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Re: Da dove partire per redigere il DVR

Von: Frank G (indirizzonospam@vodafone.it) [Profil]
Datum: 09.06.2009 12:56
Message-ID: <hdrXl.18975$1s6.911@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Penso che ti sei complicato la vita con cose che servono più a fare carta
che a fare sicurezza a meno che tu non segua aziende molto particolari

Una complicazione che per il 97% delle aziende non da alcun valore aggiunto
e che dubito che i clienti siano disponibili a pagarti.

I documenti devono principalmente indicare in modo chiaro e comprensibile
per il datore di lavoro cosa deve fare per garantire la sicurezza (misure
tecniche organizzative e procedurali).

Le check-list intese come riscontro delle norme applicabili per diversi
fattori di rischio (non per tutti ovviamente) garantiscono una sicurezza
adeguata. Di solito si applicano abbastanza bene al rischio legato alla
struttura in cui si lavora (scale, porte, finestre, ecc.)

Tra l'altro non mi viene in mente un solo caso di incidente che non sia
legato ad una specifica violazione di norma.

Rumore e vibrazioni: normativa e relative linee guida sono più che
sufficienti a dire cosa fare

Esplosione: utilzzo di apposito programma SW (nello specifico quello di TNE)
con l'avvertenza che quasi mai il cliente è disponibile a pagare i relativi
costi di tempo

Impianti elettrici: tranne casi molto particolari il rispetto delle norme
applicabili (incluse le verifiche periodiche) è più che sufficiente a
garantire la normale utenza. Chi ne sa di impianti elettrici (ad esempio
perchè li progetta) può concordare che la valutazione è sono ON (sono
a
norma) / OFF (non sono a norma ). Chi non ne sa di impianti elettrici si
inventa valutazione del tutto fantasiose.

Incendio:  Se si sa di incendio (ad esempio perchè si fanno pratiche di
prevenzione incendi) la cosa non è problematica. Valutazioni del rischio
fatte da persone che non hanno mai fatto pratiche di prevenzione incendi si
vedono subito.

HAZOP (hazard and operability) techniques, FMECA, FMEA, Root/ Task Analysis:
valore aggiunto dato al cliente zero.








"Norby" <nfposta-news@yahooo.it> ha scritto nel messaggio
news:4a2e2f98$0$841$4fafbaef@reader5.news.tin.it...
>> Forse ti aspetti dai documenti sulla sicurezza cose diverse rispetto a
>> quanto c'è effettivamente scritto.
> ... CUT
>> Il documento di valutazione dei rischio deve contenere altre informazioni
>> ma per questo la lettura della normativa può essere sufficiente
>
> Caro Frank,
> rimango quantomeno stupito da questa Tua risposta: ma come dopo tanto
> battersi per le responsabilità del RSPP (mancata VdR, segnalazione di
> successivi rischi, verifica nel tempo, ecc.) affermi che è sufficiente una
> semplice check-list?
> Sarà sufficiente quindi una semplice c.l. difronte a un giudice per
> dimostrare che l'RSPP ha fatto tutto ciò che poteva fare?
> E il DM  dove lo metti?
> E nei mega master a cui  hai partecipato non ti hanno parlato ad esempio
> di: HAZOP (hazard and operability) techniques, FMECA, FMEA, Root/ Task
> Analysis?


> E per rischi esplosione, incendio, rumore, vibrazioni, elettrico, ecc.
> cosa fai?
> E per la valutazione del rischio meccanico cosa scrivi oppure la UNI EN
> 14121-1 e qualcosa da giocare al lotto?
> Le norme UNI/CEI sono o no la regola d'arte?
>
>> La valutazione deri rischi intesa come numeri da 1 a 4 da dare alla
>> probabilità e al danno non è richiesta da nessuno, serve solo a
>> confondere le idee ed io non la consiglio mai di mettere (se non in casi
>> molto particolari)
>
> Al riguardo Ti suggerisco la lettura di questa factsheet dell'Agenzia
> europea per la sicurezza e la salute sul lavoro:
> http://osha.europa.eu/it/publications/factsheets/80
>
>



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