Romano Amodeo: la velocità assoluta della massa... e dintorni
Von: amoram (ra.amodeo@libero.it) [Profil]
Datum: 23.11.2009 14:01
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Newsgroup: it.scienza
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Romano Amodeo: la velocità assoluta della massa... e dintorni TESI di Romano Amodeo: Quando Einstein riferì la velocità assoluta della massa alla velocità in linea della luce, violò le impostazioni generali che avevano definito metro, chilo e secondo al libero moto della massa terrestre. DIMOSTRAZIONE Considerazione preliminare: la massa di un volume può essere benissimo ammassata in linea (eseguendo la radice cubica del volume) perché il volume è ottenuto da una linea elevata al cubo. Fissato un chilo come la massa di un decimetro cubo di acqua a 4° C, parte dell'unità del volume di 10^3 dm^3, la presenza in linea di quella massa fu fissata in 10^-1 metri uguagliati a 10 decimetri. Questo impose all'unità della massa ammassata in linea un totale di 9 spostamenti interi della sua unità. La scelta dell'acqua per fissare l'unità della massa fu ideale, in quanto nella molecola di H20 il peso atomico 1, di un atomo di idrogeno, appartiene ad una energia di legame uguale allo stesso 9 che è relativo allo spostamento totale della linea unitaria della massa. Così infatti si evince partendo da 18=(2+16), l'energia di legame della molecola, espressa in peso atomico, e dividendola per il peso atomico 2 dei due atomi di idrogeno presenti nella molecola. Infatti (18/2) p.a./p.a. = 9, numero puro. Pertanto, poiché è la molecola dell'acqua a fissare il rapporto unitario tra l'energia espressa in linea e la massa espressa in linea, esso fu fissato in 9 quantità ad 1, tanto che 9+1 (il totale spostamento in linea della presenza della massa unitaria) appartenesse al ciclo lineare 10 dello spazio riferito ad 1 massa in esso presente. Pertanto, se il rapporto E/m = 3^2 (ossia all'area 3×3 relativa al flusso lineare c=3/1 della massa m, avente l'energia E del volume cubico), Einstein non può mutare le carte in tavola e sostenere che E/ m = (2,99792458 ×10^8)^2, considerando solo la velocità “elettrica ” della sezione “elettromagnetica” della luce... senza dare “alcun peso numerico” a tale sezione, attuando con ciò il vero ARBITRIO di considerarla un 1. Sappiamo benissimo che ogni volume è sempre modificato nerlla sua velocità dalla quantità della sezione. Proprio Einstein aveva definito in 4 le dimensioni reali dello spazio- tempo, al punto da poter essere CERTO che la “sezione REALE” del flusso non potesse essere solo quell'1×1 che ne esprimesse solo l'unità dello spazio, ma dovesse aggiungervi anche il contenuto (diverso da zero !!!) per la dimensione del “tempo”. Se Einstein avesse cercato di capire come il MODELLO UNITARIO di riferimento, espresso sulla base 10 del ciclo numerico, dovesse comprendere: 10^3, tutta l'unità della massa cubica sulla base decima del metro, nel metro cubo. +444,4, le tre dimensioni (centinaia, decine, unità) dello spazio presente e la dimensione unitaria (nel decimo) del tempo della 4 dimensioni dello spazio-tempo. +0,090, i 90 millesimi dell'energia di moto 90 del ciclo 10 nel 100 (pari all'unità dei 90° spaziali). +0,0005, la realtà decimillesima del lato elettrico relativo al ciclo 10. +0,00005, la realtà centomillesiama, dove 10^-5 m è tutta la parte magnetica. +10.000 unità atomiche (come la realtà intera dello spazio). +3.000 unità atomiche (come il 10^3 nelle 3 componenti x, y, z dello spazio). +100 unità atomiche (come il contenuto unitario della sezione atomica). Avrebbe scoperto la quantità unitaria in 1444,4905513100 m corrispondente al modello unitario in metri, fino alla dimensione atomica. Il TEMPO unitario di questo modello sarebbe stato dato da 1 diviso per 1444,4905513100, e sarebbe stato proprio il TEMPO UNITARIO che, aggiunto ad 1 m^2, lo avrebbe portato a 1,000692285594..., tanto che il vlume ad indice 3, diviso per 1 + 1444,4905513100^-1 rallentasse esattamente a 299.792.458 metri al secondo il VOLUME dato da 300.000.000 m^3. E se chiedete perché sarebbe unitario il volume 3, potreste capire come la massa ammassata in 1 m^3 sia data da 3 volumi in uno solo: l'area 1 m^2 xy in moto di 1 m nel verso z, sommata all'area di 1 m^2 xz in moto di 1 m verso y, e all'area di 1 m^2 zy in moto di 1 m verso x. Dunque 3 m^3 di 3 distinti m^3 tutti e tre ammassati in uno solo esistente 3/1 come il lato 1 espresso al cubo. Poiché un lato è indice di massa, la compresenza di 3 lati genera la compresenza di 3 volumi in uno solo, unitario in ragione 3, della potenza 3 del lato. Questi 3 volumi “compresenti” nell'interazione dei 3 lati possono essere espressi unitariamente, nei decimi, centesimi … e alla giusta dimensione atomica 10^8 quando questa potenza esprime tutto il moto del ciclo atomico 10^2 della pura sezione. Sarebbe solo 10^7 sulla base del volume unitario 10^3, ed avremmo il “reale” spostamento della presenza posta 10^3, ma diventa 10^8 quando riduciamo il flusso atomico al massimo spazio in linea percorribile dalla sezione ciclica atomica. Pertanto se definiamo i 3 volumi alla dimensione 10^8 li ammassiamo in 300.000.000 m che esprimono in linea anche i m^3 a ragione della sezione “irreale” di 1 m^2, irreale in quanto, espressa nello spazio- tempo reale deve essere espressa nella somma data da 1 m^2 + 1444,4905513100^-1 m^2, il che riduce i 300.000.000 di m^3 alla pura “velocità” di 299.792.458 m/s di quella “sezione reale, elettromagnetica”. In quanto ai "dintorni", chi voglia saperne legga il seguito a ciò, dato da me stesso.[ Auf dieses Posting antworten ]
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- Amor Am (23.11.2009 14:08)
