Re: Riparte la discussione sugli Ordini Professionali
Von: giorgio (angelo.angoscini@sapeonline.it) [Profil]
Datum: 01.10.2009 10:30
Message-ID: <5NZwm.73444$9f6.87224@twister1.libero.it>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Datum: 01.10.2009 10:30
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Norby ha scritto: >> E' proprio quello che accade nelle professioni sanitarie. >> Ogni anno si devono raggiungere un certo numero di Crediti Formativi. > > Stai parlando di quella presa per il c... dei crediti ECM? > Sono stato a 2 seminari dove alla fine i vari UPG compilavano un > questionario (le risposte erano suggerite dal relatore al microfono) e > ottenevano i crediti. In uno addirittura si firmava la presenza, ma in sala > eravamo solo 1/3 di quelli avevano firrmato. da cittadino modello dovevi denunciare il fatto! :-) > >>>> Sto parlando dell'Accordo Stato/Regioni del 16 dicembre 2004 di cui al >>>> rep.2152. > > Appunto: dove si parla di come viene riconosciuta l'equivalenza a chi svolge > mansioni sanitarie per cui oggi è richiesto un diploma universitario. > > Io, invece, mi sono dovuto sudare ogni esame che ho sostenuto alla facoltà >> di ingegneria di una delle Università dello Stato. >> Essendo non più di primo pelo, parlo ovviamente di un corso di laurea >> vecchio ordinamento.... > > Spiegati meglio: sei laureato in ingegneria con laurea magistrale e vorresti > diventare TECNICO DELLA PREVENZIONE (laurea triennale)? > Ma per quale scopo? Insomma quali, secondo Te, benefici ci sarebbero? Lavori > per caso in qualche ASL in cui riconoscono gli scatti di carriera solo a chi > ha una laurea "sanitaria"? > >[ Auf dieses Posting antworten ]
