nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Re: IO STO CON MARCO TRAVAGLIO

Von: PeterAngel (peterangnospam@link.net) [Profil]
Datum: 12.05.2008 08:05
Message-ID: <4827de32$0$40221$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.media.tv it.politica it.economia.borsa
"lady golpe" <aaaa@hot.com> ha scritto nel messaggio
news:48278374$0$29981$5fc30a8@news.tiscali.it...

> e tra le notizie c'è pure quella che dopo schifani c'è la muffa e i
> lombrichi?

No. Quella era una battuta. Fatta peraltro con riferimento a Schifani, ma
senza pronunciarne il nome.
Travaglio ha posto in fila tutti i presidenti del Senato dalla nascita della
Repubblica e ha osservato come dai tempi di Pertini e Nenni ci sia stato un
decadimento tale della qualità degli uomini, che al punto in cui è arrivato
non riesce a immaginare altre possibili forme di vita se non i lombrichi o
le muffe.
Se Schifani non ha riso alla battuta, ma si è offeso, può presentare
querela, e nessuno si sentirebbe di criticarlo. Quello che dà fastidio è che
si dia invece addosso non a Travaglio ma alla RAI, come se questa fosse
proprietà del governo o dello Stato.
La RAI è una SpA privata titolare di una concessione di servizio pubblico.
Se si ritiene che il servizio sia stato male espletato, le si revochi la
concessione. Niente di più semplice. Ma purtroppo pare che la RAI sia invece
una SaE: Società ad Elastico, pubblica quando serve, privata quando più
conviene. Un qualcosa, insomma, che non ha riscontro in nessun altro Paese
d'Europa.
La gran parte della stampa ha però riferito che Schifani non si è inalberato
tanto per la battuta (e solo Greggio sa se Striscia non ne ha riservate di
assai peggiori ad altri politici d'ogni schieramento), ma per l'accostamento
della sua persona alla mafia.
Ora, il fatto che Schifani abbia costituito una società commerciale con
esponenti della mafia non è una battuta o un'opinione, ma un fatto.
Consultabile da chicchessia alla sezione amministrativa del Tribunale di
Palermo, sotto forma di atto costitutivo societario firmato e sottoscritto
dallo stesso Schifani.
Schifani avrebbe potuto difendersi dicendo che così come in gioventù D'Alema
ha ammesso di aver lanciato qualche molotov, egli ha invece costituito
società con elementi mafiosi. Invece no: ha sostenuto che quelle diffuse da
Travaglio, ma con la sua firma sotto, fossero notizie false e pretestuose.
A questo punto è chiaro che chi mente è Schifani. O ha mentito ieri, quando
ha sottoscritto l'atto costitutivo, o mente oggi, quando dice che
quell'attto è falso.
Ecco perché non si può non stare dalla parte di Travaglio.
Ancorché sia antipatico ai più, e le sue battute non siano sempre delle
più
felici, questa volta non è Travaglio quello che mente.

-pa-






[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten