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Da Breda

Von: AK-47 (kalashnikov@crypto.ecn.org) [Profil]
Datum: 02.07.2008 20:14
Message-ID: <486bc59a$0$29991$5fc30a8@news.tiscali.it>
Newsgroup: it.politica
Caro *****,

accolgo il tuo invito a raccontare i pareri degli europei nei nostri
confronti. Mi chiamo Fabrizio, ho 29 e sono uno dei tanti laureati e
"masterini" di Pescara (Abruzzo). Dopo continue frustrazioni sul lavoro
(incapaci che ti fanno carriera davanti perché sono amcici di...), due
anni fa decisi con la mia ragazza di lasciare l'Abruzzo (buono per
pensionati e vacanzieri) per vedere cosa offriva l'Europa ad uno come me
pieno di ambizione e voglia di fare.
Dapprima ho scelto Londra, dove ho vissuto per quasi due anni ed ora
sono a Breda (in Olanda), da luglio. Non ti nascondo che l'impatto è
stato traumatico, per la lingua (la pronuncia londinese è terribile) e
per le altre iniziali difficoltà che si trovano quando uno si
trasferisce all'estero. Mi ha colpito molto tuttavia la facilità nel
trovare lavoro qualificato (qui puoi scegliere tra permanente e
temporaneo e, nel secondo caso, la paga è circa il 20% superiore perché
ti viene pagata la temporaneità, al contrario dell'Italia). Dalle nostre
parti se trovi un lavoretto interinale da impiegato sei fortunato (o
raccomandato!).
In Inghilterra deridono e disprezzano l'Italia, come anche i miei
attuali colleghi che provengono da Olanda, Belgio e Francia. E man mano
che leggevo i giornali internazionali ho capito perché...
Alll'estero c'è moltssima informazione su tutti i Paesi europei (al
contrario di noi che parliamo solo di politica interna e del Papa) e
sanno chi sono Berlusconi, Dell'Utri, Mastella, Cuffaro, la lega nord e
compagnia bella. Ci trovano ridicoli e da non prendere sul serio (e
difatti è cosi!) ma abbiamo una terra buona per le vacanze, per il cibo,
utile per installare basi militari e acquistare aziende o banche (come
la Antonveneta). Tutti gli europei sanno dei legami tra mafia e
politica, del monopolio del sistema radiotelevisivo, del mercato frenato
dalla politica, di Fazio che faceva arbitro e tifoso nella banca
popolare di Lodi, del flusso migratorio, della prostituzione e della
droga al di fuori di ogni controllo.
Qui si fanno le matte risate per il caso Mele, per Selva, per i pompieri
che vengono accolti a fucilate se cercano di spegnere un incendio, della
Cicciolina in Parlamento e della Zarri nel circolo delle libertà, degli
stipendi dei parlamentari italiani (5 volte quello del Belgio!), del
Mastella ministro della Giustizia, di Berlusconi che deve avere
l'immunità per andare a parlare al Parlamento europeo, insomma siamo una
barzelletta europea! Però ho notato ammirazione per Prodi e per Antonio
Di Pietro, per quello che stanno cercando di fare e fatto. Ma non
riescono a capire perché non ci diamo da fare e perché il comico Grillo
sia più politico dei politici. Sanno che per fare carriera ci vuole la
raccomandazione (loro dicono "political guy" e "in Italia non è
importante cosa conosci ma chi conosci") e che il nostro principale
interesse è per il cibo e le donne.
La sentenza di un giudice tedesco (vecchia di un anno, tra l'altro) su
uno stupro ad opera di un sardo inquadra perfettamente come vedono il
sud Italia: una zona di cavernicoli e selvaggi con mentalità mafiosa e
retrograda. In Europa l'Italia è sempre associata al film "il Padrino",
certezza rafforzata dalla strage di Duisburg in Germania di poco tempo
fa. Anzi ti dico che per qualche settimana dopo l'episodio, quando
chiamavo i colleghi con il dito sorridendo mi dicevano: "non mi sparare eh!"
Questa è l'Italia vista dall'Europa, ora capisci perché nei tg italiani
non leggono mai giornali stranieri o non fanno interviste a politici
stranieri su cosa pensano dell'Italia?
L'Italia è l'ultima in Europa per investimenti dall'estero e magari i
nostri tg potrebbero spiegare agli italiani per quale motivo, ma sono
troppo impegnati a mentire quotidianamente al telespettatore.
Comunque, a parte queste note negative resto ottimista e credo che
l'Italia ce la possa ancora fare. Il primo passo, secondo me, dovrebbe
essere quello di mettere l'Adsl in tutta Italia, in modo da elevare
l'accesso all'informazione.
A Milano e dintorni forse non si percepisce con chiarezza l'ignoranza
che c'è al Sud, un freno per tutta l'Italia. Ciao a tutti,

Fabrizio

ps

Consiglio a tutti gli italiani una esperienza di almeno sei mesi a
Londra perchè fa davvero curriculum. Moltissime aziende europee che
cercano figure di livello medio-alto si rivolgono ad agenzie di
recruiting londinesi. Anch'o sono arrivato in Olanda da Londra grazie ad
un recruiter londinese. Per informazioni www.italianialondra.com,
www.flatmateclick.co.uk, www.reed.co.uk, www.monster.co.uk.

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