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Quelli che guardano i canali mediaset pagano molto di più di un semplice canon e Rai

Von: AK-47 (kalashnikov@crypto.ecn.org) [Profil]
Datum: 29.09.2009 17:24
Message-ID: <4ac226a3$0$709$5fc30a8@news.tiscali.it>
Newsgroup: it.politica.polo
Quelli che guardano i canali mediaset pagano molto di più di un semplice
canone Rai ma non se ne rendono conto, e altri sono in malafede avendo
strumentalizzato la cosa solo per dare addosso alla trasmissione di
Santoro( mentre il cardinale Vespa per loro va bene).
Questi poveracci teledipendenti che pagano fior di quattrini alle reti
mediaset senza rendersene conto, ora obbligati a conprare il decoder o a
cambiare televisione non sanno nulla o sono in totale malafede.

La pubblicità dovrebbe servire per vendere. In Italia da vent'anni serve
per comprare. E' un meccanismo semplice e contorto. Tre frequenze
nazionali su quattro sono assegnate da tempo immemore a un privato
cittadino. Il soggetto in questione è lo psiconano che gode delle
concessioni di Stato a condizioni agevolate. Molto agevolate. Per usarle
paga l'uno per cento del fatturato. E' come dare in concessione un
nostro appartamento a qualcuno e accontentarsi dell'uno per cento
dell'affitto che ne ricava. Solo uno squlibrato o una persona che vuole
ottenere altre contropartite lo farebbe. Il Governo D'Alema nel 1999 lo
ha fatto, con una legge ad hoc (pag. 32: legge 488, art.27 comma 9, del
23 dicembre 1999).
Il flusso di denaro ottenuto attraverso Publitalia è stato immenso. Da
Publitalia è derivata Forza Italia. Una creatura politica pubblicitaria.
Che si è sviluppata con le tecniche di persuasione e di marketing della
pubblicità. Un partito azienda nato per salvare l'azienda e, quindi,
mantenere e aumentare il flusso pubblicitario. Anni fa fu predetto che
l'Italia del futuro sarebbe stata plasmata dalle televisioni e non dai
partiti e dalle ideologie. L'Italia di oggi è invece figlia della
pubblicità. Dei suoi meccanismi. La pubblicità al potere.
Lo psiconano invita a non fare pubblicità sui media catastrofisti. E'
come se dicesse di fare pubblicità solo sui media ottimisti che negano
la verità economica. In sostanza: i suoi. E' un piazzista della
pubblicità in un momento di crollo della pubblicità. Le imprese
controllate dallo Stato come l'ENI, le Ferrovie dello Stato, l'ENEL
pagano fior di capitali in pubblicità. Quale investimento migliore, dal
punto di vista politico, di Mediaset, la televisione commerciale del
Presidente del Consiglio? E' un meccanismo straordinario. Soldi di
imprese pubbliche finanziano una televisione commerciale che sfrutta
frequenze pubbliche pagandole a prezzi di saldo. Soldi che hanno
consentito e consentono, la permanenza al Governo del padrone di quelle
televisioni.
I soldi della pubblicità controllano la politica, l'informazione,
producono l'omologazione di massa. Avviene in modo indiretto, per questo
non ce ne rendiamo conto. Il punto di forza di questo sistema marcio
fino all'impensabile è la pubblicità, usata come merce di scambio e di
potere. Un riciclaggio di favori, un pizzo legale e cercato. Non
estorto, ma, anzi, offerto. Una Repubblica Pubblicitaria non poteva
finire che con lo spot becero e triviale che si svolge sotto gli occhi
di un mondo sbalordito.

http://www.youtube.com/watch?v=H6wRslJmUJ4

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