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italiani disinteressati?

Von: Bruno Cardini (cdbruno@interfree.it) [Profil]
Datum: 03.07.2008 19:11
Message-ID: <486d0822$0$40151$4fafbaef@reader1.news.tin.it>
Newsgroup: it.politica.sinistra
Ho sentito una dichiarazione che reputo agghiacciante e disgustosa: gli
italiani hanno il problema di arrivare alla quarta settimana e dei processi
di Berluscono non sono interessatei. Mi pare che l'abbia detta Bettini.
Oggi leggo che i sondaggi danno ragione a tale dichiarazione.
E allora?
Ci sono delle cose che ci interessano più o meno (e sono quelle dei
sondaggi), ma ci sono cose per cui qualcuno, come diceva Gahndi, è disposto
a morire.
I valori "forti" sono stati sempre appannaggio di una minoranza. Se si
fossero fosswero potute fare liberamente e se si fossero fatte fatte le
statistiche durante il fascismo gli antifascisti sarebbero risultati,
probabilmente, meno del 2-3%.
Ma per i loro valori questi furono disposti a farsi anni e anni di galera e
confino, ad andare in montagna a combattere con la prospettiva di morire
(circa un terzo di quelli che l'otto settembre scelsero la via della
montagna al 25 aprile non erano più vivi).
Se guardiamo al passato, anche recente, vediamo che ci sono alcuni valori
per cui alcuni italiani sono disposti a sacrifici immensi; tali valori sono:
1. Giustizia
2. Verità
Il secondo di tali valori è stato, a mio avviso, la causa della maggior
parte delle perdite della sinistra arcobalenpo verso l'astensionismo o Di
Pietro.
Ora, per andare alla dichiarazione di Bettini che prefigurava una
indifferenza o una secondarietà del PD rispetto ai due valori suddetti,
qualcuno pensa che sia possibile fare politica prescindendo da quella
minoranza che è stata per 120 anni il motore della sinistra?
Qualcuno pensa che tale minoranza possa essere soddisfatta da 390 euro di
giustizia sociale nelle pensioni o si accontenti del "meno peggio"?



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