nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Re: rotazione del nucleo galattico

Von: L.B. (scarpainter@libero.it) [Profil]
Datum: 12.10.2009 12:54
Message-ID: <hav1sm$alp$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.scienza
Franco ha scritto:

> L.B. wrote:

> > Nessuna stella (a meno che non si scontrino, evento assai improbabile),
> > perde energia cinetica.
> > Quando una stella cambia direzione o addirittura la inverte perchè gira
> > molto stretta intorno ad un'altra, non perde assolutamente energia
> > cinetica, e quindi non ha bisogno della solidarietà di un'altre stella
che
> > l'acquista.

> Quanto dici non mi sembra che sia corretto. C'e` scambio di energia e
> quantita` di moto anche senza urto.

Hai ragione, mi sono espresso male, volevo dire che la quantità di moto
complessiva nell'interazione(il totale dell'energia cinetica) rimane
costante, ma ero distratto dal mio modello dell'imbuto rigido, con i
piccoli imbutini altrettanto rigidi, per cui non avviene scambio, come
invece è in realtà quando sue stelle quello si passano vicine: anche
quella che era "ferma" si muove, evidentemente, perchè non è un
imbutino
ancorato allo spazio, come nel mio modello della grattugia.
Ma, come avrai senz'altro inteso, ciò concettualmente e per quanto qui ci
riguarda non modifica il problema.

> La solita osservazione e` valida anche qui: o si fanno i conti, o le
> visualizzazioni e le analogie sono perdite di tempo e di buon senso :)

Certo se io e te dovessimo a mani nude competere con un calcolatore
computerizzato non si sarebbe partita.
Ma io penso che la mente di un bambino si più potente di cento computer
mal istruiti.
Allora ti invito a semplificare al massimo il problema, e non credo che
per la su asoluzione sia necessario il calcolo.
Credo sia un problema che ha facile soluzione in statistica o nella
scienza delle probabilità
Immagina una ramificazione gerarchica con modulo a due vie, che parte da
un "tronco" e si biforca in due rami ciascuno dei quali si biforca e cosi
via. Ciascun ramo sia divaricato (sia quello verso destra che quello verso
sinistra) di un angolo, per esempio di 45 gradi rispetto alla direzione
del relativo ceppo.
Naturalmente i rami, per noi qui, rappresentano nuove direzioni che  via
via può assumere la stella in viaggio attraverso lo spazio solcato da
altre stelle: qui si prescinde dal grande imbuto, siamo in uno spazio a
potenziale piatto.
La direzione del tratto iniziale (il tronco principale) è quella verso cui
la stella inizialmente è diretta, ed ad ogni bivio si pone la condizione
che si equiprobabile la scelta dell'una o dell'altra via.
La domanda è:
"Qual'è la probabilità, a fronte di una data "dimensione"
dell'albero
(supponiamno che finisca in cima con 100 rametti)che nel momento di
affontare l'ultimo bivio ci si trovi allineati con la direzione di
partenza?
Mi risulta che sia 1/50.

Concordi?
Luciano Buggio


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it



[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten