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Re: Sicurezza sul lavoro: una moda?

Von: VDG (iz8azc@yahoo.it) [Profil]
Datum: 02.05.2008 18:44
Message-ID: <481b4513$0$18147$4fafbaef@reader3.news.tin.it>
Newsgroup: it.lavoro.prevenzione
Concordo un po' con tutti e, sia pure magra consolazione, mi fa piacere
leggere persone che siano convinte, come me, che la mentalità della
sicurezza va inculcata sin dalle scuole materne e, via via crescendo, sino
in fabbrica.
E' anche evidente che quello che voleva essere un Testo Unico in effetti non
lo è e sarà destinato a numerosi rimaneggiamenti col risultato di avere
ancora un bel po' di incertezza.
E si sa, nell'incertezza ci sguazzano sia gli imprenditori che fanno i
furbi, quelli che le leggi le interpretano, ma ci incappano anche chi, in
buona fede, non riesce a raccapezzarsi.
Sarò stucchevole ma non capisco (o meglio, capisco ma mi sembra veramente
assurdo) perché non si introducano tali insegnamenti in tutte le scuole di
ogni ordine e grado, perché non si facciano veri controlli che mirino alla
sostanza delle cose, perché non venga riconosciuto il lavoro degli RSPP
mediante un Albo o un Collegio (ed i presupposti ci sarebbero tutti sia per
l'interesse sociale della cosa, sia perché ormai è obbligatoria una
formazione certificata), perché si dia ancora la possibilità al Datore di
lavoro, sia pure semianalfabeta, di seguire un corso farsa di 16 ore (spesso
solo formale, consentendo, di fatto, il mercato dei relativi diplomini da
parte di scuole senza scrupolo) ed arrogarsi la prerogativa di giocare con
la pelle delle persone.
Insomma, chi di noi si farebbe fare una diagnosi medica dal proprio datore
di lavoro che ha fatto, sia pure effettivamente seguendolo, un corso di sole
16 ore?
Bah, ho scritto pure troppo.
Ciao, Enzo.


"Norby" <nfposta-news@yahooo.it> ha scritto nel messaggio
news:4819919c$0$40216$4fafbaef@reader5.news.tin.it...
> Anche nel primo discorso di Fini alla Camera:
>
> MESSAGGIO DI FINI - «La Festa del Primo Maggio deve impegnare tutti a fare
> in modo che al centro dell'economia venga posto il lavoro dell'uomo, con i
> suoi diritti, le sue capacità di intraprendere, i suoi bisogni». Il
> neoeletto presidente della Camera, Gianfranco Fini, rende omaggio con una
> nota alla festa del lavoro e sostiene che «il pieno esercizio del diritto
> di ogni persona ad un lavoro equamente retribuito è condizione
> indispensabile per la produzione di ricchezza e di benessere sociale».
> «Garantirlo in condizioni di effettiva sicurezza per i lavoratori -
> sottolinea Fini - deve essere imperativo morale di tutte le istituzioni
> perchè la piaga delle troppe vittime di infortuni sul lavoro deve essere
> urgentemente sanata».
>
> Troppe vittime? Mai che nessuno si legga il rapporto INAIL che
> loquacemente si intitola: "Meno infortuni della media Europea"?
>
> Od ognuno deve "marciarci" sopra?
>
>
>
>
>


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