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il doppiopesismo fascista dei media italiani sul Sud America

Von: giovanni2 (getoffofmycloud@libero.it) [Profil]
Datum: 06.07.2008 13:32
Message-ID: <9d8d8487-5f46-4371-917a-5ded0ebbad9a@79g2000hsk.googlegroups.com>
Newsgroup: it.politica.internazionale
Lo scorso anno in Venezuela Hugo Chávez ha chiesto con un referendum
(tra l’altro) di potersi ricandidare alle prossime elezioni. Hanno
scritto che perciò era un golpista. Lui ha perso il referendum (dello
0,7%) ed ha accettato il risultato. Hanno fatto una capriola e hanno
riscritto che era un golpista. Lo hanno scritto sempre, tutte le volte
che ha vinto le elezioni, anche con battaglioni di osservatori
internazionali che certificavano non solo la regolarità ma che le
elezioni venezuelane sono le più monitorate al mondo. Hugo Chávez era
golpista per i media mainstream anche quando il golpe l’hanno
organizzato contro di lui. Nessuno invece ha mai scritto che José
María Aznar, George Bush e gli altri soggetti che organizzarono
(documentatamente) quel golpe l’11 aprile 2002 sono golpisti. Se
scrivo “Bush golpista” o “Aznar golpista” è una posizione ideolog
ica o
sono i fatti che impongono (a tutti, anche a Ciai, Battistini,
Candito, Sansonetti, PG Battista e i loro galoppini, i Guanella,
Cotroneo, Nocioni) di farsi carico di tale fardello? Perchè non se ne
fanno carico? Ho capito, tengono famiglia, ma non mi adeguo.

Álvaro Uribe non poteva essere rieletto presidente nel 2006 in
Colombia. La Costituzione non glielo permetteva. E’ processualmente
provato che la modifica alla Costituzione fu comprata con la
corruzione. Da noi nessuno ne ha scritto, nessuno gli ha dato del
golpista. Anzi: si spellano le mani a fargli i complimenti. Uno
capisce che la Colombia è lontana, ma almeno i grandi giornali
dovrebbero essere in grado di produrre qualche analisi complessa.
Adesso Álvaro Uribe, che si candidò illegalmente nel 2006, vuole
rimodificare la Costituzione per avere un terzo mandato. La
liberazione di Ingrid Betancourt (comunque sia avvenuta) sarebbe un
titolo di merito per modificare la Costituzione e farsi rieleggere?
Guardando all’America col cannocchiale eurocentrico, evidentemente sì.

Mi spiegate perchè per Uribe va bene quello che non va bene per
Chávez? Andatevi a leggere le cose che hanno scritto i nostri grandi
giornali per Chávez… dittatore, golpista, che voleva restare al potere
a vita… Guardate come si spellano le mani per Uribe che volerebbe
trionfale verso la rielezione. Peccato che, almeno per il momento, non
può candidarsi e con 60 suoi parlamentari tra la galera e la porta di
questa per paramilitarismo, non gli sarà facile cambiare la
Costituzione. Ma cosa importa ai Mimmo Candito di turno? Se domani la
Corte Suprema colombiana dovesse “impicciare” Uribe, cosa scriverebbe
Candito per non coprirsi di ridicolo? Che non lo sapeva? Eppure parla
sempre con una certa sicumera, come uno che sa sempre tutto. O
scriverà (sarebbe in linea con quello che blatera) che “la
magistratura politicizzata vuole sovvertire il voto popolare”? Quello
che viene considerato impresentabile per l’Italia gli andrà bene per
la Colombia? Certo… è la Colombia… che pretendono… mica vorranno pu
re
loro un vero stato di diritto. Basta un simulacro e per il gran
“reporter senza frontiere” Mimmo Candito basta voltarsi dall’altra
parte e far finta di non vedere che in Colombia si ammazzano più
giornalisti e sindacalisti al mondo.

Tre anni fa, Omero Ciai di Repubblica scrisse in questo sito che
l’unica cosa che interessava della Colombia era Ingrid Betancourt.
Aveva (tristemente) ragione, ma allora perchè oggi si lanciano in
ardite analisi su Uribe che prescindono dai fatti? Perchè scrivono che
sarà rieletto sicuramente per la terza volta senza dire che al momento
non è candidabile? Perchè non scrivono una riga sulla parapolitica o
sul fatto che anche l’elezione del 2006 potrebbe essere stata
illegale? Perchè non scrivono che la proposta di un referendum nella
quale i cittadini sanciscano se le elezioni del 2006 debbono valere o
no (ovvero un’enorme giuria popolare che assolva dal vizio della
corruzione quel voto) è indecente e bonapartista? Se Berluscon volesse
fare un referendum popolare per cancellare i reati passati suoi e dei
suoi complici cosa scriverebbero? Non è la stessa cosa?

Álvaro Uribe godrebbe di sondaggi bulgari in fatto di popolarità.
Nessuno li questiona, neanche chi scrive e tant’è: assassino,
paramilitare, corrotto (cito la Betancourt), ma popolare. Ma allora
perchè gli stessi che si spellano le mani sulla popolarità di Uribe, e
che considerano credibili quei sondaggi, considerano non credibili
quelli che testimoniano livelli di popolarità simili per Hugo Chávez o
Evo Morales. Eppure sono sondaggi prodotti dagli stessi istituti! Per
i nostri media se gli stessi sondaggi dicono che Uribe è popolare sono
autorevoli mentre se dicono che Chávez è popolare sono cialtroni. Chi
scrive è un grande ingenuo, ma proprio non riesco a spiegarmi questa
cosa… Mi viene in mente che (a parità di sondaggio) forse sono
autorevoli quelli favorevoli a governi amici di Washington, dell’FMI e
delle multinazionali e invece sono taroccati quelli favorevoli a
governi non amici? Ricaccio nella gola perché ideologico questo
argomento ma non me ne sovvengono altri…
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