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IL VACCINO DALLE UOVA D'ORO !

Von: - Marco A. - (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 04.11.2009 19:48
Message-ID: <e2j3f5lvnb8sp4r983p15pf6ulr2nu5lah@4ax.com>
Newsgroup: it.salute
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Dopo le prime avvisaglie della scorsa primavera, il clamore mediatico
sulla suina esplode a giugno, quando la Organizzazione mondiale della
sanita' annuncia che la pandemia sara' di livello 6, vale a dire molto
elevato, scatenando la corsa dei governi all'acquisto del vaccino.
L'attivita', nei laboratori, diventa da allora frenetica. Quali rischi
comportano la fretta e la conseguente, possibile approssimazione?
«Alle multinazionali del cartello Big Pharma (GlaxoSmithKline, Baxter,
Novartis e altre) - punta l'indice Gianazza - e' stato assicurato che
non vi sara' contro di loro alcun ricorso per eventuali morti o gravi
danni che questi vaccini possono causare».

Ancor piu' esplicito il movente economico: «la Novartis - fa sapere
Gianazza - ha raccolto ordinativi gia' da trenta diversi Paesi. Solo
dagli Usa ricevera' 346 milioni di dollari per l'antigene e 348,8
milioni per un adiuvante. La Baxter ha ordini da cinque Paesi per 80
milioni di dosi, ma non ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug
Administration, quindi vendera' al di fuori degli Stati Uniti.
GlaxoSmithKline ha ricevuto 250 milioni per la fornitura agli Usa di
numerosi “prodotti pandemici”. Il totale degli ordini nei soli Stati
Uniti ammonta a 7 miliardi di dollari».

Numerose le sostanze tossiche, a partire dai cosiddetti adiuvanti,
senza i quali i vaccini non potrebbero essere conservati ne' mantenuti
in forma stabile. Fra questi Gianazza enumera ad esempio «il
thimerosal, conservante 50 volte piu' tossico del mercurio, che puo'
provocare a lungo termine disfunzioni del sistema immunitario,
sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali».
GlaxoSmithKline, che ha sede a Londra, come adiuvante per i suoi
vaccini usa anche un composto contenente alluminio, il cui uso, in
certe dosi, e' causa accertata di disfunzione cognitiva.
C'e' poi la formaldeide: una nota sostanza cancerogena e tossica per
l'apparato riproduttivo. «Nel 2007 - continua Gianazza - la California
ha utilizzato piu' di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena
come microbicida sulle piu' importanti coltivazioni sparse nel suo
territorio».

Altro ingrediente comune ai nuovi vaccini e' lo squalene, noto come
sostanza che puo' provocare l'artrite reumatoide. E i ricercatori oggi
associano l'uso dello squalene alla cosiddetta “Sindrome della Guerra
del Golfo” che ha colpito migliaia di soldati americani con danni
irreparabili al sistema immunitario, compresi sclerosi multipla,
fibromialgia e, appunto, l'artrite reumatoide.
Passiamo al secondo produttore, la Baxter International con casa madre
a Chicago e una sede anche in Italia. Non si conoscono ancora fino in
fondo le sostanze presenti nel nuovo vaccino, ma puo' essere utile
dare un'occhiata a quelle che si trovavano nel prodotto contro il
virus H5N1 dell'influenza aviaria.

«Le cellule in coltura - si legge nel dossier di Gianazza - sono prese
dalla “scimmia verde africana”. I tessuti prelevati da questa specie
di scimmie sono stati in passato responsabili della trasmissione di
virus, tra cui l'HIV e la poliomielite. La Baxter ha posto una
richiesta di brevetto sul processo che utilizza questo tipo di coltura
cellulare per la produzione di quantita' di virus infettivi, che
vengono poi inattivati con formaldeide e luce ultravioletta».

Passiamo al terzo colosso, l'elvetica Novartis International AG con
sede a Basilea e una propaggine in Italia, a Torre Annunziata, ai
margini del fiume Sarno, il corso d'acqua tristemente famoso per
essere uno fra i piu' inquinati d'Europa. Ed e' proprio dalla Novartis
che l'Italia avrebbe acquistato le sue dosi di vaccino anti-suina. Al
pari della Baxter, la corazzata elvetica sta utilizzando una linea
cellulare di cui e' proprietaria (analoga a quella della scimmia
verde) per far crescere i ceppi del virus, invece delle uova di
gallina, come si era sempre fatto finora. Cio' permette all'azienda di
ridurre drasticamente il tempo necessario per iniziare la produzione
del vaccino, che ha preso la denominazione ufficiale di “Focetria”.
Anche qui non mancano additivi come la formaldeide e il bromuro
dicetiltrimetilammonio, un disinfettante utilizzato per sterilizzare
utensili.

--
- Marco A.- (aranciamec@email.it)      it-alt.salute.tumori
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
Diploma Scientifico-Medico-Psicologico presso Universita'UPM

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