Divieto intercettazioni: altra legge ad personam?
Von: Leone Marino (leonemarino@libero.it) [Profil]
Datum: 11.06.2008 00:43
Message-ID: <AsD3k.156$Qb.41@nntpserver.swip.net>
Newsgroup: it.politica.ulivo
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Cari Amici, ritorniamo a parlare del problema delle intercettazioni. Desta grande preoccupazione la volontà di Silvio Berlusconi di limitare in modo assoluto le intercettazioni. quanto meno vorrebbe limitarle ai casi gravissimi come i reati di mafia camorra, terrorismo. è vero che le intercettazioni comportano costi da parte dello Stato e che andrebbero fatte solo quando servono veramente, ma limitarle in maniera categorica oppure ai soli reati gravi come mafia è camorra può rivelarsi una mossa molto pericolosa, di cui farebbero le spese sicuramente i cittadini più deboli, quelli più bisognosi di protezione da parte dello Stato: cittadini molestati, ricattati, minacciati anche di morte. sarebbe quindi in sostanza una norma in contraddizione con quelle sulla sicurezza varate in questi giorni. da un lato si annunciano e varano norme più severe contro l'immigrazione clandestina, dall'altro però si vorrebbero vietare le intercettazioni, strumento indispensabile per le indagini. è vero che non ci sono soltanto quelle, ma in alcuni casi le intercettazioni sono state determinanti per la loro risoluzione. ripeto non si possono vietare le intercettazioni o ridurre ai soli reati di mafia, camorra, terrorismo. ci sono anche reati come la pedofilia la corruzione, che porta a commettere atti ancora peggiori e orribili - valga come esempio per tutti i il caso di una clinica di Milano in cui si asportavano organi a pazienti, si eseguivano interventi chirurgici non necessari per accaparrarsi i finanziamenti da parte della regione Lombardia -, la violenza sulle donne, la truffa, il sequestro di persona, il traffico di esseri umani, ecc. penso alle donne vittime di violenza come quelle poverette venute magari da paesi dell'est o paesi africani ridotte in schiavitù costrette a prostituirsi da individui senza scrupoli. penso, è questo perché sono di origini palermitane a tutti quei commercianti vittime del racket delle estorsioni costretti a pagare il pizzo, minacciati anche di morte, spesso anche uccisi, perché magari hanno lottato con tutte le loro forze per ribellarsi a questa piaga. Le intercettazioni allora non sono una violazione della privacy come vorrebbe far credere qualcuno, ma uno strumento indispensabile per indagare su tali crimini aberranti. in realtà il problema della violazione della pryvacy è stato artificiosamente creato da Berlusconi ma in realtà non sussiste affatto, poiché non è possibile eseguire intercettazioni in maniera arbitraria: ci vuole sempre la autorizzazione del magistrato e devono essere fatte per motivazioni legate a reati; non si può intercettare chiunque. La legge che disciplina le intercettazioni già c'è. quello che vuole fare Berlusconi è una legge volta a tutelare i suoi interessi personali: le intercettazioni di fatti entrano in ballo in una delle diverse indagini processuali che lo riguardano. benché abbia indossato una maschera benché voglia fare apparire di voler fare lo statista è pensare agli interessi del paese in realtà Berlusconi continua a manifestare la volontà di usare il governo per difendere i suoi interessi personali, senza tenere minimamente conto dei risvolti, delle ripercussioni che ciò può avere sulla collettività. eliminare le intercettazioni o limitarle a reati gravissimi significherebbe privare ulteriormente il cittadino onesto di protezione, di garanzie che gli consentano di esercitare i suoi diritti e la sua libertà. è vero che vanno disciplinate, è vero che, in un piano di riduzione della spesa pubblica devono rientrare senz'altro anche i costi delle intercettazioni, però non bisogna perdere di vista il bisogno di sicurezza degli italiani, il bisogno molto sentito in questo momento di avere uno Stato che li protegga, che faccia sentire la sua presenza sul territorio. e proprio il tema sulla sicurezza e stato uno di quelli fondamentali oggetto della campagna elettorale prima delle elezioni. Per garantire la massima protezione dei deboli la magistratura e le forze dell'ordine devono essere dotate e devono disporre di tutti gli strumenti necessari a tale scopo, anche della possibilità di intercettare le conversazioni dei criminali, dei trafficanti di droga, degli sfruttatori della prostituzione, dei pedofili vietare le intercettazioni equivarrebbe a un tradimento nei confronti degli elettori che hanno votato il centro destra proprio perché sentivano il bisogno di più sicurezza. è poi le statistiche parlano: l'80% delle intercettazioni riguarda indagini sulla criminalità organizzata, reati quindi gravi e non certo piccoli reati. è poi: con tutti i problemi con cui il paese è alle prese, come quelli riguardanti l'emergenza energetica di questo periodo dovuta alle speculazioni finanziarie che hanno determinato il rincaro del petrolio in modo ingiustificato, emergenza energetica che è la causa a sua volta di altri problemi come l'aumento del costo della vita è le tensioni sociali-si pensi per esempio alla protesta dei camionisti che a fine mese annunciano uno sciopero di quattro giorni che metterà in ginocchio l'economia del paese -, con tutti i problemi ripeto scottanti di questo periodo, il capo del governo si preoccupa delle intercettazioni che è uno degli ultimi problemi a cui si dovrebbe pensare? sarebbe proprio il caso di fare una manifestazione di protesta nazionale per far capire al capo del governo che la deve smettere di pensare a problemi che riguardano solamente i suoi interessi personali, e che deve fare il capo del governo cioè, finchè si trova su quella poltrona, governare esclusivamente in nome dell'interesse della collettività. che ne pensate? Antonio Di Pietro, leader dell'"Italia dei valori", ritiene che un possibile disegno di legge volto a vietare categoricamente le intercettazioni possa dar luogo a conseguenze talmente gravi per la sicurezza dei cittadini, poichè limiterebbe drasticamente la capacità delle istituzioni di contrastare i crimini commessi soprattutto nei confronti dei cittadini più deboli, da chiedere a gran voce che venga ascoltato il parere dei cittadini tramite referendum. Se anche voi siete contrari a vietare drasticamente le intercettazioni o siete per il referendum, perchè non scrivere per esempio a Di Pietro per sostenere la causa della difesa del principio della sicurezza e della protezione che lo stato deve con ogni mezzo garantire ai cittadini onesti e più deboli? L'indirizzo e-mail è riportato sul sito del suo partito, ed è: dipietro@antoniodipietro.it Resto in attesa di pareri e commenti A presto Leone Marino[ Auf dieses Posting antworten ]
