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Re: Rubbia dice: centrali nulceari al torio per bruciare le scorie

Von: Antonio Fili (miaposta33@libero.it) [Profil]
Datum: 01.04.2008 19:48
Message-ID: <MzuIj.279938$%k.397998@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.scienza
" ernesto" <er@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z60Z132Z174Y1207062354X7538@usenet.libero.it...
> Qualcuno ne sa qualcosa?

Credo che il torio e il bruciamento delle scorie siano due argomenti
distinti. Il torio può essere un valido sostituto  dell' uranio come
combustibile per una serie di ragioni (è abbondante, può essere sfruttato al
100% del suo isotopo 232 a differenza di meno del 1% dell' uranio naturale,
essendo "leggero" non produce scorie a lunga vita media, non ha praticamente
usi militari al contrario dell' uranio); sfruttando però sistemi che usino
neutroni ad alta energia (non necessariamente acceleratori di particelle
come sostiene Rubbia) si possono fissionare quindi eliminare gli elementi a
lunga vita come il plutonio e gli attinidi minori, trasformandoli in
elementi dalla vita media di anni o decenni al max, realizzando
contemporanemente enormi ritorni energetici, ogni grammo di Pu e attinidi
così fissionato produce la stessa energia termica di più di 3 tonnellate di
carbone (ogni GW di nucleare ne produce alcune centinaia di kg /anno di
questi elementi)
Alcuni anni fa un progetto in Usa chiamato "integral fast reactor" aveva
dimostrato praticamente questa possibilità su un reattore raffreddato a
metallo liquido di alcune decine di MW. Oggi il ritrattamento del
combustibile non è economicamente conveniente agli attuali prezzi di mercato
dell' uranio, nondimeno le cose in futuro potrebbe radicalmente cambiare, a
parte il fatto che un ciclo del combustibile nucleare così concepito sarebbe
ecologicamente ed energeticamente molto sostenibile

http://www.uic.com.au/nip72.htm
http://en.wikipedia.org:80/wiki/Integral_Fast_Reactor



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