Re: impara a programmare in 10 anni
Von: gh (gh@nospam.gmail.com) [Profil]
Datum: 07.07.2009 23:39
Message-ID: <pod755lcenju7188j2j5n3t2sjbm7url4e@4ax.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
Datum: 07.07.2009 23:39
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On Sun, 5 Jul 2009 04:44:05 -0700 (PDT), riccardo <riccardo.odraccir@gmail.com> wrote: >On Jul 4, 2:01 pm, gh <g...@nospam.gmail.com> wrote: > >> Io, al contrario, adoro il fatto che un grandissimo come lui >> sottolinei che la differenza la fa il singolo prima di tutto e che >> l'esperienza diretta è sempre la primo posto. > >sul fatto che l'esperienza sia preziosa non ci sono dubbi, ma io credo >che avrebbe dovuto dare piu' peso all'istruzione, perche' senza >istruzione spesso si rimane limitati. Ma nessuno sminuisce l'istruzione, men che meno lui. E' che senza "esperienza", la "pratical everyday programming", non si parte proprio! http://imranontech.com/2007/01/24/using-fizzbuzz-to-find-developers-who-grok-coding/ Una cifra impressionante di "persone istruite" escono dall'università incapaci di scrivere il "fizzbuzz", non è una novità. E' che a 'ste persone l'istruzione non ha fornito, come ovvio che sia, tutto il resto in automatico e non è detto che sapranno/vorranno farlo da soli. Anzi, pare proprio che a molti non interessi (soprattutto da noi), visto che spesso vogliono fare *i manager*... :/ >> Norvig sa bene che la maggioranza delle persone, laureate o meno, non >> riesce poi a esprimere in capacità pratiche e produttività quello che >> studia fondamentalmente perchè il "learning by doing" non viene >> considerato come dovrebbe. > >si' pero' la maggior parte delle persone ha difficolta' a studiare da >sola , specialmente se non ha avuto un training adeguato > >> "Learn at least a half dozen programming languages", >sacrosanto, ma quanti programmatori che si buttano sul lavoro subito >hanno tempo, voglia e ispirazione per farlo? > > >> "Program", >sacrosanto > > >> "Be the best programmer on some projects; be the worst on some others" >sacrosanto > >> "Remember that there is a "computer" in "computer science", >sacrosanto, ma io ricorderei anche che c'e' la parola "science"... > > >> mancano alla stragrande maggioranza dei programmatori, laureati e non. >> E' questo che conta alla fine. > >certo ma per arrivarci aver avuto un ' istruzione decente e' un grande >aiuto. > >> Mi meraviglia che tu non colga la "full picture" ma ti soffermi solo >> sul particolare. :/ > >no no io la vedo la "full picture" eccome.. sono d'accordo sulla >maggior parte delle cose che dice Norvig, solo darei piu' peso a una >buona istruzione. Anche solo perche' e' un processo che ti abitua a >studiare e a migliorarti. Hai ragione, aiuta, ma dipende da come si è studiato. E' inutile parlare di studi se lo studio è quello, ad esempio, richiesto all'atto pratico per superare l'esame di analisi matematica: imparare a memoria teoremi e dimostrazioni. E lo stesso accade per troppe altre materie alla facoltà d'informatica. Se lo studio *fosse* (e dico fosse perchè avviene così solo una strettissima minoranza delle volte) come quello che impartisce Parr nei suoi corsi (http://www.cs.usfca.edu/~parrt/), allora si che sarebbe vero studio utile anche all'atto pratico e non solo sulla carta. p.s. non vale dire "da me era diverso/io ho un'esperienza diversa": sarebbe solo un caso, mentre l'eseprienza mostra che, nella pratica, sono una moltitudine quelli che non sanno (fare)... :) >> Però forse stai facendo confusione. L'articolo tratta l'imparare a >> programmare, non l'imparare a fare il computer scientist, di cui lui >> tra l'altro rappresenta oggi uno dei massimi esponenti. >> >> Tradotto ti dice: per programmare e bene fare il collegge non è >> necessario e/o discriminante. > >giusto che non sia necessario o discriminante ma e' sicuramente >utilissimo. > >> Molti nomi (Bruce Eckel, Alex Martelli, etc.) tra i grandi esperti del >> C++ la pensano così. Lo stesso Stroustrup non nasconde l'ardua >> difficoltà dell'impresa inhttp://www.research.att.com/~bs/bs_faq.html >> A me pare difficile associare quello che lui stesso (2 anni in media >> per impararlo, necessità di mentoring altrimenti ci si perde nella sua >> complessità) e altri grandi esperti asseriscono con l'idea che sia >> indolore come punto di partenza per imparare a programmare. > >Stroustrup ha appena scritto un libro con cui si ripropone di >insegnare a programmare utilizzando il C++ e pensi che ritenga il C++ >una scelta sbagliata come primo linguaggio? :) >Continui a far confusione tra imparare un linguaggio da cima a fondo e >imparare a programmare. Forse mi sono espresso in maniere contorta, riformulo. Stroustrup dice è difficile padroneggiare il C++. Non è in discussione il saperlo da cima a fondo, cosa notoriamente impossibile in C++[1] e quindi comunque a suo sfavore in ogni caso. Per dirla con altre parole, essere produttivi in C++ è davvero dura, la curva di apprendimento è alta (quei due anni indicati da lui sono per essere pienamente produttivi, mica per conoscerlo da cima a fondo! magari!! se in due anni uno conosce tutto C++ è meglio di Alexandrescu!), la disciplina richiesta nel praticarlo è costosissima al limite del vantaggioso, i benefici nell'usarlo vanno attentamente ponderati e via dicendo. Hai i suoi punti di forza, ma è stato spesso usato a sproposito (soprattutto per la nota sindrome da prestazione precoce del programmatore poco attento alla storia) e gli esperti di cui sopra, insieme a tanti altri, mettono in guardia da questo. Va da se che è un lignuaggio da usare con le pinze, date le sue particolarità. [1] ...e pure in Common Lisp, altro caso di complessità fatta linguaggio per citarne un altro :O >> Non lo è by design, come il C. E' stato creato come evoluzione del C, >> quindi per il programmatore esperto come target e la cosa è evidente. >> Discussioni come questahttp://www.artima.com/intv/goldilocks.html >> confermano il fatto che "perdersi" nel C++ è facile, ed infatti ben >> venga finalmente questo suo nuovo libro (anche se a dire il vero >> diverse perle erano già presenti da una vita: Lippman, Koening,...) in >> aiuto, se è proprio necessario che un qualche neofita di >> programmazione lo impari per primo. > >no, non se e' "necessario", C++ va benissimo per imparare a >programmare. > >> Ma tutti i libri del mondo non renderanno un linguaggio di basso >> livello meglio digeribile o più produttivo di un vhll. >> >> L'esperienza ci ha insegnato che non è produttivo usare il C++ come >> primo approccio alla programmazione; fortunatamente per noi, con il >> passare del tempo questa idea si è ben consolidata. >> >> Al solito, tutto si riconduce sempre allo stesso, grande errore di >> fondo: non usare lo strumento giusto al momento giusto :) > >odio l' "ipse dixit", ma in questo caso credo sia appropriato: >Dall' introduzione di "programming, principles and practice using c++" >"why c++? c++ directly supports the key concepts and techniques used >in real-world software. >... Quality and/or free implementations are found on every kind of >computer...Most of the programming concepts you will learn using c++ >can be used directly in other languages such as C, C#, Fortran and >Java. >... We teach programming first and treat our chosen programming >language as secondary, as a tool. Our general approach can be used >with any general purpose programming language. .... >At the end of this book, will you be an expert at programming and at C+ >+? Of course not! When done well, programming is a subtle, deep, and >highly skilled art building on a variety of technical skills. You >should no more expect to be an expert at programming in four months >than you should expect to be an expert in biology, math, in a natural >language,or at playing the violin in four months, or in half an year, >or a year. What you should hope for and what you can expect if you >approach this book seriously, is to have a really good start that >allows you to write relatively simple useful programs, to be able to >read more complex programs and to have a good conceptual and practical >background for further work.". >Credo che questo chiuda la discussione. Ok, capisco che non ti smuovi, chiudi pure qui nessun problema :) Nota però che io ti parlo di esperienze di molte persone al top, condivise da un mare di gente. Sono oramai in pratica più i grandi che abbracciano l'alto livello, rifuggendo la complessità di C++, CL e simili che quelli che ci vanno giù a testa bassa ignorando cosa la storia ci insegna[2]. Tu invece mi riporti l'intro di un libro (che avevo già deciso di prendere perchè mi interessa non poco, come i già citati e spesso poco notati Koening e Lippman) scritto dall'inventore del linguaggio. Ai posteri la prova sul campo del tutto. Anche se per fortuna in tanti hanno già provato e deciso :) [2] Tante le storie, come Steve Yegge che parla del sistema Amazon e di quanto C++ abbia reso un incubo la loro codebase da tante decine di milioni di righe di codice[ Auf dieses Posting antworten ]
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- gh (08.07.2009 03:30)
- Valentina (08.07.2009 10:13)
- gh (08.07.2009 11:03)
- riccardo (08.07.2009 13:20)
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- Luca Menegotto (08.07.2009 13:50)
- gh (08.07.2009 15:59)
- Luca Menegotto (08.07.2009 16:42)
- gh (08.07.2009 17:02)
- gh (08.07.2009 17:16)
- Luca Menegotto (08.07.2009 17:49)
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- Luca Menegotto (08.07.2009 18:50)
- gh (08.07.2009 19:43)
- Hermooz (08.07.2009 18:16)
- gh (08.07.2009 15:15)
- gh (08.07.2009 16:35)
- gh (08.07.2009 16:40)
- riccardo (08.07.2009 17:17)
- me (08.07.2009 17:29)
- riccardo (08.07.2009 17:50)
- Luca Menegotto (08.07.2009 17:56)
- me (08.07.2009 18:44)
- gh (08.07.2009 19:55)
- Luca Menegotto (08.07.2009 21:01)
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- Luca Menegotto (08.07.2009 21:48)
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- Luca Menegotto (08.07.2009 22:39)
- gh (08.07.2009 23:18)
- me (08.07.2009 23:58)
- riccardo (09.07.2009 00:02)
- gh (08.07.2009 18:25)
