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nell'universo DISCRETO le stelle e le galassie non scappano, anzi

Von: giofra (giannifree@gmail.com) [Profil]
Datum: 17.10.2009 15:05
Message-ID: <8d085277-e7f2-4dcb-ba51-c010d48a2b4b@e8g2000yqo.googlegroups.com>
Newsgroup: it.scienzafree.it.scienza.fisica
.Nell'universo DISCRETO non solo le stelle e le galassie
non scappano, ma il medesimo (ovvero il DISCRETO)
lascia intendere che:

- materia oscura ed energia oscura

- oltre che le velocità anomale delle stelle esterne
alle galassie (superiori a quelle attese)

- e quelle delle stesse galassie (anch'esse superiori a
quelle attese) non sono misure, ma "percezioni" degli
stessi strumenti di misura, "percezioni" connesse,
a loro volta, alla nostra percezione del CONTINUO.

Per semplificare immaginiamo un UNIVERSO DISCRETO
SEMPLIFICATO

(in quello non semplificato le cose funzionano
in modo sostanzialmente analogo)

fatto cioè solo di particelle elementari tutte
disaggregate e che si muovono nei pressi di
un'unica grande massa (di particelle elementari
questa volte aggregate), e con tutte le particelle
elementari disaggregate che si muovono alla velocità
limite nell'ambito del movimento a scatti
(e dunque tutte con la pause più corte fra uno scatto
elementare di spazio e l'altro, a tal fine si veda:
http://digilander.libero.it/fraterno/scatti.htm).

L'aiuto ad immaginarlo il predetto UNIVERSO DISCRETO
SEMPLIFICATO è riportato nell'animazione:
http://digilander.libero.it/fraterno/campi.htm

Ebbene, come può evincersi, quello che noi dal
CONTINUO percepiamo come TEMPO (qualora il
DISCRETO fosse un ente fisico ed il CONTINUO solo
una percezione),

ovvero quello che noi chiamiamo ISTANTE di TEMPO
(che nel DISCRETO è in realtà solo la lunghezza di
una celletta elementare di spazio pixelllato),

lontano dalla grande ed unica grande massa a destra
della predetta animazione, appare dilatato.

La conseguenza  è che misurando la velocità la
delle particelle elementari (fra una pausa e l'altra)
che si muovono LONTANO dalla grande e unica
massa ( http://digilander.libero.it/fraterno/campi.htm ),

ed utilizzando come campione l' ISTANTE di TEMPO
viceversa VICINO alla grande ed unica massa di particelle
elementari aggregate, finiamo col il percepire una
progressione delle velocità in zone remote
dello spazio dove in realtà è presente una
progressione della fine del movimento.


Giovanni.

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