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The Economist, too nice, too lite...

X-FaceVon: Leftorium© (oskarr22000xyz@yahooxyz.it) [Profil]
Datum: 14.06.2008 12:24
Message-ID: <Xns9ABD7E37BCF1Eoskarr22000xyzYAHOOx@62.211.73.198>
Newsgroup: it.politica.sinistra
L'Economist, adesso, boccia Veltroni. In molti ricorderanno quel
celebre editoriale di qualche tempo fa dedicato a Berlusconi.
S'intitolava "Unfit to lead Italy" ovvero inadatto a guidare l'Italia.
L'editoriale del magazine economico (di orientamento conservatore)
all'epoca suonò come una sonora stroncatura del governo Berlusconi.
Quell'articolo destò molto scalpore perché, in un certo senso, fu una
sorta di bolla di scomunica del Cavaliere, del suo governo e delle sue
politiche dall'albo dei liberali doc.

"Veltroni, stregato dalla tentazione dall'appeasament con Berlusconi
più che contribuire a migliorare il clima politico, rischia di
affossare definitivamente il centrosinistra" sentenzia, sull'ultimo
numero, il settimanale britannico. A non convincere l'Economist è anche
il cosiddetto "governo ombra" che pure fa il verso ad una tipica
tradizione d'oltre Manica, lo "shadow cabinet". "L'idea di opposizione
di Veltroni non è per niente in linea con la tradizione britannica -
chiosa l'editorialista. "In diverse occasioni Veltroni ha rinunciato
all'opportunità di mettere in difficoltà il governo, col solo risultato
di contribuire a rafforzare la popolarità di Berlusconi". Di queste
occasioni mancate il settimanale britannico fa alcuni esempi - a
cominciare dalla vicenda Alitalia - per poi chiudere con una previsione
persino impietosa. "Il rischio è che più di avere un governo ombra
l'Italia si ritrovi con un'opposizione fantasma".

Insomma ai sudditi di Sua maestà britannica l'opposizione veltroniana
appare "too nice, too lite" e quindi "too lose". (simpatica, leggera
e... quindi perdente. Troppo).

Ho già scritto in diversi altri articoli il perché trovo poco
convincenti - e anzi, in diversi casi, del tutto sbagliate - le mosse
messe in atto dalla segreteria del Pd. Il partito di Veltroni si mostra
fermo in mezzo al guado, stretto tra quello che l'Economist chiama
"appeasament" la pacificazione con il Cavaliere e il richiamo della
foresta di un'opposizione senza compromessi, dura e pura alla Di
Pietro, espressione però di una sterile vocazione minoritaria.

Eppure, come già detto, i motivi di critica al governo non mancano.
Questo già si sta dimostrando, nei fatti, un governo antisociale.
L'inflazione galoppa quasi al 4% e pesa come un macigno sulla testa (e
nelle tasche) dei cittadini più indigenti. Tremonti già annuncia piani
triennali di tagli agli enti locali i quali, a loro volta, taglieranno
spese e servizi pubblici. Tutto questo mentre i tg "unificati"
farneticano di una fantomatica Robin Hood tax, che dovrebbe togliere ai
ricchi (i petrolieri) e dare ai poveri... ma intanto non è posto alcun
freno all'aumento indiscriminato del costo dei carburanti, delle
bollette, delle tariffe.

A queste e ad altre che sono vere e proprie emergenze, il governo
risponde solo con reboanti annunci mediatici di questo o quel ministro
mentre poi dedica un intero consiglio dei ministri alla stesura di un
ddl che impedirà, di fatto, le intercettazioni da parte dell'autorità
inquirente per tutti quei reati che prevedono pene inferiori a 10 anni.
Ovvero la gran parte dei reati contro il Patrimonio. Anzi, i veri
"colpevoli" da punire diventano, in un ceto senso, tutti quei
giornalisti che dovessero pubblicare sui loro giornali i testi delle
intercettazioni. Si rischiano fino a 3 anni di carcere e multe
salatissime.

In questo frangente, il Pdl ci ha messo davvero poco a far vedere le
sue vere intenzioni: editti e scomuniche contro diversi giornalisti
scomodi, inasprimento della repressione dei confronti degli immigrati
clandestini, dichiarazioni sulla necessità di occupare la Rai e persino
la "militarizzazione" delle nostre città con le ronde dei nostri
soldati come in una qualunque repubblica delle banane sudamericana.

Should we talk about the weather? Should we talk about the government?
(Dobbiamo parlare del tempo? Dobbiamo parlare di governo?) Si
chiedevano i R.E.M. in una canzone di qualche anno fa. Temo che dalle
parti del loft, "pacatamente e serenamente", non saprebbero cosa
rispondere...

http://xoomer.alice.it/fysalvat/economist.html



--
«Colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare» -
Niccolò
Machiavelli.

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