Re: Lavorare in posti malati
Von: VDG (iz8azc@yahoo.it) [Profil]
Datum: 07.06.2009 22:37
Message-ID: <4a2c24f0$0$18934$4fafbaef@reader2.news.tin.it>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Datum: 07.06.2009 22:37
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Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
"carmine" <picdp@tiscali.it> ha scritto nel messaggio news:9110534.ezvoQjnfHE@a.b.c... > ne soffrono, per motivi differenti; un esempio per tutti, mai sentito > parlare di strozzini e di racket? > secondo te non generano malattie? > E mo' quale attinenza ha l'illecito relativo allo strozzinaggio con i comportamenti legali, anche se forieri di stress psicologici? Ehm, non è che stai andando un attimo fuori tema per la foga di difendere la categoria? >> Eppure, a confronto, gli autonomi lavorano molte più ore al giorno >> (almeno >> io lavoro dalle 9 del mattino sino alle 20 di sera) e, monetariamente, >> quanto richiesto in fattura deve poi essere ridotto dell'IVA, delle tasse >> e, naturalmente, della cassa previdenziale. > > si, ma lavorano per loro stessi. > Ah perchè il dipendente non lavora per portare i soldi a casa ... o sei ancora ancorato al vecchio steorotipo propagandistico del proletario che lavora solo per ingrassare il padrone? E se pure fosse come tu insinui, chi lo obbliga a non esercire un'attività autonoma visto che, pare, hanno tanto una posizion invidiabile? La verità è che se l'autonomo ha un attimo più di possibilità (eccezion fatta per pochi eletti che hanno un giro di affari veramente sopra le righe) è solo perchè lavora 12/14 ore al giorno, spesso festivi compresi, sacrificando il riposo personale e la famiglia. >> E se si ammalano, fatti loro (mica possono mettersi in malattia...)! > > il nostro stipendio è calcolato anche in base alle malattie considerate > statisticamente. > è una specie di assicurazione (come effetti) > il libero professionista si assicura e non è costretto a lavorare malato > Ci facciamo un po' di conti please? Lo stipendiato, oltre alla paga in busta, percepisce in addizione tutti i (dovuti!) contributi per la malattia, l'invalidità, la pensione. L'autonomo (Professionista o artigiano che sia) all'importo della fattura deve sottrarre l'IVA e la cassa previdenziale (che, ovviamente, non copre assolutamente i giorni di non lavoro dovuti a malattie). In caso l'autonomo volesse tutelarsi per la malattia, dovrebbe sottoscrivere un'assicurazione privata che costa non meno di un paio di migliaia di euro l'anno. Per non parlare della pensione, di livello del tutto indegno (parliamo di 4-500 euro / mese) a meno di non sottoscrivere un'ulteriore assicurazione privata. E i costi per esercire la propria attività chi li copre? Naturalmente, sempre l'autonomo di tasca propria! >> Non è che una volta arrivati ad avere il "posto fisso" l'essere umano è >> portato a "tirare i remi in barca"? > > brutta cosa il pregiudizio > Scusami, ma questo vale per te! Lo hai dimostrato pienamente, visto che ho solo posto un quesito del perchè tali "mali" sembrano affliggere solo i lavoratori dipendenti. Sarebbe stato sufficiente smentirmi, ovviamente con dati alla mano, piuttosto che buttarla in politica da marciapiede.[ Auf dieses Posting antworten ]
