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Nicola è morto. Ma per Fini sono peggio le bandiere bruciate

Von: .sergio. (senzanome2222@yahoo.it) [Profil]
Datum: 06.05.2008 13:13
Message-ID: <fvpegp$pv$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.politica.ulivo
Nicola è morto. Ma per Fini sono peggio le bandiere bruciate
Verona, presi gli ultimi 2 naziskin


Nicola Tommasoli non ce l'ha fatta. I medici sono stati costretti a
decretare la sua morte cerebrale. Gli organi saranno espiantati e offerti
al trapianto. Neanche il tempo di ricevere la notizia e la terza carica
dello Stato si lancia in assurdi paragoni. Per il presidente della Camera
Gianfranco Fini, le bandiere bruciate sono peggio, molto peggio, di un
ragazzo ammazzato a calci da un branco di naziskin.

Verona contro Torino. A questo è servita la morte di Nicola. Certo,
sostiene, l'aggressione del branco neonazista e le proteste di frange
della sinistra radicale sulla presenza ufficiale di Israele alla Fiera del
Libro di Torino sarebbero «due fenomeni non paragonabili». Però
«quel
gruppo neonazista va preso, messo in galera e rieducato, non ci può essere
nessun tipo di solidarietà», mentre «l'episodio di Torino è
molto più
grave perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno
vita ad azioni contro Israele che cercano di giustificare con una politica
antisionista».

Per essere più chiari, almeno secondo la visione comparativa di Fini: «La
violenza che c'è in alcune frange della società nei confronti dello Stato
di Israele è una violenza di tipo politico ideologico». Gravissima dunque.
E non che «i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella
testa», però quelli «sono dei pazzi criminali». Il che,
evidentemente,
renderebbe il tutto molto meno grave.

Per il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, l'atteggiamento
di Fini è «molto sbagliato. Io sono dell'idea che non bisogna mai
stabilire priorità su questi temi. Sono due fatti diversi: nel primo caso
c'è una vita spezzata ed è molto grave, sottovalutarlo sarebbe un errore
molto serio».

Dure reazioni da sinistra. Per Jacopo Venier (Pdci) «nel momento in cui
tutti dovrebbero piangere la morte di un ragazzo, assistiamo invece ad una
serie di basse speculazioni politiche». Fini, secondo l'esponente dei
Comunisti italiani, assolve i picchiatori fascisti e si prepara a
scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova
nel 2001». Per il ministro di Rifondazione comunista Paolo Ferrero «quelle
di Fini sono parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo
istituzionale di quel peso»

Dal neo presidente della Camera, comunque, nessun passo indietro. Fini
incassa le polemiche, che difficilmente poteva non aver preventivato. E di
fronte alle critiche ringhia: «Non si lamentino quelli della sinistra se
sono fuori dal Parlamento, sono portatori di posizioni non dico estremiste
ma minoritarie tanto da non raggiungere il quorum per essere presenti in
Parlamento».



--
visitate http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm
http://www.larinascita.org
http://www.italia-cuba.it/associazione/associazione.htm

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