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L?ultimo editto del Caimano: niente indagini sul t erremoto o la Protezione civile lascerà L?Aquila Poi blin da la legge bavaglio e ricatta la Rai

Von: ?rnesto (ernestoalto@libero.it) [Profil]
Datum: 09.06.2010 02:16
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Newsgroup: it.politica
L’ultimo editto del Caimano: niente indagini sul terremoto o la
Protezione civile lascerà L’Aquila Poi blinda la legge bavaglio e
ricatta la Rai  -    di Sandra Amurri

“Finché esisterà l’accusa di omicidio colposohodatodisposizion
e
agli uomini della Protezione civile di non recarsi
nellezoneterremotateinAbruzzo perché qualcuno con la mente fragile
rischia che gli spari in testa”. Parole di Silvio Berlusconi che
investono in pieno la magistratura aquilana. Un’offesa che supera
tutte le altre a cui abbiamo dovuto fare l’abitudine. Ma questa volta
c’è qualcosa di più. Qualcosa che supera quel limite consentito dal
rispetto per la sacralità del dolore. Il dolore dei genitori che hanno
perduto i loro figli travolti dai pilastri marci della Casa dello
Studente. Il dolore di chi si è visto rubare dal sisma ricordi,
oggetti, luoghi e si è sentito “deportato” in case senza odore, senza
sapore, senza spazi per sognare. Il dolore di chi ha sopportato
l’affronto violento delle risate degli sciacalli alla notizia di un
piatto ricco per saziare la loro avidità. Il dolore di chi ha visto la
propria città ingoiatadallafuriadiunterremoto   che era scritto nei
libri e nei documenti che nessuno aveva letto. L’umiliazione di chi è
stato costretto a vivere in una città occupata militarmente dove per
entrare doveva chiedere permesso. Di coloro che sono stati trasformati
in comparse sul grande set mediatico da mostrare ai grandi della
Terra. Per dare sfogo alla mania di grandezza di   un uomo che sta
rendendo sempre più piccolo il nostro Paese. Chi è condannato a
ricordare la severa bellezza di un centro storico che non rinascerà
più, oggi guarda alla verità come alla sola
occasioneperrestituiregiustizia ai propri morti. Dopo la gravissima
“disposizione” data alla Protezione civile affinché venga meno ai
propri doveri (che configura un vero e proprio reato), gli aquilani si
chiedono quali altre umiliazioni e minacce dovranno sopportare ancora
dal capo del governo. Lo stesso che di fronte alle telecamere
asservite distribuiva dentiere e offriva ville.

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