Re: impara a programmare in 10 anni
Von: gh (gh@nospam.gmail.com) [Profil]
Datum: 10.07.2009 10:38
Message-ID: <vkud55hrma2cki048pkabhgqidhda0i6ui@4ax.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
Datum: 10.07.2009 10:38
Message-ID: <vkud55hrma2cki048pkabhgqidhda0i6ui@4ax.com>
Newsgroup: it.lavoro.informatica
On Fri, 10 Jul 2009 00:52:35 -0700 (PDT), Wolferin <wolferine_71@yahoo.com> wrote: >On 10 Lug, 01:52, gh <g...@nospam.gmail.com> wrote: >[CUT] >> Sono daccordo con te perfettamente. Linguaggio, editor, "pensiero >> algoritmico", il modo di fare testing... e tanto altro, sono parte >> integrante della soluzione, mai e poi mai un dettaglio. > >Vedi hai fatto una listarella sulla quale io sono perfettamente >d'accordo... quasi persino sull'editor.... poi c'hai aggiunto >Linguaggio... e io dovrei cadere nella tua trappola/flame? :-) Ma quale trappola/flame, semmai è la tua risposta che conduce li... :) Ma come? Un editor magari SI e un linguaggio NO? Scherzi? Il linguaggio, quando assimilato bene, è parte integrante di quello che viene chiamato "workflow", per me è proprio parte di quel flusso in cui entro e che mi conduce a risolvere il problema. Per dirti, pensa al REPL fornito dall'implementazione di alcuni linguaggi. Secondo te, avere la possibilità immediata di esplorare tramite codice un idea risolutiva che ti sei fatto riguardo un problema *non* è parte dell'attività risolutiva? Ti ripeto che non voglio flammare, ma da come parli dovresti leggerti un pò di libri alla Pragmatic Programmer e riconsiderare l'importanza che ha il rapporto tra un coder e i suoi linguaggi preferiti/quelli in cui è esperto. Perchè è una cosa che fa la differenza tutti i giorni, e non poco. Cmq leggi il mio post più sotto.[ Auf dieses Posting antworten ]
