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Re: contratti di solidarietà

Von: Osid (osidovich@gmail.com) [Profil]
Datum: 02.07.2009 19:08
Message-ID: <f7a9d29d-b0fb-4e50-991f-bb39927541ce@24g2000yqm.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
X-No-Archive: yes

On 2 Lug, 18:39, Alessandro Riolo <alessandro.ri...@gmail.com> wrote:
> Non te l'ha mica ordinato il dottore di vivere a Milano.

Nemmeno in altre parti d'Italia se è per questo.
Ci vivo perché ci son nato e, fino ad oggi, non ho visto NESSUN altro
comune italiano dove mi piacerebbe viverci per più di 1-2 settimane
l'anno (leggi: passarci le vacanze).
Non puoi pretendere che TUTTI debbano migrare in lungo ed in largo (è
questa la teoria del "confino" a cui mi riferivo qualche post
sopra ;-) ).
Milano è la capitale dell'IT italiano, in essa ci vivono 1.300.000
persone ca. e queste persone non sfiorano minimamente le percentuali
da te citate di rapporto spesa/stipendio.
Questa è l'unica cosa che contesto al tuo discorso: sembra che per te
tutti potrebbero spendere solo il 30% del proprio stipendio o vivere
in appartamenti di 75mq a 300 Euro al mese.
Purtroppo non è così e rimango perplesso quando le persone danno al
prossimo velatamente dello stupido pretendendo di portare le loro
esperienze come oggettive  quando invece sono soggettive.

> Non vedo perche' magari a te non potrebbe piacere che so, Reggio
> Calabria o Brindisi (e non vedo nemmeno perche' dovresti limitarti
> soltanto alla Sicilia).

Non mi piace il Sud italia, i dialetti meridionali (in realtà mi
piacciono solo i dialetti lombardi, emiliani, piemontesi e liguri),
non mi piacciono alcuni aspetti della mentalità del Sud, non mi
piacciono i centri piccoli, più pervasi dalla criminalità organizzata,
meno ricchi di servizi (certi servizi ci sono solo a Milano e a Roma).

Se dovessi cambiare città (e lo farei solo con un mitra puntato)
andrei a Roma oppure Genova oppure Torino oppure Bologna.

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