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LA VERA CAUSA DEL DECLINO DELLA SALUTE NELLA SOCIETA ? MODERNA

Von: djake (djake@excite.it) [Profil]
Datum: 27.03.2010 13:55
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Newsgroup: it.salute.alimentazione
Il cancro era un tempo una malattia rara, che cosa ne ha causato una
larga diffusione? Una persona su quattro oggi si ammala di cancro e
una crescita paragonabile si è avuta per le malattie cardiovascolari.
Dopo quasi un secolo di ricerca e trilioni di dollari spesi, dovremmo
cominciare a chiederci se siamo fuori strada. Dopo decenni di diete
ricche di carboidrati e povere di grassi, dobbiamo chiederci se ci sia
qualcosa di sbagliato se così tanta gente continua a essere obesa e ad
ammalarsi di arteriosclerosi. La teoria genetica del cancro potrebbe
essere il più grande errore della storia, le parole del Dr Robert A.
Weinberg del MIT, lo scopritore dell’oncogene, sarebbero da scolpire
sulla pietra. Nel 1998 ammise: “Qualcosa fu davvero sbagliato. La
nozione secondo cui il cancro si sviluppa attraverso successive
attivazioni di una serie di oncogeni ha perso il suo collegamento con
la realtà“. Definì la teoria genetica “sterile”, eppure continua
a
essere propagandata. Molti medici nemmeno conoscono il lavoro di Otto
Warburg, che nella prima metà del secolo scorso affermò di aver
scoperto la vera causa del cancro. Warburg non era certo uno
sprovveduto e fu molto probabilmente il più grande biochimico del
ventesimo secolo. La sua ricerca sugli enzimi respiratori gli valse il
premio nobel nel 1931; fu lo scopritore della vitamina B2 e tra i suoi
allievi si annoverano altri premi nobel e scienziati di fama mondiale.
Ad attestarne la serietà scientifica ci sono innumerevoli
pubblicazioni o invenzioni, come un manometro per misurare la
pressione dell’ossigeno nelle cellule. Fu con esso che scoprì che una
bassa pressione di ossigeno precede lo sviluppo del cancro, quella che
lui descrisse poi come la vera causa. Come spiegò nel 1966 a Lindau:
“Il 35% di inibizione della respirazione è già sufficiente per causar
e
la trasformazione nel corso della crescita cellulare”. Le scoperte di
Warburg sono state verificate numerose volte, mostrando che il cancro
non si sviluppa in aree ossigenate. Nel 1953 Goldblatt e Cameron (J.
Experimental Medicine 1 9 5 3 ; 97:535-552) notarono come una volta
che il danno è fatto sia molto difficile tornare indietro, anche se il
livello di ossigeno viene ripristinato. Questo spiega perché sia così
difficile trovare una cura universale per il cancro. Quindi la
prevenzione è la soluzione finale. Ma fino ai nostri giorni non c’era
sufficiente sapere scientifico per accrescere l’ossigenazione
cellulare. Non è l’esercizio fisico la risposta, perché al massimo si
ossigena il sangue, non necessariamente i tessuti. Molti sportivi
famosi come il ciclista Lance Armstrong sono morti di cancro. Per cui
non è questa la strada. Quindi domandiamoci: che cosa è successo poco
prima dell’impennata del cancro? Che cosa è cambiato nella nostra
vita? Non è l’inquinamento, il cui impatto maggiore si è verificato i
n
tempi successivi e Warburg lo definiva semplicemente una causa
secondaria, essendo in grado di diminuire la respirazione cellulare
(vedi il fumo, certi virus etc). Ciò che all’inizio del secolo scorso
successe fu un cambiamento drastico della nostra alimentazione e il
nostro cibo cominciò a essere processato industrialmente perdendo le
proprietà di freschezza e naturalezza. Linus Pauling e poi Matthias
Rath scoprirono che con le vitamine e altri nutrienti si possono
ottenere risultati in un sacco di malattie come il cancro o le
malattie cardiovascolari, ma perché dovremmo ingerire più vitamine di
quelle contenute nel cibo per stare bene? Ci deve essere un errore di
base che non ci permette di essere sani senza assumere grandi
quantitativi di vitamine. Il campo dell’alimentazione è uno dei più
confusi, ci sono decine di diete e di teorie diverse in contrasto tra
loro. Ho letto molti libri sull’argomento nella mia vita, ma mi sono
accorto di una cosa: molti di questi libri sono basati su opinioni,
non citano ricerche o fonti. Il lavoro più serio e completo che ho
trovato, che tra l’altro si basa proprio sul lavoro di Warburg, è
quello di Brian Peskin del MIT.  Nel suo libro “Radiant Health” spiega
con grande dettaglio i meccanismi degli acidi grassi e in che modo
l’era industriale ci stia portando alla “morte nutrizionale”. Il
segreto è tutto qui: sono gli acidi grassi a permettere la
respirazione cellulare! Ma anche su questo c’è molta confusione. Gli
acidi grassi che dobbiamo fornire costantemente all’organismo sono
quelli essenziali (cioé quelli che non può produrre da sé), gli altri
invece possono essere sintetizzati dall’organismo a partire dai primi.
E quali sono gli acidi grassi essenziali o EFA (essential fatty acid)?
Sono due: acido linoleico (LA, o parent omega-6) e acido alpha-
linoleico (ALA, o parent omega-3). Perciò non tutti gli omega-3 sono
così importanti e se non vengono bilanciati adeguatamente in 1 parte
di omega-3 per un minimo di una parte e un massimo di 2,5 parti di
omega-6, potrebbero non essere di alcun aiuto. L’olio di pesce ad
esempio contiene solo derivati omega-3, le etichette spesso sono
ingannevoli in quanto non specificano il tipo di omega-3 e omega-6 o
la percentuale. Ma ciò che è certo è che il cibo industriale è
pove
ro
di EFA ed è questo che ha condotto la nostra società verso la spirale
della malattia. Anzi, molte volte questi acidi vengono alterati (trans-
fat) con il calore o altri trattamenti, oppure vengono idrogenati
trasformandoli in dei veri killer, che il cancro possono addirittura
causarlo. Il cibo, per essere sano, dovrebbe essere sempre biologico e
non contenere alcun additivo chimico. Ma da dove possiamo
approvvigionarci di EFA? Non dall’olio di oliva che contiene omega-9.
Io uso olio di lino e olio di sesamo in rapporto 1:1,3, ma devono
essere biologici per evitare che vi siano solventi e per garantirne
l’integrità. Questi oli sono molto delicati, non devono essere portati
ad alte temperature, devono essere conservati in frigo e consumati in
tempi brevi per evitare che irrancidiscano e diventino cancerogeni,
producendo l’effetto opposto. Il motivo per cui il pesce puzza è
questo, contiene acidi grassi che si deteriorano rapidamente.
Gli omega-6 sono anche un ottimo anticoagulante e la velocità del
sangue, come scoprì lo stesso Warburg, è un fattore basilare per
fermare le metastasi. Quindi, anche se il cancro si è già formato, si
può ridurre il rischio di metastasi e quindi il rischio di morte di
ben 10 volte.
E per quanto riguarda i problemi vascolari? Il maggior componente di
un’ostruzione sono proprio omega-6 alterati, quindi ad essere cattivo
non è il colesterolo ma gli omega-6 alterati dall’industria che esso
trasporta. Se noi cambiamo la nostra alimentazione e diamo al nostro
organismo omega-6 nella loro forma naturale, anche molti problemi
cardiovascolari si possono prevenire.
Ma c’è di più: gli EFA diminuiscono quell’irresistibile voglia di
zuccheri (dolci, pasta, pane), diminuendo anche l’obesità, che come
spiega Peskin è causata non dai grassi ma dagli zuccheri. Ne bastano
pochi per saturare la nostra riserva di glicogeno e tutto quello che
viene introdotto in più è direttamente trasformato in grasso. Inoltre,
a parità di calorie i carboidrati sono molto meno nutrienti di carne e
verdura. Quindi era questo il dato mancante che ha dato da pensare ai
ricercatori ed ha fatto ammalare milioni di persone. E l’industria
alimentare sarebbe il vero responsabile. Per cui prendiamo in mano le
redini della nostra salute e cominciamo a integrare gli EFA di cui
siamo carenti ed a mangiare cibo non trattato o ancora meglio
biologico.

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