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Re: Lavorare in posti malati

Von: Loplop (massimono-nonrommpere2211@katamail.com) [Profil]
Datum: 11.06.2009 22:15
Message-ID: <dBdYl.2772$dP4.1967@news.edisontel.com>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
"VDG" <iz8azc@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4a301892$0$47549$4fafbaef@reader1.news.tin.it...
>
> "Loplop" <massimono-nonrommpere2211@katamail.com> ha scritto nel
messaggio
> news:8yUXl.2762$dP4.1805@news.edisontel.com...
>> E' vero; non avevo pensato al settore privato.
>> Le ricerche citate comunque si applicano in gran parte a ogni posto di
>> lavoro.
>>
>> L.
>
> Bene, ora cominciamo a ragionare in modo scientifico (ovvero senza ombre
> di partigianeria politica).
> A questo punto, sono professionalmente interessato ad avere ragguagli e
> riferimenti ove attingere dati e conclusioni.

Mi fa piacere il tuo interesse.
E' innegabile che la vita dello statale sia più comoda di quella del
lavoratore nel privato, o peggio del commerciante o imprenditore.
Brunetta comunque ha sparato sui fannulloni nel primo ambito, ed io gli ho
risposto.
Per l'ambito privato ci sono i sindacati: che si sveglino !

Guarda, io Avallone l'ho "incontrato" un paio di volte, ho seguito vari
convegni come psicologo ascoltando la Fattorini (ISPESL) che utilizzava lo
stesso approccio.


Io ho sudato (anche per il caldo) 3 settimane 3, quindi un certo lavoro di
elaborazione e sintesi l'ho fatto; il filmato è il mio lavoro.  Le fonti le
ho citate tutte, quindi ha un minimo di serietà

Dove attingere ***altri*** dati ?  Nei siti
> http://www.psyjob.it/clima_organizzativo.htm
> o in quelli del progetto PRIMA   http://prima-ef.org/default.aspx
> http://prima-ef.ispesl.it/
> o in quello italiano qui http://www.ispesl.it/
> o qui dall'OMS
> http://www.who.int/occupational_health/topics/stressatwp/en/ .



> Grazie!
> Buon lavoro, Enzo.

E ti dico che ho appena ordinato il suo libro visto che costa pure molto
poco (15 euro).

Loplop



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