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Ancora morti sul lavoro

Von: .sergio. (senzanome2222@yahoo.it) [Profil]
Datum: 08.07.2008 14:35
Message-ID: <g4vmuc$gg5$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.lavoro.sindacato
Ancora morti sul lavoro
Non si arresta la lista degli orrori, e il governo pensa a salvare i
padroni che violano la sicurezza

La tragica lista di morti, anzi omicidi sul lavoro si allunga
inesorabilmente nella civile e moderna Italia dall'inizio dal 2008 ad oggi

Raffaele Masiello, operaio edile di 47 anni, è morto cadendo da
un'impalcatura mentre stava restaurando la facciata di un'abitazione a
Bitritto, un piccolo comune in provincia di Bari. L'uomo,  sposato e con
due figli, originario di Bitonto (Bari), sarebbe caduto da un'altezza di
sei metri battendo violentemente la testa. E' morto sul colpo.
Pasquale Cugliari, bracciante agricolo di 35 anni è morto schiacciato dal
proprio trattore a Sant'Onofrio, un comune nei pressi di Vibo Valentia.
Un uomo marocchino di 42 anni, carpentiere di professione è morto a San
Paolo Belsito, area Nolana, eseguendo dei lavori all'interno di un
cantiere dove è in costruzione un edificio a due piani. Un muro di
contenimento è franato e lo ha sepolto.
Questo accade continuamente nel Paese in cui il ministro del lavoro
Sacconi, per contrastare questa strage quotidiana, si è detto favorevole
ad una revisione del Testo Unico sulla sicurezza, ammorbidendo le pene per
i datori di lavoro che violano le leggi.



DA http://www.larinascita.org/

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