nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Biologico in espansione, ma chi lo fermera'?

Von: - Marco A. - (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 30.10.2009 21:55
Message-ID: <phkme51k1pfa1pel1pqsefd47cf2vg7cjd@4ax.com>
Newsgroup: it.salute.alimentazione it.salute
Der Autor dieses Postings wünscht keine Archivierung. Es wird am 29.11. aus dem Archiv entfernt.
Giorni fa, tornando in treno da Milano, mi è capitato sotto mano il
mensile 'Riflessi' delle Ferrovie dello Stato.

Sfogliandolo, l'occhio mi è caduto sull'articolo il bio che fa male,
che riporta uno studio inglese pubblicato sull'American Journal of
Clinical Nutrition.

Da questo studio emerge che non c'è prova di alcun beneficio
significativo per la salute derivante dal nutrirsi di alimenti
cosidetti biologici.

Sul Corriere della Sera di domenica 18 ottobre, nella sezione salute,
giganteggiava a cura della RCS pubblicità, una parte dedicata agli
agrofarmaci, o fitofarmaci che una volta svestiti di cotanto nome
diventano i noti pesticidi.

Titoli del tipo 'L’importanza degli agrofarmaci'. 'Senza il loro
contributo esiste il rischio di un sensibile abbattimento della
produzione agricola'. 'Nessun rischio per i consumatori'.

Sta a vedere che adesso ci convincono che il naturale e biologico fa
tanto male e che invece le colture trattate ci faranno scoppiare di
salute!

Povero Arcimboldo, si rigirerà nella tomba, lui e la sua pittura di
frutta e verdura!

Il naturale può contenere micotossine e/o aflatossine che possono
compromettere interi raccolti; e le coltivazioni trattate con
agrofarmaci, cosa possono causare?

Esempi recenti:

* pomodori al sapore di cloro nella provincia di Teramo
* correlazione tra pesticidi ed insorgenza del morbo di Parkinson,
secondo uno studio francese pubblicato dagli Annals of Neurology.

Sandro Sorbi, del dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche
dell'Università di Firenze, prevede che tra 10 anni, quando i figli
del baby boom avranno 75 anni, in Italia ci ritroveremo 2.500.000 di
casi di demenza (Parkinson e Alzheimer).

L'uso dei pesticidi, anche se regolamentato, determina effetti nel
lungo periodo, perché gli stessi si accumulano nel tessuto grasso e
chi è stato esposto negli anni '70 potrebbe essere oggi ancora a
rischio.

Sono quindi sicuri?

Ma chi c'è dietro la fabbrica di fitofarmaci? Aziende varie, ma una
merita particolare menzione: leader del settore farmaceutico e
chimico, lo sta diventando anche nell' agricoltura: è la tedesca Bayer
che ha anche acquisito l'Aventis CropScience, l'industria di scienza
dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo,
commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati.

Certo anche nel bio c'è diversità e non è tutto oro quel che luccica,
ma di certo il numero di italiani che sono passati al naturale è
balzato dall'8% del 1994 al 27% di oggi.

Quanto basta per allarmare i colossi chimici.



--
- Marco A.- (aranciamec@email.it)      it-alt.salute.tumori
Consulente per lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali.
Diploma Scientifico-Medico-Psicologico presso Universita'UPM

[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten