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Re: Appuntamento della settimana: unica opposizione

Von: NEWS (peter2006@fastwebnet.it) [Profil]
Datum: 20.05.2008 14:53
Message-ID: <dRzYj.51360$o06.45572@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.politica
ma chi lo aiuta a scrivere ...???



"Antonio DiPietro" <er@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z60Z135Z206Y1211287226X13205@usenet.libero.it...
> Appuntamento della settimana: unica opposizione
>
> http://www.antoniodipietro.com/2008/05/unica_opposizione.html
>
> Parlamento nuovo, vita nuova. Come sapete, da Ministro, ogni venerdì
> subito
> dopo il Consiglio dei Ministri relazionavo a voi, datori di lavoro di noi
> parlamentari,quello che avevamo fatto, che eravamo riusciti a fare e a non
> fare, ma soprattutto mi ero preso l'impegno di tenervi informati su ciò
> che
> avveniva nella Camera e al Governo. E' una buona usanza che vorrei
> continuare a mantenere.
> Oggi ha vinto il centrodestra di Berlusconi, l'alleanza del Partito
> Democratico e Italia dei Valori ha perso. Noi dell'Italia dei Valori
> abbiamo
> vinto perchè abbiamo raddoppiato i voti, ma per arrivare a 51 ci vuole la
> somma di tutti i partiti, e se abbiamo vinto una ragione ci deve essere, e
> a
> mio avviso la ragione sta nel fatto che siamo stati coerenti e non abbiamo
> fatto sbandamenti. Se siamo convinti, ancora oggi, che non è chiara la
> politica del centrosinistra, una delle ragioni sta nel fatto che il PD, e
> Veltroni, nei suoi primi passi guarda più agli ammiccamenti che al Paese e
> alla coalizione da costruire in alternativa. Mi auguro che quanto prima si
> risveglino dal torpore e si mettano a fare opposizione dura e pura
> piuttosto
> che caminetti in quel di Palazzo Chigi.
>
> Ciò detto, ritengo mio dovere, ora che sono all'opposizione, ma ora che
> noi
> dell'Italia dei Valori siamo tanti parlamentari, ben 43, di relazionarvi
> su
> ciò che facciamo ogni settimana al Parlamento e rispetto a ciò che fa
il
> Governo, in modo che ogni settimana anche voi possiate essere informati su
> ciò che avviene nelle stanze del potere.
>
> Prima lo facevamo di venerdì, ora lo faremo di lunedì, perchè
è meglio che
> vi diciamo a inizio settimana quello che si farà e quello che è
accaduto
> nella passata, e vogliamo dirvi prima quello che noi vogliamo fare nella
> settimana parlamentare e subito dopo quello che abbiamo fatto e siamo
> riusciti a portare a casa.
> Cominciamo oggi, perchè comincia effettivamente oggi la settimana il
> lavoro
> parlamentare. Quel che è avvenuto fino ad ora è stata una
schermaglia, un
> presidente a te, uno a me, una fiducia a te e una quasi fiducia all'altro,
> e
> noi dell'Italia dei Valori a dire: "Ma che state facendo? Noi abbiamo
> memoria, non la vogliamo perdere. Ce la ricordiamo la storia personale,
> giudiziaria, politica ed imprenditoriale del nostro capo del Governo".
> Quindi, prima di prendere per oro colato ogni sua espressione, vogliamo
> vedere, perchè ci sembra tanto il lupo che liscia il pelo all'agnello,
> però
> può succedere che si faccia qualcosa per il Paese, e allora leggiamo le
> carte.
>
> Vediamo che ci aspetta questa settimana. Accadranno molte cose
> particolari,
> innanzitutto il Parlamento inizia la sua attività legislativa, e anche il
> Governo inizia la sua attività di governo. Il Governo si riunisce a Napoli
> per discutere di una serie di questioni: i rifiuti di Napoli e la
> sicurezza.
> Il Parlamento si riunisce a Roma, a cominciare dalla Camera, per discutere
> di quattro decreti legge, fatti dal precedente Governo Prodi, che essendo
> decreti legge devono essere ratificati dal Parlamento nei sessanta giorni
> successivi, ed entro domani bisogna farlo. Perchè vi diciamo questo?
> Perchè
> vi diciamo subito cosa farà l'Italia dei Valori, con riferimento ai
> quattro
> decreti legge, che abbiamo contribuito a fare quando eravamo al governo,
> che
> senza modifiche arrivano al Parlamento e che sostanzialmente condividiamo.
> Salvo una cosa, che avevo fatto presente al Consiglio dei Ministri, che
> all'epoca fu fatto orecchie da mercante e che oggi bisogna riproporre. Noi
> lo riproponiamo con un emendamento, depositato stamattina, e che vogliamo
> metterlo alla vostra attenzione.
>
> Uno dei decreti legge da ratificare sono le decisioni della Corte di
> Giustizia europea che sono state prese dall'Unione Europea e che devono
> essere ratificate dal Parlamento Italiano. Non ci si può permettere di non
> farlo, devi decidere se stare o non stare con l'Unione Europea. Se stai
> con
> l'Unione Europea, e ci sono delle decisioni, ivi comprese le decisioni
> della
> Corte di Giustizia europea, il Parlamento deve ratificarle dicendo che
> questa legge entri nella nostra legislazione ordinaria.
> In quel decreto legge manca soltanto un articolo: la sentenza della Corte
> di
> Giustizia europea che riguarda il sistema radiotelevisivo italiano, con
> cui
> ha sanzionato la legge italiana perchè non si è adeguata allo
standard
> europeo, in particolare per quanto riguarda la vicenda Europa7-Rete4, deve
> essere applicata allo Stato italiano.
>
> Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo semplicemente dire che lo Stato Italiano
> prende
> atto della decisione della Corte di Giustizia europea e l'approva, o
> meglio,
> la si adegua, la risposta. Deve essere scritto per legge perchè deve
> essere
> riportato in legge italiana quello che viene scritto nelle direttive
> europee.
> Abbiamo proposto un emendamento che domani chiederemo che sia firmato
> anche
> dal Partito Democratico e messo in discussione in aula. E' un piccolo
> emendamento, ma già si scopre da che parte stanno avversari e alleati.
> Volete o non volete che si rispetti questa sentenza? Bene, allora votate
> questo emendamento.
> Signor Berlusconi e membri della maggioranza, dite che volete rispettare e
> che volete restare in Europa, però come al solito vi fate le leggi come vi
> pare e piace a voi. Ma soprattutto lo dico agli alleati: che facciamo?
> Ancora nicchiamo o ci decidiamo a fare una battaglia politica in
> Parlamento
> affinchè su questa questione del sistema radiotelevisivo italiano l'Italia
> si adegui agli standard europei? Lo dice una sentenza della Corte di
> Giustizia europea, è necessario che questo provvedimento sia ratificato in
> Parlamento perchè la Corte ha condannato proprio il Parlamento italiano
> per
> non aver fatto una legge adeguata. Volete approvare una norma in cui dice
> che ci adeguiamo o no? Perchè se non votate o vi astenete, allora puzza
> qualcosa.
>
> Leggi l'emendamento dell'Italia dei Valori
> Leggi la nota generale dell'emendamento.
>
>
> Le proposte sulla sicurezza
>
> Questo succede in Parlamento, e al governo che succede? Che hanno deciso
> di
> fare una serie di norme sulla sicurezza e sull'immigrazione clandestina,
> irregolare, criminale e quant altro. La prima cosa che chiediamo, come
> Italia dei Valori, è di farcele leggere. Vogliamo leggere, perché
ricordo
> l'altra volta quando Berlusconi disse "più dura la possibilità
di uscire
> dal
> carcere per i recidivi, perché la prescrizione sarà più
lunga". Poi sono
> andato a leggere e c'era scritto "la prescrizione sarà più lunga
per i
> recidivi, salvo che dimezzarlo per quelli che non recidivi". Siccome è
> dimezzato, nessuno arriva a sentenza penale passato in giudicato, nessuno
> diventa recidivo e quindi tutti quanti la fanno franca. Preferisco leggere
> quello che scrive Berlusconi, specialmente quando parla di sicurezza e di
> giustizia.
>
> Rilanciamo: domani mattina, alle 11, noi dell'Italia dei Valori
> presenteremo
> alla Camera dei Deputati una conferenza stampa su quello che sono le
> nostre
> proposte sul tema di giustizia, cioè non ci limitiamo a dire cosa non va
> bene, ma cosa faremo e cosa vogliamo fare. Presenteremo ben sette disegni
> di
> legge in materia di sicurezza e di giustizia che dicono cosa vogliamo fare
> e
> cominciare a fare per far funzionare la macchina della giustizia e
> soprattutto la macchina della sicurezza. Quindi, seguiteci sulla rete,
> domani e nei giorni successivi, perché comunicheremo esattamente la nostra
> proposta in materia di sicurezza. Se poi, guarda caso, alcune di queste
> proposte vengono riprese dal decreto legge che vuole fare Berlusconi, ben
> venga. Per esempio, abbiamo un disegno di legge che fu fatto ai tempi del
> governo Prodi-Amato che riguarda il degrado urbano, con il rafforzamento
> del
> potere dei sindaci, con la collaborazione della polizia municipale ai
> piani
> coordinati di controllo del territorio. Tutte queste questioni le abbiamo
> già previste in un disegno di legge, e se le ripropone in un decreto di
> legge tanto meglio, va bene.
> Sulla sicurezza stradale vogliamo inasprire le pene in caso di omicidio a
> seguito di incidente, in caso di guida in stato di ebbrezza confiscare il
> veicolo e revocare la patente di guida, inasprire le sanzioni per omicidio
> colposo e restringere eventuali benefici. Sicuramente vogliamo intervenire
> sulle misure antimafia, di cui ne parleremo domani, che è uno dei disegni
> di
> legge, che riguarda la confisca dei beni di provenienza mafiosa anche se
> non
> si è dimostrato la pericolosità personale del soggetto che ne
è
> proprietario, l'introduzione del reato di associazione a delinquere
> finalizzato all'immigrazione clandestina e il recepimento di altre norme
> antiriciclaggio.
> Sicuramente, sugli extracomunitari e sui comunitari vogliamo intervenire
> con
> una serie di norme, che da una parte tengono conto del fatto che non tutti
> gli extracomunitari sono uguali, e non tutti i comunitari sono uguali, e
> neanche tutti i cittadini alla fine devono essere trattati in modo uguale.
> Il cittadino che ammazza la moglie o fa la rapina in banca non può essere
> trattato uguale a quello che rispetta la legge: deve andare in galera,
> perché cittadino, comunitario o extracomunitario che sia ha commesso dei
> reati. Per tutti coloro che sono presenti nel nostro territorio, e
> commettono reati, italiani o stranieri che siano è meglio che vadano in
> galera, piuttosto che dargli il foglio di via, perché questi con il foglio
> di via ci vanno al bagno e poi tornano a delinquere.
> Per quanto riguarda invece gli extracomunitari bisogna distinguere. Questa
> storia dell'immigrazione clandestina è reato o non è reato? Vi dico
cosa
> ne
> penso.
> Di per sé, il clandestino che non ha commesso reato non puoi accusarlo di
> un
> reato, ma il clandestino non può stare in Italia come tale, quindi o dice
> da
> dove viene, e va rimandato a casa. Se è regolare i conti tornano, ossia
> che
> lavora, paga le tasse, rispetta le leggi, Se è criminale va in galera, se
> è
> clandestino deve andare a casa sua. Il problema nel nostro Paese è che
> molte
> persone non le possiamo mandare a casa loro perché, furbi, non ti dicono
> da
> dove vengono, e non lo puoi rimandare a casa, ma solo dirgli di andare
> via,
> che poi non se ne và. Scusate, siete mai stati fermati da una pattuglia
> della polizia? Provate a dire voi cittadini italiani all'agente "no, i
> documenti non te li do". Lo sapete che è già reato adesso per il
cittadino
> italiano?
> Il cittadino italiano ha l'obbligo di dire come si chiama e di dare le
> proprie generalità, e se non le dà è penalmente perseguibile
con una
> multa,
> perché cittadino, e io dico anche con la reclusione se è un cittadino
> straniero che non dice da dove viene, perché non lo puoi rimandare a casa
> sua.
> Ricapitolo la situazione. Cittadini stranieri in regola con la legge
> sull'immigrazione, buon lavoro, pagate le tasse e aiutate a far prosperare
> questo Paese. Cittadini stranieri che sono entrati in Italia e non sono in
> regola, quindi clandestini, di cui ci sono due categorie: cittadini
> stranieri di cui sappiamo da dove vengono, e quindi vanno rimandati a casa
> loro, e cittadini stranieri di cui non sappiamo la provenienza, ed è
> meglio
> che stiano in CPT accoglienti, o che si chiamino come volete, ma comunque
> un
> luogo da cui non possono uscire finché non vanno a casa loro quando
> sappiamo
> da dove vengono.
> I cittadini che non ci dicono da dove vengono, perché fanno i furbi e
> pensano di farla franca, violano una norma imperativa dello Stato italiano
> che è quella di riferire le proprie generalità, un fatto che è
penalmente
> responsabile anche al cittadino italiano, e che in casi come questi deve
> prevedere non solo la multa o l'arresto con la condizionale, ma anche la
> possibilità di mantenere in carcere proprio perché pericoloso per la
> collettività.
> I cittadini extracomunitari criminali, cioè quelli che vengono sorpresi a
> commettere reati, non interessa che siano extracomunitari o comunitari, un
> violentatore nostrano o straniero sempre la stessa fine deve fare, in
> galera
> deve andare.
> Questa è la posizione dell'Italia dei Valori, che porteremo avanti con
> molta
> determinazione, naturalmente ascolteremo le vostre osservazioni, e ogni
> settimana ci rivedremo qui rivedremo qui per dire cosa abbiamo fatto nella
> settimana passata, con riferimento al decreto legge che il governo varerà
> in
> materia di sicurezza, e cosa abbiamo fatto in Parlamento con riferimento
> alle leggi che si discuteranno, in questo caso appunto depositando un
> apposito emendamento che chiede di rispettare la sentenza della Corte di
> Giustizia europea con riferimento al sistema radiotelevisivo italiano.
> Vi diremo anche come abbiamo votato noi e come hanno votato gli altri,
> perché sulle televisioni e sui mezzi ufficiali voi troverete una cosa
> interessante, che vi vorrei far vedere oggi. Troverete che quello che dice
> l'Italia dei Valori, quando non fa comodo, non ve lo dicono.
> Oggi, su un importante quotidiano, La Repubblica, c'è in prima pagina con
> riporto in nona pagina la geografia politica di Berlusconi, un articolo
> importantissimo e interessantissimo di Ilvo Diamanti, che dice perché il
> centrodestra ha vinto e l'alleanza del centrosinistra ha perso. Se
> leggete,
> in due pagine parla solo del Partito Democratico, e l'Italia dei Valori
> non
> c'è.
> Siccome l'Italia dei Valori non ha perso, perché ha raddoppiato i voti,
> sta
> facendo un analisi di quanti voti ha preso uno e quanti ha preso l'altro.
> Per parlare dell'Italia dei Valori doveva dire che abbiamo preso il doppio
> dei voti e spiegare il perché di questo risultato. Siccome non poteva
> spiegarlo, gli rodeva probabilmente, ha preferito non dirlo. Non c'è
> peggiore disinformazione di chi non dice, caro signor Diamante.
> Voi dite che magari è stato un piccolo errore? Se andate alla pagina
> successiva, carta canta, e il Blog come la rete è come dice Totò,
"scopre
> gli altarini", si parla di "Primo piano". Siccome su questa storia
tutti
> hanno preso una posizione dicendo che dobbiamo lasciare a "Primo
piano"che
> trasmetta nella stessa ora, i primi a farlo sono stati quelli dell'Italia
> dei Valori, io direttamente ma anche il nostro parlamentare Beppe
> Giulietti.
> Siccome Repubblica deve darci ragione, che noi siamo stati i primi, e dire
> che Beppe Giulietti la pensa in questo modo, vi leggo cosa scrivono:
> "Dialogo, dunque. Spostare la trasmissione del Tg3 Primo Piano alla
> mezzanotte non è un dogma, dice Petruccioli. E Giuseppe Giulietti del Pd
> approva". Ma come? Non è dell'Italia dei Valori? E ancora: "visto
che
> combina tanti pasticci, sarebbe ora che si facesse da parte in favore di
> nuovi amministratori. Giulietti (del Pd) controbatte: «La maggioranza
> prende
> a pretesto ogni vicenda per accelerare la defenestrazione di questo
> consiglio Rai»". Un'affermazione giusta quella sulla maggioranza, l'ha
> detto
> un parlamentare dell'opposizione e giustamente La Repubblica ne da
> notizia.
> Però siccome è una cosa giusta, che fa quella dell'Italia dei Valori,
dice
> che lo ha detto Giulietti del Pd, che però è stato eletto e fa parte
del
> gruppo dell'Italia dei Valori. "Accà nisciun' è fesso",
l'informazione
> deve
> essere libera e trasparente sia per quanto riguarda quelli di là sia per
> quanto riguarda quelli di là.
> Comunque, grazie a Dio c'è la Rete, dove tutti possono venire a
> conoscenza.
> E' questa la forza della Rete.
>
> Postato da Antonio Di Pietro
>
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> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/



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