prima si é avanzata
questa ipotesi che, benché errata, si avvicina alla realtà).

5°PUNTO, PORSI ALTRE DOMANDE:
Se non si riesce a trovare la risposta porsi altre domande sulle
informazioni inerenti al fenomeno che vogliamo svelare, queste
genereranno delle ipotesi da valutare se possono essere utili a
svelare il fenomeno in questione.
Ad esempio la domanda era: "Perché il prisma scompone la luce?"
Volendo porsi una diversa domanda: "perché quando la luce si scompone
compaiono tutti quei colori?"
Ipotesi: perchè l'oggetto origine della luce era costituito da
sostanze di diverso colore.
Questa informazione può essere utile a svelare il fenomeno?", in
questo caso no.

6°PUNTO, UNIRE INSIEME LE IPOTESI:
Se verranno dedotte molte ipotesi occorrerà unirle in un unica
spiegazione.

7°PUNTO, CERCARE ARGOMENTAZIONI CONTRO:
Per l'ipotesi trovata occorrerà cercare eventuali argomentazioni
contro e a favore; Ad esempio:
Ipotesi: Siccome nella cromatografia più le molecole sono grandi e più
verranno rallentate dal mezzo adsorbente, allora anche con la luce più
i colori hanno una lunghezza d'onda grande e più verranno deviati dal
prisma.
Argomentazione contro: La luce rossa (che ha lunghezza d'onda maggiore
della blu) subisce una deviazione minore, mentre la luce blu subisce
una deviazione maggiore.
Si può ancora salvare questa ipotesi?: Se é la luce rossa a subire una
deviazione minore allora i fotoni per attraversare il prisma devono
essere assorbiti e riemessi tra un atomo e l'altro, dunque gli atomi
fanno più fatica a passarsi (e quindi deviare) i fotoni rossi e meno
fatica a passarsi i blu.

8°PUNTO, FORMULARE UNA NUOVA DOMANDA DALLA RISPOSTA:
Se si trova la risposta con uno qualsiasi dei punti precedenti, si
dovrà con essa formulare un altra domanda, generando così una catena
di domande ponendo sempre il perchè a sinistra della nuova risposta.
Ad esempio: domanda autoimposta: "Cosa é l'attrito?", ipotesi: "Due
corpi che si sfregano generando calore", domanda: "Perché due corpi
che si sfregano generano calore?", ipotesi: "siccome gli atomi
nell'attrito vengono posti vicini, allora avviene perché gli atomi di
questi si comprimono", domanda: "Perché comprimendo gli atomi si
genera calore?" Qui si può notare che oltre a porre il perché a
sinistra della frase é occorso anche cambiarne un po la struttura. In
alcuni casi, oltre al metodo di porre il perchè a sinistra,
occorrerebbe formulare anche altre tipologie di domande, ad esempio
per l'ipotesi: "Diversi colori subiscono nel vetro differenti
deviazioni", invece di chiedersi: Perché diversi colori subiscono nel
vetro differenti deviazioni?", si può in alternativa chiedersi: "In
base a quale caratteristica posseduta dai colori questi vengono
deviati?".





ESEMPIO DI COME DEDURRE L'IPOTESI SUL PERCHÈ UN PRISMA SCOMPONE LA
LUCE:

Durante la lettura si noterà che alcune ipotesi dedotte sono errate,
ma continuando si constaterà come queste portano all'elaborazione
delle teorie corrette.

Domanda autoimposta: "Perchè il prisma scompone luce?".

Simulare il fenomeno nella propria mente, immaginarlo dal suo inizio
alla sua fine, ciò permette di comprenderne i particolari del
funzionamento e richiamare alla mente eventuali fenomeni implicati:
Pensiero: "Viene immaginato il fascio di luce che mentre attraversa il
prisma si allarga".
Risposta non trovata.

Se non si riesce a trovare la risposta, provare, se é possibile, a
dividere la domanda in domande più semplici, e per ognuna di esse
tornare al 1°punto.
Domanda autoimposta: "Perchè quando il fascio di luce attraversa il
prisma si dividono i colori?"
Domanda autoimposta: "Perchè il fascio di luce quando attraversa il
prisma si allarga?".

Chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può essere implicato nel
fenomeno che voglio svelare? (del perchè si allarga il fascio):
Fenomeno trovato: "Il fenomeno che nella lente concentra la luce".
Ipotesi: "Se la forma della lente permette di concentrare la luce,
allora sarà la forma del prisma che allarga il fascio".
Questa é la risposta al primo quesito.

Chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può essere implicato nel
fenomeno che voglio svelare? (del perchè si dividono i colori):
Fenomeno trovato: "Le figure di diffrazione".
Si é cercato il fenomeno tra concetti che hanno una relazione col
problema da risolvere, e sia il prisma che il fenomeno della
diffrazione causano variazioni sulla luce.
Ipotesi: "Quando il fascio di luce attraversa il prisma si dividono i
colori perché il prisma crea delle figure di diffrazione".
Il reticolo di diffrazione permise di sostituire il prisma, ma in
questo esempio questa strada benchè valida non é stata seguita.

Se non si riesce a trovare la risposta porsi altre domande sulle
informazioni inerenti al fenomeno che vogliamo svelare, queste
genereranno delle ipotesi da valutare se possono essere utili a
svelare il fenomeno in questione.
Domanda autoimposta: "Perché quando la luce si scompone compaiono
tutti quei colori?"
Ipotesi: "Perchè l'oggetto origine della luce era costituito da
sostanze di diverso colore"
Questa informazione può essere utile a svelare il fenomeno?", in
questo caso no.

In questo esempio é stato volutamente dimenticato che quando si é
divisa la domanda principale in domande più semplici, come prima cosa
bisognava passare per il 1°punto: "Simulare il fenomeno nella propria
mente", quindi torniamo a quella domanda:
Domanda autoimposta: "Perchè quando il fascio di luce attraversa il
prisma si dividono i colori?"

Simulare il fenomeno nella propria mente, immaginarlo dal suo inizio
alla sua fine, ciò permette di comprenderne i particolari del
funzionamento e richiamare alla mente eventuali fenomeni implicati:
Pensiero: "vengono immaginati i colori che, nell'avanzare,
gradualmente si separano tra loro".
Questo pensiero induce a ricordare la cromatografia perchè anche con
essa ci sono delle cose, "sostanze", che gradualmente si separano.

Chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può essere implicato nel
fenomeno che voglio svelare? (del perchè si dividono i colori):
Fenomeno trovato: "La Cromatografia".
Ipotesi: Il prisma scompone la luce perchè in esso si verifica un
fenomeno simile a quello che nella cromatografia separa le diverse
sostanze.

Se si trova la risposta, si dovrà con essa formulare un altra domanda,
generando così una catena di domande ponendo sempre il perchè a
sinistra della nuova risposta:
Domanda autoimposta: "In base a quale caratteristica posseduta dai
colori questi dispongono?".

Per trovare la risposta chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può
essere implicato nel fenomeno che voglio svelare?:
Fenomeno trovato: "I colori dell'arcobaleno".
Altro fenomeno trovato: "La radiazione elettromagnetica".
Ipotesi: "Quindi il prisma separa i colori a seconda della loro
frequenza".
Il pensiero "arcobaleno" ha indotto a ricordare "la radiazione
elettromagnetica" (per via del rosso e violetto), ma cercando concetti
che hanno una qualche relazione col problema da risolvere si sarebbe
trovato anche direttamente il concetto di "radiazione
elettromagnetica", perchè siccome la frequenza di essa caratterizza i
colori, ha relazione col problema.

Se si trova la risposta, si dovrà con essa formulare un altra domanda,
generando così una catena di domande ponendo sempre il perchè a
sinistra della nuova risposta:
Domanda autoimposta: "Perchè il prisma separa i colori a seconda della
loro frequenza?".

Per trovare la risposta chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può
essere implicato nel fenomeno che voglio svelare?:
Fenomeno trovato: Il fenomeno nel quale gli elettroni degli atomi
assorbono fotoni e li riemettono.
Ipotesi: Gli atomi del prisma reagiscono diversamente a seconda della
frequenza del colore che li attraversa.
Altro fenomeno trovato: Il fenomeno che nel mezzo adsorbente della
cromatografia rallenta le molecole più grandi.
Altra ipotesi: Le diverse frequenze dei colori si comportano
diversamente a causa solo della forma del prisma.

Se si trova la risposta, si dovrà con essa formulare un altra domanda,
generando così una catena di domande ponendo sempre il perchè a
sinistra della nuova risposta:
Domanda autoimposta: Quale delle due ipotesi su descritte é esatta?
(..a causa della forma o degli atomi?).
Risposta non trovata.

Se non si riesce a trovare la risposta provare a rendere più
esauriente una ipotesi trovata precedentemente: Quando si trova la
risposta alla domanda: "Quale fenomeno o meccanismo può essere
implicato nel fenomeno che vogliamo svelare", se si vuole che la
risposta trovata sia più esauriente occorre fornire una descrizione
dettagliata di come applicare il concetto trovato al fenomeno che
vogliamo svelare:
Ipotesi di prima: Il prisma scompone la luce perchè in esso si
verifica un fenomeno simile a quello che nella cromatografia separa le
diverse sostanze.
Ipotesi più esauriente: Siccome nella cromatografia le sostanze si
spostano nel mezzo adsorbente a velocità diverse, allora anche i
colori si spostano nel vetro a velocità diverse.

A questo punto sono state elaborate numerose ipotesi e occorre unirle
in un unica spiegazione:
1°Ipotesi: Siccome nella cromatografia le sostanze si spostano nel
mezzo adsorbente a velocità diverse, allora anche i colori si spostano
nel vetro a velocità diverse.
2°Ipotesi: Il prisma separa i colori a seconda della loro frequenza.
Unendole si otterrà: Siccome nella cromatografia le sostanze si
spostano nel mezzo adsorbente a velocità diverse, allora anche le
frequenze dei colori si spostano nel vetro a velocità diverse.

Se si trova la risposta, si dovrà con essa formulare un altra domanda,
generando così una catena di domande ponendo sempre il perchè a
sinistra della nuova risposta:
Domanda autoimposta: Perché le frequenze dei colori si spostano nel
vetro a velocità diverse?.

Simulare il fenomeno nella propria mente, immaginarlo dal suo inizio
alla sua fine, ciò permette di comprenderne i particolari del
funzionamento e richiamare alla mente eventuali fenomeni implicati:
Pensiero: Viene immaginato un fotone che attraversando il vetro fa
fatica come farebbe fatica un oggetto che si sposta nell'acqua.
Ipotesi: Il fotone più grande fa più fatica ad attraversare il vetro,
il più piccolo fa meno fatica".

Per l'ipotesi trovata occorrerà cercare eventuali argomentazioni
contro e a favore:
Argomentazione contro: Il fascio di luce quando attraversa il prisma
si allarga, ma se fosse vera l'ipotesi su descritta il fascio non si
allargherebbe.
Si può ancora salvare questa ipotesi?:
Nuova ipotesi: Un fenomeno fa sia allargare il fascio che rallentare
maggiormente i fotoni più grandi rispetto a quelli più piccoli che
attraversano il vetro.

Se si trova la risposta, si dovrà con essa formulare un altra domanda,
generando così una catena di domande ponendo sempre il perchè a
sinistra della nuova risposta:
Domanda autoimposta: Quale fenomeno fa sia allargare il fascio che
rallentare maggiormente i fotoni più grandi rispetto a quelli più
piccoli che attraversano il vetro?.

Per trovare la risposta chiedersi: Quale fenomeno o meccanismo può
essere implicato nel fenomeno che voglio svelare?:
Meccanismo trovato: "Spettrometro di massa".
Ipotesi: Proprio come nello spettrometro di massa l'elettromagnete
devia il fascio di ioni e ciò causa una separazione, allo stesso modo
il prisma devia il fascio di luce e ciò causa la separazione dei
fotoni, quindi li separa in base alla diversa deviazione.

A questo punto sono state elaborate numerose ipotesi e occorre unirle
in un unica spiegazione:
1°ipotesi: Le frequenze dei colori si spostano nel vetro a velocità
diverse.
2°ipotesi: Un fenomeno fa sia allargare il fascio che rallentare
maggiormente i fotoni più grandi rispetto a quelli più piccoli che
attraversano il vetro.
3°Ipotesi: Proprio come nello spettrometro di massa l'elettromagnete
devia il fascio di ioni e ciò causa una separazione, allo stesso modo
il prisma devia il fascio di luce e ciò causa la separazione dei
fotoni, quindi li separa in base alla diversa deviazione.
Unendole si otterrà:
Il prisma devia il fascio di luce e ciò causa la separazione dei
colori perchè le frequenze dei colori di lunghezza d'onda più grande
subiscono una deviazione maggiore, mentre le più piccole, una
deviazione minore.

Per l'ipotesi trovata occorrerà cercare eventuali argomentazioni
contro e a favore:
Argomentazione contro: é la luce rossa (che ha una lunghezza d'onda
maggiore della blu) a subire la deviazione minore, e la luce blu
quella maggiore, quindi é il contrario.
Si può ancora salvare questa ipotesi?:
Nuova ipotesi: Se é la luce rossa a subire una deviazione minore
allora i fotoni per attraversare il prisma devono essere assorbiti e
riemessi tra un atomo e l'altro, dunque gli atomi fanno più fatica a
passarsi (e quindi deviare) i fotoni rossi e meno fatica a passarsi i
blu.

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