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Re: da RSPP e delega ---> a definizione responsabilità

Von: bruno (p0...@libero.it) [Profil]
Datum: 27.05.2009 11:29
Message-ID: <87Z28Z113Z91Y1243416772X12687@usenet.libero.it>
Followup-to: it.lavoro.prevenzione
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Il 27 Mag 2009, 10:42, "Frank G" <indirizzonospam@vodafone.it> ha scritto:

> > http://www.porreca.it/porreca_gerardo__prevenzione2.htm


> Assodato, nonostante le cazzate che abbiamo visto scritto in questo NG,
che
> l'RSPP è responsabile penalmente in caso di errata valutazione del rischio
> ed errata individuazione delle misure di prevenzione e protezione si
tratta
> di capire
> a) quanto le misure di sicurezza individuate debbano essere specifiche ed
> attuabili perchè si possa dire che l'RSPP ha ottemperato al suo compito
> b) la portata dell'art. 33 comma 1 lett. b) dove si dice che l'RSPP
elabora
> i sistemi di controllo delle misure di sicurezza
>


mi sono letto un po' di sentenze, anche se più propriamente dovrei scrivere
"riletto"

in sintesi

si conviene che **anche** [1] il RSPP è **potenzialmente** [2] responsabile
in sede penale di quanto può accedere

[1] uso il termina **anche** perchè lo sono pure preposto e dirigenti; mi
chiedo cosa pensino ora tutti i dirigenti e preposti in merito; per
estranearsi da tutte le responsabilità dovrebbero dimettersi subito, anche
perchè (forse) non sono pagati, a differenza del RSPP, per queste cose

[2] **potenzialmente**, perchè tutti lo sono (datore di lavoro, dirigenti,
preposti, e lavoratori tutti!), e perchè qualcuno devi dimostrare la
responsabilità ed il coinvolgimento del RSPP (mentre per il datori di lavoro
è lui che deve dimostrare di non essere coinvolto ...)

aggiungiamo poi che il RSPP nominato, sic rebus stantibus, ha **ottimi
strumenti di vendita della propria consulenza**, perchè può chiedere di fare
questo o quell'intervento informativo ai fini di informare/formare i
lavoratori (o pararsi il didietro, uso ambivalente della stessa attività
pagata)

verrebbe da chiedersi:
- che responsabilità ha il gommista che ti cambia i pneumatici, si dimentica
di fissare un bullone, e poi il cliente si schianta contro un muro?
- che responsabilità ha un barista se ti mette nel bicchiere soda caustica,
e poi il cliente lo ricoverano con il canale digerente ustionato?
- che responsabilità ha il rivenditore di giocattoli (cinesi) se poi un
bambino lo ingoia e soffoca?
- che responsabilità ha un medico che prescrive farmaci sbagliati?
- che responsabilità ha un revisore dei conti che canna un bilancio,
volutamente o no?
- che responsabilità ha un autista di autobus se gli viene un colpo di
sonno, e causa 10 morti?

probabilmente hanno delle responsabilità anche gravi, e non vedo perchè le
stesse non devono essere in capo ad un consulente della sicurezza aziendale;
almeno qualcuno che lo fa per arrotondare ci pensa, e dedicherà più impegno;
o rinuncia all'incarico

sarebbe poi anche da sapersi che qualifiche e che esperienze avevano
maturato le persone condannate nelle sentenze indicate, quante volte
accedevano in azienda, che segnalazioni facevano; insomma dati che non
abbiamo dalla lettura delle sentenze

io do per scontanto che tutte le persone che leggono queste pagine siano
preparate più della media dei consulente e/o RSPP che girano per l'italia
tutta, e trovo spunti molto più validi qui che in molte riviste dove si
abbina ad un selvaggio copiaincolla di leggi commenti di questo o quel
luminare, che ti mette in prosa un articolo già noto; oppure ti mette in
tabella le sanzioni perchè leggerle direttamente dal testo della legge è un
po' pesante e logorroico


di contro, eviterei questo terrorismo professionale, e eviterei di
generalizzare; un RSPP può essere coinvolto, ma ha strumenti validi per
mettersi al riparo; un po' come tutti i ruoli

la scorsa settimana ad esempio mi ha chiamato una azienda (dove sono RSPP),
dove un dipendente si è tagliato le mani con un cutter (ferita superficiale,
un po' di punti di sutura, 30 giorni di infortunio e via)
devo preoccuparmi, chiedere ai rivenditori di fornirmi cutter con coprilama,
dire al datore di lavoro che "va bene così, se dimezzano la produzione
oraria è un fattore secondario di fronte alla sicurezza!" e fare
urgentemente un corso di formazione sull'uso del cutter, e sulla
manutenzione dello stesso?



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

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