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Re: Incendi boschivi e schiuma

Von: Luca85 (pres8@pres8.biz) [Profil]
Datum: 23.06.2008 16:59
Message-ID: <84016161-97ac-46dc-95b7-43f873d27af3@27g2000hsf.googlegroups.com>
Newsgroup: it.scienza
On 23 Giu, 15:38, "Surak 2.0" <Surak...@hotmail.it> wrote:
> Difficile spegnere un incendio in un bosco (o anche solo di rovi)
> con fruste e badili a meno di non considerare gli alberi come
> "perduti" e limitandosi a "tagliare " la strada alle fiamme nei
punti
> con scarsa vegetazione.
> Ma ho meno esperienza di te
Beh...la mia esperienza sono "i cenni base" che ti danno appena entri.
Il "corso base" (che poi è un 3 giorni di full immersion...che
sarà
anche full immersion ma comunque 3 giorni) non l'ho fatto.

Danno per scontato in partenza di perdere un tot di ettari. Si prevede
sempre di partire a spegnere da più in là di dove è l'incendio. Non
è
che appena si vedono le fiamme si parte. Si fa un buon piano prima e
ci si mette in punti strategici.
Poi in molti casi(dipende dalla regione...) le fiamme sono di tipo che
spegni veramente con le fruste e i badili.
Qua da me fino a 20/30 anni fa ogni inverno almeno un bosco si
incendiava per bene. (Poi è arrivata la prevenzione e tranne l'anno in
cui c'è stato un piromane adesso sono anni che le uscite sono
spegnimenti di fuochi di ripulitura sfuggiti che lambiscono aree che
raramente arrivano all'ettaro.)
E in quegli anni gli elicotteri non c'erano. Uscivano i contadini con
le badili e scope e si arrangiavano!!!
Perdevi più bosco, ma comunque funzionava accettabilmente!

La tecnica che usa un sacco d'acqua che ci hanno spiegato che sembra
sarà la strategia più tipica in futuro è mettersi a debita distanza
dal fronte con un mare di uomini ognuno con una lancia preparando una
"colonna d'acqua" e attaccandolo appena il fronte è a tiro.
Quindi già il concetto di "prepararsi a debita distanza" implica il
perdere a prescindere un po' di bosco.
E preparare una linea d'acqua in un bosco è lungo!!!!
Raramente si lavora vicini al fronte.

> L'efficienza estrema non è sempre meglio?

E' che l'efficienza non è per nulla facile da ottenere. L'efficacia
sì. E per evitare che sfugga qualcosa e "per andare sul sicuro" si
punta sull'efficacia.

E' come la differenza tra il motore di una vecchia vespa truccata e
quello in bmw  odierno.
Il motore della vespa truccata per darti un certo numero di cavalli
(30?) fa anche i 5km con un litro di miscela.
Un bmw moderno con 150 cavalli ne fa 20 o più.
E' meglio il bmw?? dipende!
La vespa truccata la sistemi nel box e si ti si rompe le tiri un
calcio, tiri due fili usando al massimo un cacciavite, sistemi la
candela usando una graffetta e funziona sempre.
Un bmw ultimo modello se smette di funzionare sei nei cazzi e basta.
Devi tarare al micrometro un sacco di componenti meccanici di alta
precisione, controllare connessioni elettroniche a prova di disturbo
che non sai sistemare, programmare una centralina che 10 anni fa
sarebbe stata considerata un supercomputer(figurati ai tempi della
vespa) che ha dentro dei microprocessori ultrafighi, controllare
10'000 sensori etc..etc...etc...
Questa è la differenza tra efficacia ed efficienza.
Quando c'è un'incendio non c'è tempo per fare conti complicati per
ottimizzare le cose.
Guardi solo il risultato.
(Perchè i conti di come fare le cose al meglio sono proprio insolubili
da parte di un computer in tempi umani.
Queste valutazioni le deve fare in un secondo un solo uomo che è lì in
mezzo a un sacco di gente che gli chiede cosa fare,  come fare per
risolvere vari probemi assolutamente marginali etc....e mentre sta
bruciando un bosco)

> Ah, ok..ma non credo che un buon ingegnere non possa oggi
> studiare un sistema che dagli elicotteri consenta un getto "nebulizzato"
> (credo intendi questo con "vaporizzato").

Sì, nebulizzato. Ma un getto nebulizzato di suo al massimo tira una
decina di metri. Chi si avvicina così tanto?
Una cascata d'acqua da una benna non ha problemi. Lo stesso per
l'idrante in configurazione "getto pieno".

> Questo non so..infatti chiedevo.
> Boh..comunque credo che andrebbe fatto una prova e dare fuoco ad un
> bosco per "esperimento" non è cosa auspicabile..forse è per
questo
> che si continua con tecniche collaudate

Penso che la cosa sia stata valutata. Ad occhio sono piuttosto
convinto che l'acqua funzioni meglio per un bosco.
Ma non sono espertissimo.

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