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L'inchiesta del 2007 è arrivata ad una conclusione. ..eccellente

Von: Kappas (beteldue1@tiscali.it) [Profil]
Datum: 07.05.2008 13:13
Message-ID: <7d09ff30-f118-4650-af31-634e69bc5e81@b1g2000hsg.googlegroups.com>
Newsgroup: it.salute
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/marcelletti-arrestato/marce
lletti-arrestato/marcelletti-arrestato.html


l chirurgo ai domiciliari in seguito agli sviluppi di un'inchiesta del
2007
Al centro delle indagini, presunti illeciti negli appalti per
l'Ospedale Civico
Palermo, soldi in cambio di ricoveri
arrestato il primario Marcelletti
Tra i reati ipotizzati truffa ai danni dello Stato, peculato e
concussione
Sospetti di pedopornografia: sul suo cellulare alcune foto di una
ragazzina nuda


Carlo Marcelletti
PALERMO - E' stato arrestato a Palermo Carlo Marcelletti, medico di
fama internazionale, primario e cardiochirurgo pediatrico presso
l'ospedale del capoluogo siciliano. Le accuse nei confronti del
sanitario, ora agli arresti domiciliari, sono di truffa aggravata ai
danni dello Stato, peculato e concussione. Inoltre, secondo
indiscrezioni, il pediatra sarebbe accusato anche di pedopornografia
in relazione al rapporto che avrebbe intrattenuto con una minore in un
contesto extraprofessionale. Il chirurgo sarà sospeso dall'Ordine dei
Medici: "Si tratta di un atto automatico - ha spiegato il presidente
della Federazione degli Ordini, Amedeo Bianco -. Scatterà appena la
magistratura ci comunicherà gli atti. Fino a quel momento l'Ordine non
può muoversi".

Peculato e concussione. Marcelletti, secondo quanto ricostruito dagli
inquirenti, si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei
pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all'associazione
Abc (Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus), da lui
presieduta e gestita, in cambio di una "corsia preferenziale" idonea
ad assicurare ai degenti e al genitore-accompagnatore una sistemazione
migliore rispetto a quello di un ricovero ordinario.

In questo modo sarebbero stati sottratti all'azienda sanitaria
pubblica ricavi economici che le sarebbero spettati sulla base del
regime di cura intramoenia, con condotte fraudolente: da qui l'accusa
di truffa aggravata. Secondo la Guardia di Finanza, poi, la
destinazione delle somme a un'associazione solidaristica sarebbe stata
solo apparente. Dalle indagini sarebbe emersa infatti una gestione
illecita dell'ente da parte di Marcelletti. Buona parte dei fondi
dell'associazione Abc sarebbe stata utilizzata per scopi estranei alle
finalità dell'ente, tra cui cene e viaggi organizzati dal
cardiochirurgo insieme a persone esterne all'associazione.

Infine, Marcelletti si sarebbe appropriato di somme incassate
nell'ambito delle attività di visita specialistica che egli svolge
all'interno dell'Arnas Civico, che avrebbero dovuto essere riversate
nelle casse dell'ente pubblico, fatti salvi i successivi conguagli
degli onorari spettanti al medico.


Pedopornografia. L'accusa di detenzione di materiale pedopornografico
contestata al cardiochirurgo (articolo 600 del codice penale) si
baserebbe, invece, sul ritrovamento nella memoria del cellulare di
cinque o sei mms. I videomessaggi raffigurano seni e posteriore che,
secondo la procura, appartengono a una minorenne della quale non si
vede però il volto. Gli investigatori sarebbero risaliti alla
ragazzina dal numero del cellulare dal quale sono stati inviati i
messaggi, che risulta intestato alla madre della minore.

All'accusa di pedopornografia ha voluto rispondere uno dei due legali
del primario, Roberto Tricoli: "Non c'è stato alcun rapporto diretto
tra il professor Carlo Marcelletti e una minore, sono stati trovati
sul suo cellulare alcuni mms con parti anatomiche di donne di cui non
si conosce l'età".

L'indagine parte nel 2007. L'indagine, partita nel 2007 in seguito a
una denuncia contro ignoti per minacce presentata da un familiare di
un appaltatore del nosocomio, riguarda anche le forniture sanitarie
all'Ospedale civico di Palermo. Contestualmente all'arresto del
primario, diversi decreti di perquisizione e sequestro nei confronti
di imprenditori e società aggiudicatari di appalti banditi
dall'azienda ospedaliera palermitana sono stati eseguiti sia in
Sicilia che nel Lazio. Inoltre altre tre persone di cui non sono state
fornite le generalità, imprenditori sanitari e fornitori di
attrezzature ospedaliere, sono indagate a piede libero assieme al
cardiochirurgo Carlo Marcelletti per il reato di truffa.

Gli accertamenti sono stati condotti dalla Squadra mobile e dal Nucleo
di Polizia tributaria di Palermo della Guardia di Finanza che parlano
di "gravi indizi di colpevolezza in ordine a due condotte di
concussione consumata, cinque di truffa aggravata in danno del sistema
sanitario nazionale ed otto di peculato a danno dell'Azienda
ospedaliera Civico".

Politico mancato, grande chirurgo. La fama di Marcelletti è legata in
particolare all'essere stato il primo in Italia a trapiantare il cuore
di un bambino. Dopo aver tentato senza successo la carriera politica
candidandosi a sindaco di Ancona, otto anni fa era diventato un
personaggio mediatico in seguito al tentativo di separare due
gemelline siamesi peruviane. L'operazione non riuscì e scatenò
polemiche per la scelta di sacrificare una delle due bambine per
lasciare in vita l'altra.

Una testa di cane. L'indagine che oggi ha portato all'arresto del
cardiochirurgo, nasce dalle minacce subite da una donna, che ritrovò
nella sua auto la testa mozzata di un cane. Gli agenti del
commissariato Zisa, che si occupavano del caso, hanno intercettato il
fratello della vittima, un imprenditore che gestiva appalti per
l'ospedale Civico di Palermo, indicato dalla donna come possibile
autore del gesto per dissidi familiari. Ma dall'ascolto delle
conversazioni del presunto responsabile delle intimidazioni, la Mobile
di Palermo è riuscita a ricostruire una fitta rete di illeciti
amministrativi che avrebbe al centro Marcelletti.

(6 maggio 2008)

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