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Re: impara a programmare in 10 anni

Von: riccardo (riccardo.odraccir@gmail.com) [Profil]
Datum: 08.07.2009 17:17
Message-ID: <76cdfe0f-b0c1-4f8f-ac3e-a436f3f26572@h2g2000yqg.googlegroups.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
On Jul 8, 3:15 pm, gh <g...@nospam.gmail.com> wrote:


> Dove avrei scritto che *studiare la matematica in assoluto* è imparare
> a memoria teoremi e dimostrazioni?
>
> Ho scritto che *all'università* questo basta e avanza per progredire,
> è ben diverso.

Ma tu hai studiato mate all'univ? Te lo chiedo giusto perche' mi
sembra strano che tu non abbia notato la vita corta e miserevole di
chi prova a passare esami di mate usando solo la memoria...in genere
passano attraverso atroci sofferenze e si iscrivono a legge... :P
Inoltre nessuno nega che l'universita' italiana sia piena di difetti,
ma ha anche molti professori in gamba ( io ne ho avuto uno..). Se poi
qualche idiota si impegna al massimo per non cavare la minima utilita'
da un ' esperienza utile come studiare mate all'univ peggio per lui..
ma ti sembra un argomento per dire che studiare mate all'univ sia
inutile?


> Che si sia fatta l'università o meno,    
>
>  http://steve.yegge.googlepages.com/math-every-day,
>
> è la strada da seguire. L'università è una gran cosa, in
astratto. 
E'
> l'implementazione che lascia molto a desiderare, nella stragrande
> maggiornaza dei casi... ;)

L'implementazione di tutto lascia parecchio a desiderare in italia.. e
quindi?

> Sei comunque libero di sostenere che all'università tutti studino
> matematica (o quant'altro) nel modo corretto e siano felici e
> soddsfatti di quanto appreso, se è questo che credi.

ah un buon numero lo sono eccome. Come per gran parte dei corsi di
laurea sensati.
Non voglio fare una discussione sullo stato attuale dell'universita'
italiana, quello che mi interessa sottolineare e' semplicemente il
fatto che fare studi universitari di mate sia' un'esperienza preziosa
per un programmatore.
Ma mi pare una cosa talmente ovvia che mi stupisco si debba
ripetere..

> >scusa ma veramente non capisci quello che leggi.
>
> Ma nemmeno per sogno. Sei tu a non aver letto altro che le parole di
> Stroustrup secondo me, correggimi pure se sbaglio indicandomi le
> critiche al linguaggio fatte da noti esperti che hai letto con cui non
> ti sei trovato daccordo.

Stroustrup ritiene il C++ adattissimo per imparare a programmare.
Libero di pensare che sbagli, ma questo e' un fatto.
La questione e' estremamente ovvia e semplice: C++ ha dei lati
complessi, ma la sua struttura fondamentale non e' affatto complessa.
Nessuno ti obbliga a sommergere lo studente con template
metaprogramming & C.
Inoltre , come dice anche stroustrup, i linguaggi "semplici" in
realta' sembrano semplici perche' sono ancora nelle prime fasi della
loro evoluzione.


> Mi sbaglierò, ma somiglio molto a quelli che, usando solo il martello,
> vedono chiodi dappertutto.

Ancora non capisci quello che leggi. Ma se sto spendendo (temo
buttando) un sacco di tempo nel vano tentativo di farti capire che
l'atteggiamento sano per quanto riguarda la programmazione ed il suo
insegnamento non e' fare categorizzazioni a priori tipo "questo e
facile, questo e' difficile" , "questo e' giusto , questo e'
sbagliato", ma mantenere una mente aperta, capire che uno strumento
puo' esser definito migliore di un altro solo quando sono note le
circostanze, i dettagli e i constraint del problema.

> Non sei interessato a scambiare, in ambito didattico,

in ambito didattico uso C++, Java, Ruby, Python, VB e C#
intercambiabilmente senza nessun problema. La scelta che faccio di
volta in volta dipende sostanzialmente dall'ambiente in cui
lavoreranno gli studenti o semplicemente dalla mia voglia di variare e
di non annoiarmi.

>uno strumento
> che la storia ha decretato come sovraingegnerizzato

la storia? MUHAHA :) stai quasi raggiungengo i livelli di delirio del
Riolo :)

>e decisamente a
> bassa produttività

??????
forse per te...


> Non sono io a non essere convinto dal noto esperto inventore della
> cosa su cui si discute (rotfl), sei tu che ignori il parere di tanti
> altri esperti di quel livello

Io credo che qualunque esperto degno di questo nome alla domanda:
"il linguaggio xxx e' migliore di tutti gli altri per imparare a
programmare o qualunque linguaggio general purpose va bene visto che
si tratta di imparare a programmare e non di perdersi dietro la
sintassi e i dettagli di del linguaggio?"
ti risponderebbe "certo che va bene qualsiasi linguaggio"...
Giusto quel brillantone di Yegge puo' sparare una minchiata diversa, e
attribuire alla mancanza di reflection il fatto che il suo lavoro sia
sfociato in un "mucchio di merda" (cit.)


> >I grandi comunque non rifuggono affatto da un bel niente,
> >semplicemente mantengono una mente aperta e studiano il maggior numero
> >di strumenti possibile, in modo da poter utilizzare quello piu'
> >appropriato al tipo di problema che devono risolvere.
>
> E perchè non lo fai pure tu? E' paradossale sostenere il C++ come
> strumento didattico e linguaggio altamente produttivo e poi dire che
> si deve usare lo strumento appropriato al tipo di problema da
> risolvere. E' una contraddizione in termini, e non te ne rendi conto
> forse perchè a tutt'oggi non hai ancora provato alternative.

spetta, faccio un disegnino cosi' finalmente capisci...
Io NON sono affatto cosi' pirla da sostenere che il C++ sia il miglior
linguaggio di questo mondo per programmare o per insegnare la
programmazione. Come non lo e' Python, Ruby, Java & c..
Quale usare dipende dai dettagli del problema da risolvere.
Per quanto riguardo l'insegnamento della programmazione, visto che si
tratta di un ' attivita' generale e fondamentale, qualsiasi linguaggio
ragionevolemente moderno, in uso e general purpose va benissimo.
CHIARO??? Uuuph che fatica....


> E consideri didatticamente ineccepibile usare un linguaggio per cui è
> consigliato avere da subito a disposizione multipli libri per sapere
> "what is legal" e "what is moral" onde evitare di fare sonore
cazzate?

Innanzitutto avere letto parecchi libri e' utile e positivo per
qualsiasi linguaggio di programmazione.
Inoltre chi impara a programmare e' perfettamente autorizzato a fare
sonore cazzate, anzi come dire.. e' tutta salute.. uno dei modi
migliori per imparare. Un' altra idea poi e che metter un incompetente
a programmare in C++ faccia piu' danni che metterlo a programmare in
Java o Python.. ma penso che anche questa sia sbagliata. Forse in Java
o Python si fanno danni meno "spettacolari" ma si producono comunque
software di merda che sono poi da buttare..Un buon programmatore
lavora bene con qualsiasi linguaggio. Un cattivo programmatore crea
bug e programmi ad minchiam in qualsiasi linguaggio. Mi pare ovvio
anche questo.


> Sicuro. Rispetto immensamente Stroustrup da leggere e studiare
> qualunque cosa dica, anche se è evidente che per alcuni versi con il
> C++ ha fallito e di molto pure.

eh certo, lo dice "La Storia".
Grazie di esistere... e ' un po' che mi mancava il delirio "Alla
Riolo".. :P


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