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Lettera aperta ai responsabili della Fiera del Libro di Torino

Von: .sergio. (senzanome2222@yahoo.it) [Profil]
Datum: 07.05.2008 13:32
Message-ID: <fvs40h$2hu$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.politica.ulivo
Lettera aperta ai responsabili della Fiera del Libro di Torino
Scritto da Paola Merlo e Paola Canarutto
Sabato 15 Marzo 2008 22:13
Al Presidente della Fiera del Libro di Torino, Rolando Picchioni

Al Direttore della Fiera del Libro di Torino, Ernesto Ferrero

Al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Al Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino

Al Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta

Alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso



Torino, 8 marzo 2008

Egregi Signori, Illustrissimo Presidente della Repubblica, Egregio Signor
Sindaco, Egregio Presidente della Provincia, Egregia Presidente della
Regione,

Israele è stato invitato, dietro propria richiesta, alla Fiera del libro
di Torino per “celebrare il 60° anniversario della sua fondazione”. Noi
proponiamo invece di creare un’occasione di dialogo invitando scrittrici e
scrittori, artisti e persone di cultura palestinesi ed israeliane, al di
fuori di ogni ufficialità politica e su base di assoluta pari dignità,
alla Fiera del libro.

fLa fondazione di Israele, proclamata il 15 Maggio 1948, è avvenuta in
seguito alla cacciata degli abitanti Palestinesi dalla terra su cui il
nuovo Stato è sorto. Tale drammatico evento, il “Nakba”, è iniziato nel
dicembre 1947, ed alla proclamazione dello Stato Ebraico erano già stati
espulsi dalle loro case centinaia di migliaia di palestinesi; creato lo
stato, una delle prime preoccupazioni fu di rendere loro impossibile il
ritorno alle proprie case e ai propri campi, ed altre centinaia di
migliaia di persone furono cacciate in seguito (vedere B. Morris, The
Birth of the Palestinian Refugee Problem Revisited, Cambridge University
Press, Cambridge, 2004; Ilan Pappé, The Ethnic Cleansing of Palestine,
Oneworld Publications, Oxford, 2007). Non ci pare dunque opportuno
celebrare questo anniversario con Israele ospite d’onore, tanto più che
questa azione di “pulizia etnica” continua tuttora, dopo 60 anni. Chi fa
presente questo è accusato di voler boicottare Israele, ma la realtà
è che
chi rifiuti di invitare come ospiti d'onore anche i rappresentanti della
cultura palestinese, si rende complice di un altro boicottaggio, in corso
da decenni: quello dei palestinesi. Occorrerebbe invece intraprendere
azioni verso la pace, anziché appoggiare la parte più forte, con maggiore
sostegno internazionale, più armata. Convinti della necessità della pace
riteniamo indispensabile che Israele metta in atto passi concreti in
questo senso, anziché odiose ed ingiuste sopraffazioni.

In Cisgiordania, prosegue la pulizia etnica, in particolare a danno degli
abitanti della zona di Hebron. Il Muro esclude dai confini di Gerusalemme
almeno 50.000 palestinesi ai quali finora Israele aveva concesso la carta
di identità dei residenti. Muro e blocchi stradali impediscono la normale
vita quotidiana ed ostacolano lo sviluppo economico, causando
un'emigrazione forzata.

Dal 23 febbraio al 3 marzo, il feroce attacco israeliano a Gaza ha
provocato 106 morti, almeno la metà dei quali erano civili. Un ministro
israeliano ha minacciato, per la Striscia di Gaza, uno sterminio. A questo
atto di guerra è seguito l'assalto ad una scuola rabbinica fondamentalista
a Gerusalemme Ovest, che ha causato 8 morti israeliani. Questi sono i
frutti dell'occupazione israeliana e del continuo violare la legge
internazionale, che proibisce gli attacchi ai civili.

Gaza, oggi, continua ad essere sotto assedio; nemmeno ai malati è concesso
di uscire, per essere curati. Jan McGirk scrive, sul periodico medico The
Lancet, 2-8 febbraio 2008, della morte di un ventunenne affetto da
seminoma: “Attraversare Erez, il valico con Israele, che è l'unico punto
da cui si può uscire da Gaza, era un problema: i medici l'avevano
giudicato troppo debole per affrontare l'interrogatorio al confine. A
novembre, è deceduto per metastasi al fegato.

È stato riferito che negli ultimi sei mesi sono deceduti almeno altri 20
pazienti in condizioni critiche - ai posti di blocco, nei letti degli
ospedali di Gaza, o a casa, in attesa del permesso di uscire.”

E prosegue, citando la dichiarazione di Margaret Chan, direttrice generale
dell'OMS: “'Preoccupano particolarmente i frequenti tagli all'elettricità
e la limitazione del carburante per far funzionare i generatori degli
ospedali: ciò arresta il funzionamento delle unità di terapia intensiva,
delle sale operatorie, dei reparti di pronto soccorso'”.

Si è accresciuta la malnutrizione. Riferisce ancora la giornalista di
Lancet, che sono aumentati del 60% i bambini sottopeso fra i 9 e i 12 mesi
di età; questo dal giugno del 2007, quando si è stretto ancora di più
l'assedio. Il World Food Programme riferisce che, a Gaza, il 77,5% dei
bambini fra i 9 e i 12 mesi sono anemici.

Ai pazienti della Striscia è stata anche ridotta la dialisi,
indispensabile alla vita dei malati con insufficienza renale: Israele
vieta l'ingresso dei pezzi di ricambio per le apparecchiature sanitarie.



Quando si ha a che fare con la fame e le malattie, trascuriamo facilmente
la cultura. Ma a dicembre, Israele ha negato l'accesso a Gaza a un
musicista palestinese, che suona nell'orchestra dell'israeliano Daniel
Barenboim: così non c'è stato il concerto di musica barocca, programmato
in una chiesa. A Gaza, a settembre, i bambini sono andati a scuola senza
libri: Israele non permetteva che nella Striscia entrasse la carta.
Tuttora, nelle scuole di Gaza mancano l'elettricità, il riscaldamento, i
materiali didattici indispensabili.

Torino, che con la Città di Gaza è gemellata, su tutto questo tace.

Si dichiara che la Fiera ha carattere “esclusivamente culturale”. Noi
sappiamo che non si può scindere la cultura dalla politica. Gli
organizzatori della Fiera non solo accettano l'auto-invito di Israele,
mentre questo imprigiona e assedia Gaza, ma pure rifiutano di dare eguale
accoglienza alla cultura palestinese.

Anni fa, così aveva detto Sandro Pertini, in un messaggio di fine anno:
“Ho visitato (...) i cimiteri di Chatila e Sabra. È una cosa che angoscia
vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quel massacro
orrendo. Il responsabile di quel massacro orrendo è ancora al governo in
Israele.

E quasi va baldanzoso di quel massacro fatto. È un responsabile cui
doverebbe essere dato il bando della società”.

Oggi nella Striscia di Gaza assediata solo il 18% di coloro che non vivono
in un campo profughi sono certi di riuscire a procurarsi il pasto
successivo, e, per mancanza di latte in polvere, si svezzano i lattanti
con il the. Noi misuriamo dalle parole dell'allora Presidente della
Repubblica l'enorme regresso della società italiana: i rappresentanti
della Fiera del Libro si fregiano degli incontri con il ministro di uno
stato che condanna alla fame i bambini, ed a morte certa i malati.

Altro ci saremmo aspettati, da una città di tradizione antifascista e da
un Presidente della Repubblica che ha lottato per la democrazia.



Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese – Torino

Barbara Agostini, Giorgio Canarutto, Paola Canarutto, Giorgio Forti,
Miryam Marino, Carla Ortona, Susanna Sinigaglia, Ornella Terracini (Rete
degli Ebrei contro l'Occupazione)

Fiamma Bianchi Bandinelli



Adesriscono:

Curzio Bettio (Soccorso Popolare, Padova)
Donato Cioli, Direttore di Ricerca CNR in pensione
Alma Renata Franceschini (Soccorso Popolare, Padova)
Liliana Frascati, militante CGIL e PdCI
Elena Gajani Monguzzi
Lorenzo Galbiati, docente di scuola media superiore
Raja Ibrahim
Sandra Livi
Lorenzo Mazzucato (Rsu Cciaa Padova)
Beppe Orlandi
Mariano Mingarelli, Presidente dell'Associazione di Amicizia
Italo-Palestinese
Donatella Rossatelli
Angelo Stefanini, Centro Studi e Ricerche in Salute Internazionale e
Interculturale, Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, Università di
Bologna
Danilo Zolo, Professore ordinario di filosofia del diritto all'Università
di Firenze, Coordinatore del Centro Jura Gentium di filosofia del diritto
internazionale




Pubblicato su la Rinascita della Sinistra, 27 marzo 2008

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visitate http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm
http://www.larinascita.org
http://www.italia-cuba.it/associazione/associazione.htm

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