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Catapano Giuseppe OPE " CON TE DONNA"

Von: giucatap (giucatp@tiscali.it) [Profil]
Datum: 30.10.2009 04:39
Message-ID: <hcdn4u$jmf$1@news.nonsolonews.it>
Newsgroup: it.salute
L’Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa, nella persona
del Presidente Giuseppe Catapano, è da tempo impegnato nel promuovere e
tutelare i diritti dei cittadini sia sul piano normativo che su quello
progettuale e intende intensificare gli interventi per prevenire e contrastare
il fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

L’iniziativa “Con te, Donna!” rientra nelle azioni previste dall’O.P.E. contro
la violenza alle donne.

A tal proposito l’O.P.E. intende proporre politiche ed interventi puntuali e
coordinati in ambito sociale, sanitario, educativo ed informativo,
coinvolgendo come referenti diretti i Comuni e, allo stesso tempo,
trasversalmente tutti i soggetti che intervengono nei diversi settori
(Psicologi, Sociologi, Associazioni, ecc.) .

Nei week end di Ottobre e Novembre 2009 l’O.P.E. intende dar voce, con un
allestimento dal fortissimo impatto emotivo nelle piazze di diversi Comuni
italiani, ad un problema sociale poco conosciuto dall’opinione pubblica, ma
che coinvolge milioni di persone: il 70% dei soprusi è opera di partner e il
96% delle donne vittima non sporge denuncia.

Due gli obiettivi:
1.Parlare al grande pubblico per smascherare i pregiudizi intorno al fenomeno
e promuovere un cambiamento di mentalità capace di prevenire i comportamenti
violenti.

2.Mostrare gli strumenti concreti per contrastare gli abusi familiari e
fornire indirizzi utili per chi ne è vittima.

“Con te, Donna! – sostiene il Presidente dell’ Osservatorio Parlamentare
Europeo e del Consiglio d’Europa Giuseppe Catapano -  rappresenta una preziosa
occasione per entrare in contatto con una problematica forte, che coinvolge
milioni di donne in Italia e nel Mondo. Di fronte a scenari contemporanei a
dir poco inquietanti lo sforzo dell’Osservatorio Parlamentare Europeo, lo
sforzo di ciascuno di noi, deve essere quello di non cadere nella trappola
dell’indifferenza, della fredda impotenza: occorre fare la propria parte
rispetto alla violenza strisciante, alle emarginazioni più o meno tollerate,
all’impegno civile, alla riaffermazione sempre e comunque dei principi
democratici, in una parola rispetto alla giusta valorizzazione della dignità
delle donne: è un impegno primario che non ammette deroghe.  La diffusione
della cultura della solidarietà, dell’ascolto reciproco, della costruzione
della speranza, il richiamo agli ideali di pace e di fratellanza sono
direttrici principali per favorire percorsi di crescita collettiva ed
abbattere le tante barriere invisibili che ostacolano la rimozione di sacche
di emarginazione troppo spesso sottovalutate o non comprese nella loro
complessità.  In tale contesto di mobilitazione e di impegno mio  personale e
dell’Osservatorio Parlamentare Europeo rientra anche l’attenzione alle varie
forme di disagio che si combattono attraverso la creazione di una rete di
assistenza sociale in grado di convogliare le richieste di aiuto.  Emerge con
chiarezza, dunque, la necessità di attrezzare una risposta complessiva da
parte di tutte le componenti presenti sui territorio: Istituzioni,
associazioni, soggetti del mondo del volontariato eccetera.  Ma – come spesso
ricordava Giovanni Paolo II – il volto buono del destino dell’uomo si incrocia
con la parola speranza.  Gli uomini e le donne di questo millennio sono
chiamati ad essere testimoni di speranza, costruttori di un mondo nuovo, più
vicino alla bontà di Abele che alla mano omicida di Caino.



La Violenza sulle donne in Italia *

6,7 milioni di donne in Italia tra i 16 e i 70 anni (che corrisponde al 31,9%
delle donne in questa fascia di età) hanno subito violenza fisica o sessuale
nel corso della vita.

7,1 milioni di donne hanno subito o subiscono violenza psicologica.

2,7 milioni di donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking).

il 69,7 % degli stupri è opera di un partner ex o attuale.

il 17,4 % degli stupri è opera di un conoscente.

solo il 6,2 % è opera di estranei.

2,9 milioni di donne hanno subito violenza fisica o sessuale dal partner
attuale o dall’ex partner.

il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un reato.

il 45,2% di chi subisce violenza dal partner attuale non ne parla con
nessuno.

il 93% delle violenze causate da un partner non viene denunciato.



* Indagine ISTAT 2007 “La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e
fuori la famiglia in Italia”, realizzata su un campione di 25 mila donne tra i
16 e i 70 anni, intervistate su tutto il territorio nazionale da gennaio a
ottobre 2006.
www.parlamentoeuropeoosservatorio.eu


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Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it

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