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Re: Galileo aveva torto ?

Von: Michele Falzone (falzonemichele@libero.it) [Profil]
Datum: 11.06.2008 15:19
Message-ID: <g2ojdf$3rk$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.scienza
Bruno Cocciaro ha scritto:

> "Michele Falzone" <falzonemichele@libero.it> wrote in message
> news:g2o3ms$ju$1@news.newsland.it...
> > Enrico SMARGIASSI ha scritto:
> >
> > > Michele Falzone wrote:
> >
> > > > dimmi che stai scherzando.
> >
> > > Non sai rispondere. Non ne dubitavo.
> >
> > Caro Prof., in maniera molto educata, devo arguire:
> >
> > a) Non hai capiro un Ca$$o dell'esperimento di MM, cosa del resto che
> > rientra nella media dei fisici di mia conoscenza
> >
> > b) Mi vorresti prendere per il C$$0, ma deve ancora nascere quello che ci
> > riesca

> Io non so se Enrico vorrebbe prenderti per il culo o meno.
> Comunque anche secondo me non sai rispondere alla domanda che ti e' stata
> posta da Enrico. Temo che tu non abbia nemmeno capito la domanda.

> > Ciao

> Ciao.


Come vedi tu da persona educata, hai messo un secondo me e un temo, mentre
quella che mi ha fatto Enrico era una provocazione o meglio una
interrogazione che usa fare agli studenti, scordandosi che qui non siamo
in classe e che io faccio pure l'insegnante di discipline tecniche.

Ritornando alla risposta data ad Enrico, l'potesi

a) Per me improbabile anche se molti fisici che portano a riprova della
relatività l'esperimento di MM, dopo averne discusso ti rendi conto che
non hanno capito completamente l'esperimento.

Per quanto riguarda l'ipotesi

b) Credo che sia la più probabile, visto che Enrico ama giostrare con le
parole e crede di risolvere i problemi solo con le parole.

Ma andiamo ai fatti, visto che credo tu voglia capire quello che ho detto:

Premesso che io ho sempre sostenuto che se sono valide le ipotesi di
Lorentz, ovvero che se le sue trasformate, sviluppate per rendere
invarianti le equazioni di Maxwell, sono dovute all'urto contro l'etere,
allora l'esperimento di MM non avrebbe dovuto dare nessun risultato.

Andiamo ai fatti:

Per avere un riferimento di un disegno prendi il sito
http://www.batmath.it/fisica/a_relativita/mich_mor.htm , a livello
classico il tempo impiegato nei due percorsi nell'interferometro t1 e t2,
rispettivamente

- t1 lungo la direzione del vento d'etere essendo data dalla somma si due
tempi dovuti a due velocità diverse, rispettivamente c+v e c-v, sarà
t1Ñ(1/(c+v)+1/(c-v))-1c/(c^2-v^2)

- t2 ortogonale alla direzione del moto rispetto all'etere, essendo la
velocità somma vettoriale delle due velocità, il sistema in moto rispetto
all'etere avrebbe visto una velocità (c^2-v^2)^0.5 , ovvero
t2-2/(c^2-v^2)^0.5

Pertanto delta t=t2-t1 ....come riportato nel riferimento al ruotare
dell'interferometro dovrebbe cambiare e quindi avere una variazione delle
frange di interferenza. Il sito è molto chiaro

Ora andiamo alla mia asserzione, essendo che l'interferometro viaggia a
velocità v rispetto all'etere, secondo l'ipotesi di Lorentz, per effetto
delle dell'urto contro l'etere il regolo d2 ortogonale al vento d'etere
rimane costante, mentre il regolo d1, per effetto del vento d'etere,
diventa D1Ñ*(1-(v/c)^0.5)

Come vedi il delta t diventa-2/(c^2-v^2)^0.5-2D1c/(c^2-v^2)

=2(d2-d1)/(c^2-v^2)^0.5

Ruotando l'interferometro si invertono i fenomeni e il delta t rimane
identico.Stesso delta t, stesse frange e nessuna variazione di frange

C.V.D.

Ciao

P.S.  Se non sono stato chiaro in qualche punto o eccessivamente
sintetico, sarò felice di risponderti.


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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