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Mafie farmaceutiche !

Von: - Marco A. - (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 03.11.2009 21:04
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Newsgroup: it.salute
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Pochissimi mezzi di comunicazione lo hanno reso noto. L’opinione
pubblica non è stata allertata. E tuttavia, le preoccupanti
conclusioni della Relazione finale (1), pubblicata dalla Commissione
Europea il passato 8 luglio sugli abusi in materia di concorrenza nel
settore farmaceutico, meritano di essere conosciute dai cittadini e
diffuse ampiamente.

Cosa dice questo rapporto? In sintesi: che, nel commercio dei farmaci,
la concorrenza non sta funzionando, e i grandi gruppi farmaceutici
ricorrono ad ogni sorta di giochi sporchi per impedire l’arrivo sul
mercato di medicinali più efficaci e soprattutto per screditare i
farmaci generici molto più economici. Conseguenza: il ritardo della
possibilità da parte del consumatore di accedere ai generici si
traduce in consistenti perdite finanziarie non solo per i pazienti
stessi ma anche per l’ assistenza sanitaria a carico dello Stato
(ovvero dei contribuenti). Questo, inoltre, offre argomentazioni ai
difensori della privatizzazione del Sistema Sanitario Pubblico,
accusati di essere causa di deficit nei confronti degli Stati.

I generici sono farmaci identici in quanto a principi attivi,
dosaggio, efficacia, ai medicinali originali prodotti esclusivamente
dai grandi monopoli farmaceutici. Il periodo di esclusiva, che inizia
dal momento in cui il farmaco viene messo in vendita scade dopo dieci
anni; ma il brevetto del farmaco originale dura vent’anni. Allora è
quando altri fabbricanti hanno il diritto di produrre i generici che
costano un 40% in meno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e
la maggior parte dei governi raccomandano l’uso dei generici perché a
causa del minor costo, favoriscono l’accesso paritario alla salute
alla popolazione esposta a malattie evitabili (2).

L’obiettivo delle grandi marche farmaceutiche consiste, di
conseguenza, nel ritardare in tutti i modi possibili la data di
scadenza del periodo di protezione della licenza; e si adoperano per
brevettare aggiunte superflue del prodotto (un polimorfo, una forma
cristallina ecc) ed estendere così, artificialmente, la durata del
proprio controllo sul farmaco. Il mercato mondiale dei farmaci vale
700 miliardi di euro (3); e una dozzina di imprese giganti – chiamate
“Big Pharma” – Bayer, Glaxosmithkline (GSK), Merck, Novartis, Pfizer,
Roche, Sanofi, Aventis – controllano la metà di questo mercato. I suoi
utili sono superiori a quelli ottenuti dal complesso militare e
industriale. Per ciascun euro investito nella produzione di un farmaco
di marca, i monopoli ne guadagnano mille sul mercato (4). E 3 di
queste marche, GSK, Novartis e Sanofi si apprestano a guadagnare mille
milioni di euro nei prossimi mesi grazie alla vendita di massa del
vaccino contro il virus A (H1N1) della nuova influenza (5).

Queste gigantesche masse di denaro danno alla “Big Pharma” una potenza
finanziaria assolutamente colossale. Che usano in particolare per
rovinare, attraverso multipli giochi milionari davanti ai tribunali, i
modesti fabbricanti di generici. Le loro innumerevoli lobby osteggiano
anche permanentemente l’ Ufficio Europeo Brevetti (OEP) la cui sede si
trova a Monaco, per ritardare la concessione di autorizzazione
dell’entrata sul mercato dei generici. Lanciano allo stesso tempo
campagne ingannevoli su questi farmaci equivalenti e spaventano i
pazienti. Il risultato è che, secondo la recente Relazione pubblicata
dalla Commissione Europea, i cittadini hanno dovuto aspettare, in
media, 7 mesi più del dovuto per accedere ai generici, che si è
tradotto negli ultimi 5 anni in un sovrapprezzo inutile di circa 3
milioni di euro per i consumatori ed un 20% di aumento per il Sistema
Sanitario Pubblico.

L’offensiva dell’industria del monopolio farmaceutico non ha limiti.
Sono anche implicati nel recente colpo di Stato contro il Presidente
Manuel Zelaya in Honduras, paese che importa tutte le sue medicine,
prodotte principalmente dalla “Big Pharma”. Da quando l’Honduras è
entrato a far parte dell’ALBA (Alleanza Bolivariana dei Popoli
d’America) nell’agosto 2008, Manuel Zelaya negoziava un accordo
commerciale con l’Avana per importare generici cubani, con il
proposito di ridurre i costi del funzionamento degli Ospedali pubblici
dell’Honduras. In più durante il Vertice del 24 giugno passato i
Presidenti dell’ALBA si impegnarono a “rivedere la dottrina sulla
proprietà industriale” ovvero, l’intoccabilità delle licenze in
materia di farmaci. Questi 2 progetti, che minacciavano direttamente i
loro interessi, spinsero i gruppi farmaceutici internazionali ad
appoggiare con forza il movimento golpista che avrebbe rovesciato
Zelaya lo scorso 28 giugno (6).

Allo stesso tempo, Barack Obama, desideroso di riformare il Sistema
Sanitario degli Stati Uniti che lascia senza copertura medica 47
milioni di cittadini, sta affrontando le ire del complesso
farmaceutico – industriale. Qui, le somme in gioco sono gigantesche (i
costi della sanità rappresentano l’equivalente del 18% del PIL) e sono
controllate da una potente lobby di interessi privati che riunisce, in
aggiunta a “Big Pharma”, le grandi compagnie di assicurazioni e tutto
il settore delle cliniche e degli ospedali privati. Nessuno di questi
attori vuole perdere i propri opulenti privilegi. Per questo,
appoggiandosi ai grandi mezzi di comunicazione più conservatori e al
Partito Repubblicano, stanno spendendo decine di milioni di dollari in
campagne di disinformazione e di calunnia contro la necessaria riforma
del sistema sanitario.

Questa è una battaglia cruciale. E sarebbe drammatico se le mafie
farmaceutiche la vincessero. Perché raddoppierebbero allora gli sforzi
per attaccare, in Europa e nel resto del mondo, la dimostrazione
dell’efficienza dei farmaci generici e la speranza di sistemi sanitari
meno costosi e più solidali.

NOTE

(1)http://ec.europa.eu/comm/competition/sectors/pharmaceuticals/inquiry/index.html

(2)(“) Il 90% delle spese della grande industria farmaceutica per lo
sviluppo di nuovi farmaci è destinato a malattie di cui soffre
solamente il 10% della popolazione mondiale.

(3)Intercontinental Marketing Services (IMS) Health, 19 marzo 2009.

(4)Carlos Machado, “La mafia farmaceutica”. Peor el remedio que la
enfermedad” (“La mafia farmaceutica. Peggio il rimedio della
malattia”), 5 marzo 2007 (www.ecoportal.net/content/view/full/67184).

(5) Leggere. Ignacio Ramonet, “Los culpables de la gripe porcina” (“I
colpevoli dell’influenza suina”), Le Monde diplomatique in spagnolo,
giugno 2009.

(6) Osservatorio Sociale Centroamericano, 29 giugno 2009.

Titolo originale: “Mafias farmacéuticas”

Fonte: http://www.rebelion.org



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- Marco A.- (aranciamec@email.it)      it-alt.salute.tumori
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
Diploma Scientifico-Medico-Psicologico presso Universita'UPM

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