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Re: impara a programmare in 10 anni

Von: gh (gh@nospam.gmail.com) [Profil]
Datum: 08.07.2009 23:18
Message-ID: <jf1a55594uellhhqv5ots9tbgb2vpdj89k@4ax.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
On Wed, 8 Jul 2009 20:39:24 +0000 (UTC), "Luca Menegotto"
<otlucaCAVAMI@CAVAMIyahoo.it> wrote:

>gh wrote:
>
>> Che ci sarebbe da discutere al riguardo, se non si parte dall'assunto
>> che C++ non è introspettivo, non conosce se stesso, e come conseguenza
>> certi tipi di software sono molto più onerosi da scrivere di altri
>> visto che devi implementare ex novo parti di linguaggio che altri
>> linguaggi ti offrono di default?
>
>
>Certo. Pero' tutto costa. Hai il garbage collector? via prestazioni;
>hai la reflection/introspection? via prestazioni.
>
>Può essere che il costo sia giustificato, può essere che non lo sia.
>Non si può sapere a priori in base al linguaggio. Sono le situazioni
>che lo dicono, e qui spero tu sia d'accordo.

Sono daccordo con te.

Ma il punto è proprio quello. Al di fuori del tuo ambito di
specializzazione, che potrebbe richiedere C++ o equivalente in
prestazioni, sei pronto a scommettere che le prestazioni di C++[1]
sono *mediamente necessarie* per il software che si programma in giro
nel mondo? Io no, perchè di software che deve essere ricco di
funzionalità in breve tempo e facilmente modificabile da subito come
nel breve futuro ne vedo molto più che di quello chiamiamolo
"prestazionalmente esigente" e quindi parto a programmare con la
soluzione più ricca perchè più produttiva da subito.
Siamo daccordo su questo?

[1]  ... o di un ocaml od equivalenti oppure del C, se è per questo,
mica corre solo il C++

>> Ad esempio, parlando del ruolo del linguaggio nell'imparare a
>> programmare di cui si diceva prima, mi si indica un il libro come di
>> Stroustrup come perla.
>
>Beato te. Io si, dalla prima all'ultima pagina, e la prima edizione.
>Libro difficile. Ecco perché ho acquistato quello di Stanley Lippman e
>solo dopo son tornato allo Stroustrup.

No ma mi riferivo a questo nuovo
http://www.stroustrup.com/Programming/
The C++ Programming Language è libro degno della complessità del
linguaggio che illustra. Lippman è forte davvero, infatti, così
l'Accellerated C++.

>> eccezioni. Ma non si è fatto, perchè era roba tosta anche per chi
il C
>> lo conosceva già, figurarsi per il principiante.
>
>Beh, il C è un simil-assembly. Altro pianeta.

Ciò nonostante, è stato usato e ancora lo è in universtià per
insegnare a programmare al primo anno, anche se c'erano alternative
migliori come prima esperienza.

Per esempio, io all'università ho notato che lo stesso corso tenuto in
pascal e in C può portare a risultati molto diversi. Quelli che
usarono il pascal avevano capito più algortimi e strutture dati,
scrivevano in meno tempo i programmi e facevano mediamente meno
errori. Di contro, i ragazzi che usavano il C si perdevano in
laboratorio tra scanf, stringhe di formato e altri dettagli ostici per
un principiante[1] che non dovrebbero esistere mentre sei li a
imparare a come pensare e tradurre in codice un algoritmo.

[1] ma anche per un esperto: le faq di Steve Summit le conoscono a
memoria solo quei mostri dei regulars di comp.lang.c tipo Richard
Heitfield, Eric Sosman e soci e scrivere software C esente da bugs tra
i più subdoli non è mai stata impresa facile da cui partire come
saprai molto meglio di me.

>> E così al C++ in questo esempio preferisco scheme/python/ruby/java/c#
>> ed altri. C++ è si general purpouse, ma sbaglia chi vuole ficcarlo
>> ovunque, non io che lo vedo bene come re della sua nicchia (ampia si,
>> ma sempre nicchia è) d'uso specifica.
>
>Come QUALSIASI strumento. Sono strumenti, come la chiave e il
>cacciavite che ti dicevo. Insomma, non ci si può scrivere drivers o
>firmware in Python, si può, ma è difficoltoso, scrivere interfaccia
>utente in C++.

Certo. L'importante è scegliere sempre con cognizione di causa e non
tirando a sorte per sopraggiunta noia ;)

>> Bello! Raccontami qualcosa se ti va, sembra davvero interessante.
>
>Niente, scrivevo (in C prima e in VB (BLEAH) poi) software di
>supervisione per impianti di risalita. All'epoca lavoravo per una delle
>tre aziende che in Italia fanno elettronica per tali impianti.

Molto interessante.

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