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Ci sono ''prove schiaccianti che la pericolosità del H1N1 è stata enormemente gonfiata''!

Von: ConsulenzeAlternative (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 07.06.2010 07:28
Message-ID: <8n0p065ntn7lkkg36ammecbu5sc1pl0jst@4ax.com>
Newsgroup: it.salute
L'allarme sulla pandemia di influenza A/H1N1 è stato uno spreco di
denaro pubblico e un ingiustificato allarmismo  sui rischi corsi dai
cittadini europei. E' l'impietoso giudizio del Comitato per la salute
dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in un rapporto
approvato venerdì. Nel documento si critica duramente la gestione
della pandemia da parte dell'Oms, ma anche delle agenzie dell'Ue e dei
governi nazionali.
Consiglio d'Europa critica la gestione della pandemia del virus A

Nel documento, che verrà dibattuto dall'Assemblea alla fine di giugno,
si sottolinea che ci sono ''prove schiaccianti che la pericolosità del
H1N1 è stata enormemente gonfiata''. Il parlamentare britannico, Paul
Flynn, relatore del rapporto, ha dichiarato che quella dell'H1N1 ''è
stata una pandemia che non è mai avvenuta'' e ha descritto i programmi
di vaccinazione come ''medicinali placebo su vasta scala''.

Nell'adottare il rapporto il Comitato ha evidenziato la grave mancanza
di trasparenza nel processo che ha portato alla dichiarazione della
pandemia. In particolare si punta il dito contro l'Oms e le agenzie Ue
che non sono state pronte a dare ai parlamentari le informazioni che
avrebbero potuto fugare i dubbi sul conflitto di interesse di alcuni
esperti che collaborano con l'Oms e altre istituzione ma allo stesso
tempo anche con le industrie farmaceutiche.

In un articolo sul tema della pandemia da virus A/H1N1: a parere degli
autori, Fiona Godlee, direttore responsabile della rivista
scientifica, e gli esperti del Bureau of Investigative Journalism
britannico, gli scienziati-consulenti che nel 2004 hanno redatto la
linee guida chiave dell'Oms, in cui si consiglia ai governi di fare
scorta di farmaci in caso di pandemia influenzale, erano stati
precedentemente pagati, per altri lavori, da alcune aziende
farmaceutiche produttrici dei medicinali in questione. I tre
scienziati avevano infatti svolto - o svolgevano - consulenze e
ricerche per Roche e GlaxoSmithKline, produttori rispettivamente dei
farmaci contro l'influenza A Tamiflu e Relenza.

Alcuni Paesi, come la Polonia, si sono rifiutati di acquistare vaccini
e antivirali in grandi quantità quando l'Oms dichiarò la pandemia. Ma
altri, come la Francia e la Gran Bretagna, si ritrovano oggi con
ingenti scorte non utilizzate di questi prodotti e con contratti da
rivedere con le aziende farmaceutiche. Soltanto il 20% dei prodotti
acquistati durante l'emergenza pandemica dello scorso anno infatti
sarebbero stati effettivamente utilizzati dagli Stati membri
dell'Unione europea. Intanto, le industrie hanno tirato le loro somme
e ottenuto grandi profitti: circa dieci miliardi di dollari solo per i
vaccini. Data l'enormità dei costi pubblici e dei profitti privati
originati dalla pandemia, sembra a questo punto importante assicurarsi
che le decisioni dell'Oms non siano state guidate da interessi
commerciali. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti ma hanno
anche sottolineato di non averli mai nascosti.

--
ConsulenzeAlternative.    aranciamec@email.it
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
http://www.mednat.org                       it-alt.salute.tumori

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