Re: Da dove partire per redigere il DVR
Von: giorgio (angelo.angoscini@sapeonline.it) [Profil]
Datum: 10.06.2009 08:20
Message-ID: <chIXl.19936$9f6.16285@twister1.libero.it>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Datum: 10.06.2009 08:20
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Frank G ha scritto: > Quello che ti posso fare è di riassumere i criteri in base al quale vengono > valutati i vari rischi (grosso modo il riferimento è la suddivisione secondo > le linee guida ISPESL). Ovviamente parlo di quello che interessa la maggior > parte delle attività produttive. Sta all'abilità del consulente capire > quando occorre una valutazione più approfondita o diversa > > > 1) Stuttura / Locali > L'analisi di questo rischio viene fatta sulla base del confronto con la > normativa vigente che include (a seconda dei casi) Testo Unico, Linee guida > regionali per le attività produttive, regolamenti edilizi, normativa > inerente l'abbattimento delle barriere architettoniche (che è un bel > casino). Ovviamente anche se si tratta di un semplice confronto presuppone > la conoscenza di tutte queste norme che non è una cosa banale (cosa si > intende per scalini realizzati a regola d'arte, idonei rapporti > aeroilluminanti in funzione dei vari casi, ecc.) Nell'analisi sono incluse > le interferenze fra muletti e pedoni (che in linea generale dovrebbero > essere separati ma non sempre è possibile) > > 2) Rischi meccanici da macchine ed attrezzature. La base di partenza è > ovviamente la valutazione dei rischi fatta dal costruttore e riportata sui > libretti. Ovviamente è a carico tuo valutare gli ulteriori rischi > (interferenze, macchine che ricadono nei casi particolari previsti dall'art. > 71, comma 7, ecc.) che non sono valutati dal costruttore. Per valutare > correttamente più che astratti modelli matematici occorre conoscere la > prassi lavorative corrette di lavorazioni. Sostituire la mancata conoscenza > delle prassi lavorative con modelli matematici serve solo a farti perdere > tempo ed impedire al datore di lavoro di capire. Ovviamente occorre una > conoscenza delle specifiche realtà produttive che non si acquista in poco > tempo. > > 3) Rischio elettrico: ove siano presenti persone "comuni" è sufficiente il > pieno rispetto della normativa intesa come corretta installazione e > manutenzione da accertarsi attraverso idonea documentazione. Si tratta solo > di documenti ma anche muoversi nei casi più semplici a volte non è banale > (dichiarazione di conformità, progetto pre e post DM 37/08, omologazione / > denuncia di messa a terra, ecc. ecc.) > > 4) Prevenzione incendi: se hai fatto pratiche di prevenzione incendi posso > dirti che è sufficiente redigere i documenti descrivendo ciò che prevede la > normativa. Se non hai mai fatto pratiche di prevenzione incendi di solito la > valutazione del rischio incendio è una bella insalata di cose poco utili > perchè non si riesce a dare un peso alle varie misure di sicurezza e > sopratutto non si prendono mai i considerazione le normative cogenti in > attività non soggette ai VVF (cucine o centrali termiche con potenza > compresa fra 35 e 116 kW, scuola o locali di pubblico spettacolo con meno di > 100 posti, ecc. ecc.) > > 5) Esplosione: per la valutazioe puoi fare rifimento o al programma della > CEI o a quello di TNE. Non ha senso usare altri programmi. Per usarli > occorre però tempo e competenza che nessuno è disponibile a pagarti. Per i > casi più frequenti (es. ricarica muletti) conviene farsi uno schema tipo > cautelativo da utilizzare ogni volta che il datore di lavoro non è > disponibile a pagarti lo studio specifico > > 6) Rumore / Vibrazioni: devi seguire norma e linee guida > > 7) Chimico: la cosa che serve è quella di conoscere le buone prassi > lavorative. Ai modelli matematici (Movarisch) puoi fare dire quello che vuoi > quindi prima decidi cosa fargi dire al programma (e per questo punto occorre > conoscere anche quello che il punto di vista della tua ASL) e poi gli si fa > dire (es. in certe zone la ASL dice che la visita medica per i parrucchieri > per donna è obbligatoria, ovvio che non puoi metterti in contrasto con > quello che dice la ASL) > > 8) Richio biologico: occorre conoscere le buone prassi lavorative del > settore > > ecc. ecc. > > > finalmente una linea guida sul come redigere un DVR non mi è chiaro il significato degli ultimi due vocaboli, peraltro uno ripetizione dell'altro ma i primi 8 punti sono certamente esaustivi di quanto postato fin'ora[ Auf dieses Posting antworten ]
