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PARTICELLE KILLER ...

Von: - Marco A. - (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 04.11.2009 19:49
Message-ID: <k4j3f51pj6eckm6a6udnoan3i2g3ics14i@4ax.com>
Newsgroup: it.salute
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Altro allarme e' quello lanciato dall'economista e politologo William
Engdahl, collaboratore di testate come Asia Times e autore di libri
sulla globalizzazione. A meta' settembre il gruppo indipendente
internazionale Global Research pubblica un articolo in cui Engdahl
rivela la presenza di nanoparticelle nei vaccini per l'influenza H1N1.
«Ora e' saltato fuori - si legge - che i vaccini approvati per essere
utilizzati in Germania e nei paesi europei contengono delle
nanoparticelle in una forma che e' risultata attaccare cellule sane e
che puo' essere mortale».

Il sistema era stato messo a punto nel 2007 dai ricercatori dell'Ecole
Polytechnique Fe'de'rale de Lausanne i quali, in un articolo
pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, avevano spiegato:
«queste particelle sono cosi' sottili che, una volta iniettate,
nuotano nella matrice extracellulare della pelle e vanno di filato ai
linfonodi. Entro pochi minuti raggiungono una concentrazione di
cellule D migliaia di volte maggiore che nella pelle. La risposta
immunitaria puo' essere quindi estremamente forte».

«C'e' un solo - obietta Engdahl - piccolo problema: i vaccini che
contengono nanoparticelle possono essere mortali o, come minimo,
causare danni irreparabili per la salute». Le particelle di
nanodimensioni - viene spiegato - si fondono con le membrane del
nostro corpo e, secondo studi recenti condotti in Cina ed in Giappone,
vanno avanti a distruggere le cellule senza sosta. Una volta che hanno
interagito con la struttura cellulare, non possono piu' essere
rimosse.

«Dopo lo scandalo dell'amianto - incalza Engdahl - e' stato appurato
che particelle di dimensione inferiore ad un milionesimo di metro, per
la loro enorme forza attrattiva, penetrano in tutte le cellule
distruggendo tutte quelle con le quali entrano in contatto. E le
nanoparticelle sono ben piu' piccole delle fibre di amianto. Prove
effettuate a Beijing dimostrano gli effetti mortali sull'uomo».
L'European Respiratory Journal, autorevole periodico destinato a
medici ed operatori sanitari, nel numero di agosto ha pubblicato un
articolo intitolato “L'esposizione alle nanoparticelle e' correlata
con il versamento pleurico, la fibrosi polmonare ed il granuloma”.

Si riporta quanto avvenuto nel 2008 a sette giovani donne ricoverate
presso il Beijing Chaoyang Hospital. Di eta' fra i 18 ed i 47 anni,
erano state esposte a nanoparticelle per un periodo dai 5 ai 13 mesi
sul posto di lavoro. Analoghi i sintomi: dispnea, versamento pleurico,
liquido nei polmoni, difficolta' respiratoria. Gli esami hanno
confermato che le nanoparticelle avevano innescato nei polmoni
infiammazioni e processi di fibrosi, con presenza di granulomi nella
pleura. Il microscopio elettronico ha permesso di osservare che le
nanoparticelle si erano collocate nel citoplasma e nel nucleo delle
cellule epiteliali e mesoteliali dei polmoni.

«Il fatto chel'Organizzazione mondiale per la sanita', l'European
Medicines Evaluation Agency ed il German Robert Koch Institute
permettano oggi che la popolazione venga iniettata con vaccini
ampiamente non sperimentati contenenti nanoparticelle - e' la drastica
conclusione di William Engdahl - la dice lunga sul potere della lobby
farmaceutica sulle politiche europee».

--
- Marco A.- (aranciamec@email.it)      it-alt.salute.tumori
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
Diploma Scientifico-Medico-Psicologico presso Universita'UPM

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