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sale operatorie : 80% errori colpa uomo !

Von: - Marco A - (aranciamec@email.it) [Profil]
Datum: 07.05.2008 12:32
Message-ID: <op.uar4vmorfq0pyx@pcdavide.crefin>
Newsgroup: it.salute
(Adnkronos Salute) - Sempre più sicure le sale operatorie degli ospedali
italiani. "Negli ultimi anni gli incidenti dovuti a problemi tecnici, che
erano la maggioranza, sono stati praticamente azzerati. Oggi quelli che si
verificano ancora sono da addebitare, nell'80% dei casi, all'errore umano.
In particolare, alla mancanza di controlli di vario genere, dalle garze ai
gas anestetici, alla sterilità, ai farmaci". Lo spiega Antonio Mussa,
direttore del Dipartimento di oncologia dell'azienda ospedaliera Le
Molinette di Torino, presentando oggi a Roma i temi che saranno al centro
dell'VIII Convegno di primavera della Società italiana di chirurgia (Sic),
al via venerdì nel capoluogo piemontese. Ritmi di lavoro frenetici,
complessità degli interventi e soprattutto mancanza di protocolli adeguati
per il monitoraggio della sicurezza in sala operatoria sono 'alleati'
degli errori in sala operatoria. "Che ancora oggi non sono censiti nel
nostro Paese", prosegue Mussa.

"Per ridurre il pericolo di sbagli riconducibili all'uomo - interviene
Roberto Tersigni, presidente della Sic - è stato redatto un apposito
protocollo con suggerimenti 'ad hoc', come segnare in corsia il lato da
operare. Protocolli simili sono già attivi in molte sale operatorie, anche
se non in tutte". Ma dal momento che mancano i dati, "proprio per capire
quanti e quali errori umani potrebbero essere prevenibili, a breve alle
Molinette inizierà la sperimentazione, finanziata dal Miur, di un
protocollo di sicurezza. Battezzato Idea (Identificazione degli eventi
avversi), lo studio monitorerà ogni fase, dalla preparazione del farmaco
nella farmacia interna all'ospedale, al trattamento del paziente, per poi
arrivare alla sala operatoria. Un gruppo di lavoro - dice l'esperto - si
occuperà del monitoraggio per fotografare la situazione".

Ogni anno in Italia si eseguono tre milioni di interventi chirurgici, in
mille strutture sanitarie pubbliche e private. Secondo i dati del
Tribunale per i diritti del malato, citati oggi a Roma, "la malpractice si
verifica principalmente durante gli interventi chirurgici. Infatti il 66%
delle segnalazioni riguarda un'operazione, mentre gli errori di diagnosi
sono meno frequenti - dice il chirurgo oncologo - e corrispondono al 28%
delle segnalazioni". Ma quali sono gli sbagli più diffusi in chirurgia?
Sembra che le preoccupazioni dei pazienti, che talvolta segnano con il
pennarello l'arto da operare temendo il pericolo di uno scambio, non siano
proprio campate in aria. Utilizzando il report della Joint Commission
Accreditation Health Care Organization sugli eventi avversi negli Stati
Uniti, dal 1995 al gennaio 2002, per l'Italia "si stima - dice Mussa - che
le complicazioni operatorie o post-operatorie e gli interventi chirurgici
sulla parte sbagliata rappresentino il 23,1% di tutti gli incidenti,
provocano nell'84% dei casi la morte del paziente e nel 16% gravi lesioni.
Nel 76% dei casi si tratta, invece, parti del paziente o organi del corpo
sbagliati - dice Mussa - nel 13% dei casi di operazioni eseguite su
pazienti sbagliati e nell'11% dei casi di procedure chirurgiche errate o
non rispettate".

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