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Von: felix... (brad.ipo@calda-posta.com) [Profil]
Datum: 06.11.2009 22:22
Message-ID: <hd2434$tn3$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.media.tv
Ocse: forti segnali di ripresa, l'Italia è al top

06 novembre, 21:29

Berlusconi, il peggio è alle spalleUsa: disoccupazione al 10,2%Via libera
a progettazione ponte sullo StrettoApprofondimenti
La crisi morde il budget delle famiglie ma meno di un anno faLink
Guarda le altre notizie di EconomiaROMA - Dopo la più lunga e pesante
recessione dal dopoguerra, le principali economie industrializzate si
preparano al rimbalzo. E dall'Italia - secondo l'Ocse - arrivano i segnali
più forti di un'attività economica che vuole risalire la china. Per il
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo anni di declino "il tempo é
stato galantuomo: dobbiamo insistere". Mentre dall'agenzia di rating
Moody's arrivano segnali in chiaroscuro sul bilancio italiano (é "stabile
ma fragile"), il 'Composite Leading Indicator' di settembre calcolato
dall'Ocse "punta fortemente alla crescita in Italia, Francia, Gran
Bretagna e Cina", si legge in una nota dell'organizzazione parigina.
Segnali meno decisi di espansione arrivano da Canada e Germania, mentre
"la ripresa è chiaramente visibile negli Stati Uniti, in Giappone, e negli
altri paesi dell'Ocse". A settembre il superindice ha segnato nei 30 paesi
membri un rialzo di 1,3 punti su agosto, e di 3,4 punti rispetto a
settembre 2008, salendo a 100,6 e riguadagnando i 100 punti che delimitano
l'espansione. Il livello più elevato spetta all'Italia che si colloca a
105,6 contro il 104,6 della Francia, il 103,2 della Cina, il 103,9 della
Gran Bretagna, il 101,9 della Germania e il 99,2 degli Usa.

E l'Italia è il paese con il maggiore rimbalzo dell'attività rispetto a
settembre 2008 (+10,8 punti), seguita da Francia (+8,4), Cina e Gran
Bretagna (+7,0) ed Eurolandia (+6,3). La Penisola se la cava egregiamente
anche rispetto ad agosto 2009, con +1,3 punti come la Gran Bretagna, quasi
in linea con la media di Eurolandia (+1,4) e poco al di sotto di Germania
(+2,0) e gran Bretagna (+1,7). Le cifre dell'Ocse non significano che
l'Italia o la Francia cresceranno più della Cina, che viaggia a tassi di
espansione superiori all'8%. Si tratta, piuttosto, di una stima del ciclo
economico che guarda in avanti, "da interpretare con cautela - avverte
l'Ocse - perché l'anticipato miglioramento dell'attività economica,
rispetto al suo potenziale, può essere in realtà il frutto di un "calo
del
potenziale di crescita di lungo termine". Di fatto, dall'Italia arrivano i
segnali di rimbalzo più forte, merito anche dei livelli produttivi
particolarmente bassi toccati nel 2008. "L'Ocse - ha detto il ministro del
Welfare Maurizio Sacconi - ci considera il paese più performante, cioé con
più capacità di incremento del pil". "Sono tanti anni che stavamo
indietro: sembrava che altri fossero pecore bianche e noi quella nera per
usare un linguaggio scozzese", ha commentato Tremonti dal G20 di St
Andrews, in Scozia. "Non è così. Stiamo andando nella media dei grandi
paesi, nella media dell'Europa". Resta il nodo dei conti pubblici:
Alexander Kockerbeck, senior credit officer di Moody's, dice che "l'Italia
è la settima potenza mondiale, la quinta esportatrice e ha una base molto
ampia e diversificata. Deve quindi cercare di mantenere questa posizione
alla luce della costante perdita di quote di mercato che dura da anni e
che crea problemi di produttività e di frammentazione delle produzioni.
Tutto ciò rappresenta una sfida per il Paese, che si trova comunque in un
punto di partenza molto alto". Quanto al Pil italiano, in recessione dal
secondo trimestre 2008, "dopo due trimestri andati male (-2,1% a
gennaio-marzo e -2,7% a aprile-giugno) il terzo trimestre dovrebbe vedere
il ritorno alla crescita poco sotto l'1%", dice Luigi Speranza, economista
di Bnp Paribas a Londra. "Non solo in Italia - avverte però l'economista -
il problema è il trend di peggioramento del mercato del lavoro, che
rischia di durare parecchio pesando sui consumi".

TREMONTI: IL TEMPO E' STATO GALANTUOMO - "Sono tanti anni che stavamo
indietro: sembrava che altri fossero pecore bianche e noi quella nera per
usare un linguaggio scozzese. Non è così. Stiamo andando nella media dei
grandi paesi, nella media dell'Europa. Il tempo è stato galantuomo,
dobbiamo insistere". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
al Tg Rai in occasione del G20 finanziario commentando i dati dell'Ocse.

BERLUSCONI: NOI MEGLIO DI GRAN BRETAGNA - Il peggio della crisi è alle
spalle. La crisi ha segnato più di altri la Gran Bretagna, essendo la sua
economia basata sulla finanza" ed ha portato l'Italia "al terzo posto in
Europa" come contribuenti e "siamo sesti nelle Nazioni Unite. Insomma, non
possiamo lamentarci" perché "non va malissimo". Lo ha detto il
presidente
del consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a
Palazzo Chigi. "Ci sono forti segnali di ripresa, basta vedere i dati
dell'Ocse", ha aggiunto. "E' doveroso comunicare che il Cipe ha stanziato
8,7 miliardi di euro per fondi destinati alle infrastrutture . Sale così a
23 miliardi la cifra destinata alle infrastrutture dal nostro governo". Lo
ha detto il premier.


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Primum vivere deinde philosophari.

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