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Re: "Ci avete traditi, restituiteci la vita"

Von: ispas (gidesa@interfree.it) [Profil]
Datum: 02.11.2009 19:34
Message-ID: <c6fbebda-0421-4327-8752-f908d06740a1@b2g2000yqi.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
On 2 Nov, 14:15, Alessandro Riolo <alessandro.ri...@gmail.com> wrote:
> Ma infatti non credi vi sia domanda di acqua corrente, o che abbia
> senso in termini economici?

Certo. Ma si tratta di "piccole opere", nel senso che il loro valore
economico è modesto, rispetto alle "grandi".
Infatti non è che oggi, in economia industriale, non si fa più una
conduttura d'acqua, eh... Si fanno, ma non muovono
numeri molto grandi. Rientra nell'ordinaria manutenzione. Che alla
fine non aumenta il famigerato "sviluppo".

> è del tutto evidente che tu a Gela, Reggio Calabria, Messina, ed in
> buona parte di posti simili non hai mai messo piede.

Nel senso che sono città orrende e devastate? Bisogna vedere se a
Gela, Reggio, ecc. hanno accumulato quelle grandi cifre, di cui
dicevi, per poterle tirare fuori e ricostruirci/risanarci l'intera
città.

> BTW, anche se fosse come credi, tanto varrebbe rimuovere le seconde
> case o le fabbriche mezze chiuse dalle zone in pericolo, ripristinando
> l'ambiente naturale.

Mah, tutto è possibile.Ma si può ragionare con i consueti parametri
economici ed industriali  quando ti limiti a stendere qualche
acquedotto, o buttare giù case inutili, od a risanare in altro modo?
Questa sembra un'economia di tipo completamente diverso. Minimalista,
se mi passi il termine. Che può anche essere migliore dell'altra, sia
chiaro, ma che richiede pure una "grande opera" di ricostruzione,
questa volta sì, di tutto il modo di vivere.

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