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COSA NE PENSANO GLI ONCOLOGI?

Von: ConsulenzeAlternative (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 28.05.2010 20:55
Message-ID: <194006dklpr532pne7h0ujq6mp3f28u4gm@4ax.com>
Newsgroup: it.salute it.salute.tumori
Ecco cosa hanno da dire i medici al riguardo:

"La maggior parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa
della chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon o
ai polmoni. Tale aspetto è documentato da oltre un decennio, e
tuttavia i medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere
questi tumori".

Allen Levin, MD, UCSF, "The Healing of Cancer", Marcus Books, 1990.


"Se contraessi il cancro, non ricorrerei mai ad un certo standard per
la cura di tale malattia. I malati di cancro che stanno alla larga da
questi centri hanno qualche possibilità di farcela".

Prof. George Mathe, "Scientific Medicine Stymied",
Medicines Nouvelles - Parigi, 1989.


"Il Dr. Hardin Jones, docente presso l'Università della California,
dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla
sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: [...]
quando non vengono curati, i malati non peggiorano, o addirittura
migliorano."

Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state
confutate".
Walter Last, "The Ecologist" vol 28, n. 2, marzo/aprile 1998.


"Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per
qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli
insuccessi pressoché costanti".

Albert Braverman, MD, "Medical Oncology in the 90s", Lancet 1991, vol
337, p. 901.


"I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti
collaterali e di problemi pratici. Dopo che tutti i pazienti che
abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un'esigua percentuale
di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione
tumorale, generalmente parziale".

Edward G. Griffin, "World Without Cancer", American Media
Publications, 1996.


"Non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la
chemioterapia prolunghi le aspettative di sopravvivenza. Questa è la
grande menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra
la riduzione del tumore ed il prolungamento della vita del malato".

Philip Day, "Cancer: Why We're Still Dying To Know The Truth",
Credence Publications, 2000.


"Alcuni scienziati di stanza presso il McGill Cancer Center (McGill
University, Montreal, Canada) inviarono a 118 medici, esperti di
cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di
fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano.

Fu loro chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la
malattia e quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero
scelto.

Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a
sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatino - uno dei
comuni farmaci chemioterapici che applicavano - mentre 58 dei 79
reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero
inaccettabili, a causa dell'inefficacia e dell'elevato grado di
tossicità della chemioterapia".

Philip Day, "Cancer: Why We're Still Dying To Know The Truth",
Credence Publications, 2000.


"Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim
Tumor Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti
i principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla
chemioterapia [...].

Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in
seguito a chemioterapia era scioccante in quanto, semplicemente, non
erano disponibili da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che
la chemioterapia riesca a "prolungare in modo apprezzabile la vita dei
pazienti affetti dai più comuni tipi di cancro organico."

Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la
qualità della vita, la descrive come uno squallore scientifico e
sostiene che almeno l'80% della chemioterapia somministrata nel mondo
è priva di qualsiasi valore.

Ma, anche se non esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia
funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi.

Lancet, 10 agosto 1991. Nessuno fra i principali media ha mai nemmeno
citato questo esaustivo studio: è stato completamente insabbiato".
Tim O'Shea "Chemioterapy - an unproven procedure.



--
ConsulenzeAlternative.    aranciamec@email.it
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
http://www.mednat.org                       it-alt.salute.tumori

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