Re: impara a programmare in 10 anni
Von: riccardo (riccardo.odraccir@gmail.com) [Profil]
Datum: 10.07.2009 12:30
Message-ID: <616f2056-3733-4d15-86ec-0d83db755df0@m11g2000yqh.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
Datum: 10.07.2009 12:30
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On Jul 10, 9:57 am, rootkit <rootki...@gmail.com> wrote: > Il Thu, 09 Jul 2009 14:49:27 -0700, riccardo ha scritto: > > >> quella classe è un banale proxy per delle invocazioni a servizi remo ti, > >> realizzata con una semplice tecnica che prevede l'accesso dinamico agl i > >> attributi della stessa classe. si tratta di un *esempio* di come un > >> linguaggio dinamico come python rende semplice, elegante e soprattutto > >> estremamente efficiente l'approccio ai problemi > > > non l'approccio "ai problemi" ma "ad alcuni problemi". Ad altri e' piu' > > indicato C++, ad altri Java, ad altri Erlang. etc etc etc.. il mio punt o > > e' semplicemente questo e mi meraviglio di cosa stiamo a discutere... > > già, c'è proprio da meravigliarsi se si sta a discutere di linguaggi qui > dentro... c'e' da meravigliarsi che dei programmatori che capiscono un minimo di programmazione perdano tempo a spaccare il capello in quattro su quale linguaggio sia "meglio" e quale "peggio".... > è che queste risposte sono ovvie ma fuori dal seminato, è ovvio che i > linguaggi hanno dei loro domini specifici ma è altrettanto ovvio che se si > fa un confronto fra due linguaggi sul piano della *produttività* ci si > riferisce a dove questi due linguaggi si sovrappongono. ben poche e scarsamente popolate. Un ambito in cui i linguaggi sono totalmente equivalenti e' quello dell'insegnamento, Al di fuori di questo, se si vuol fare un videgame, un' applicazione desktop, un ' applicazione web di piccole dimensioni, il sistema informativo di una banca, dei web services etc. la scelta e' chiaramente definita dai constraint del problema. > inoltre dovresti sapere che python > "wrappa" spesso e volentieri proprio il C++ in numerose librerie e se non > fosse vero che scrivere in C++ è (assai) meno produttivo allora non si > spiegherebbe il perché. il fatto che ci sia "python fuori e C++ dentro" non ti dice qualcosa sul fatto che siano necessari e "produttivi" tutti e due? Per dirla tutta inoltre trovo rivoltante questa parola "produttivita'". Tanto per cominciare e' troppo generica per avere un senso. Scrivere meno righe di codice o scriverle piu' in fretta non significa affatto "a priori" avere un programma migliore. Ci sono una marea di fattori di tenere in considerazione (performance, flessibilita' , estendibilita' etc) che il termine "produttivita'" non riassume. Inoltre e' orribile anche da un punto di vista "estetico". La programmazione non e' coltivare rape un tanto al kg.[ Auf dieses Posting antworten ]
