Re: Da dove partire per redigere il DVR
Von: Norby (nfposta-news@yahooo.it) [Profil]
Datum: 18.06.2009 11:41
Message-ID: <4a3a0bd3$0$47545$4fafbaef@reader1.news.tin.it>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Datum: 18.06.2009 11:41
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> Ma la domanda di base è se vuoi fare carta o vuoi dare informazioni utili > all'azienda che ti paga? No, dopo tutto quello che hai scritto, la domanda di base è: Quanto scritto nel DVR è SUFFICIENTE, in caso di infortunio grave o denucia di malattia professionale a tutelare chi paga (oltre al Consulente)? > L'obiettivo della valutazione dei rischi è individuare specifiche ed > attuabili misure di sicurezza basandosi principalmente sul confronto con > le norme di legge e le buone norme del settore dell'azienda in cui vai ad > operare. Bravo! Le "buone norme" sono rappresentate dalle norme tecniche a cui si dà "presunzione di conformità alla regola d'arte". > Qualche modello (Movarisk, Mo.Pa, ecc.) può a volte essere utile (più per > fare contento l'ispettore che legge il documento che per dare valore > aggiunto al tuo lavoro) Non devo far contento l'UPG (che può comunque sempre valutare il DVR come insufficiente e quindi "non esistente") ma il giudice e controbattere a un CTU. > Tutto il resto serve solo a impedire al datore di lavoro di legge ciò che > hai scritto. > > Tieni presente che ove si tratti di andare ad analizzare un cantiere (PSC > e simili) la normativa non richiede mai l'applicazione di modelli ma solo > l'individuazione delle misure di sicurezza concretamente attuabili. Mai letto la UNI 10942? A commento del resto dei tuoi commenti, ti auguro solo di non incappare o far incappare un Tuo Cliente in un'infortunio mortale perchè con le Tue argomentazioni vi lasciano in mutande.[ Auf dieses Posting antworten ]
